Cronache videoludiche notturne #8 – Mobius Final Fantasy

In Cronache videoludiche notturne #8 si parlerà di Mobius Final Fantasy, il nuovo JRPG Android e iOS di Square-Enix.

Dopo svariato tempo passato a giocare e recensire, in breve, qualche vecchio titolo PS3, in questo numero della rubrica Cronache videoludiche notturne, torno a parlare nuovamente di un titolo Android/iOS, nello specifico Mobius Final Fantasy di Square-Enix, che dovrebbe presto arrivare anche su Steam.

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Il JRPG Mobius Final Fantasy, è stato rilasciato lo scorso agosto 2016, in maniera del tutto gratuita, ma con la possibilità di effettuare acquisti, con denaro reale, in una delle tante sezioni del negozio di gioco.

Mobius Final Fantasy #8

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Partendo dall’inizio, Mobius Final Fantasy è un gioco di ruolo basato su un sistema di combattimento a turni, da rincodurre ai più classici Final Fantasy. La storia del gioco, è stata scritta da Kazushige Nojima, già autore di quanto visto in Final Fantasy VII e Final Fantasy X. Per quanto si riconosca il tocco Square-Enix negli eventi narrativi, la storia va a perdersi un po’ nell’azione, col passare del tempo, dato anche il gran numero di attività e luoghi da esplorare.

Passando al sistema di gioco, il titolo presenta una buona varietà di personalizzazione del personaggio, data dalla possibilità di cambiare lavoro, e con esso le statistiche (in termini di forza, magia, difesa ecc.) e le abilità. Inizialmente si potrà scegliere solo la classe guerriero, ma in seguito sarà possibile optare per il ranger, con doppia lama, o il mago, a seconda delle necessità o in base allo stile del giocatore.

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La mappa di gioco è divisa in tappe da raggiungere. consumando la barra della stamina che si ripristina col tempo, e in ognuna sono presenti diversi scontri, con livelli di difficoltà crescente e ricompense varie.  I combattimenti a turni rappresentano una via di mezzo tra il sistema delle carte collezionabili e il gioco di ruolo. Il giocatore avrà a disposizione diversi punti azione da spendere, in attacchi fisici, abilità e difesa, dopodiché sarà il turno dei nemici e così via.

Le abilità del protagonista sono legate alle carte dei mostri (tra cui ne vanno scelte 5 per il combattimento) che è possibile ottenere sconfiggendoli o acquistandole al negozio, con ticket abilità o i magicate, i cristalli corrispondenti al denaro di gioco reale, oltre ai Guil virtuali. I nemici, così come le abilità, sono legati a un elemento, che sia di ghiaccio, fuoco, terra o aria. Di conseguenza, un nemico con elemento fuoco sarà resistente ad un attacco di fuoco e, di contro, debole ad un attacco di ghiaccio.

Per poter utilizzare le abilità sono richiesti un certo numero di “semi elemento”, ottenibili casualmente in combattimento, attraverso gli attacchi fisici, ma da poter usare anche per i drive di difesa e guarigione. Ripreso da Final Fantasy XIII, è stato introdotto inoltre il sistema della barra di “Break”, che una volta portata a zero, facilita il danneggiamento e l’eliminazione dei nemici, ma che si riempirà di nuovo dopo alcuni turni.

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Ulteriori sistemi da JRPG riguardano il level up del protagonista, una volta ottenuta sufficiente esperienza, e il sistema di fusione delle carte da gioco. Fondendo carte dello stesso tipo, o utilizzando carte apposite, è possibile far salire di livello la carta, aumentare la potenza dell’abilità e i semi elemento ottenibili dagli attacchi fisici. I semi elemento ottenuti a fine scontro (come ricompensa) potranno essere usati anche per potenziare le statistiche del personaggio, fino a sbloccare nuovi lavori, ovvero versioni aggiornate del lavoro attualmente utilizzato.

Fatta eccezione per i diversi lavori, nemici, abilità e le carte ottenibili, il sistema di combattimento resta invariato per tutta la durata del gioco. Considerando che ogni scontro può racchiudere fino a cinque combattimenti, seppur brevi, e che per spostarsi da un lato all’altro della mappa bisogna per forza attraversare ogni tappa con i relativi scontri, c’è un alto rischio che Mobius Final Fantasy annoi presto, essendo teoricamente infinito.

A tenere vivo l’entusiabmo, ci sono diverse location di gioco, fisse o che si sbloccano periodicamente, in base agli eventi organizzati dagli sviluppatori o aggiunte dalle nuove patch rilasciate. Tra le mappe ci sono ad esempio l’arena, in cui affrontare dei tornei contro i boss, o la mappa multigiocatore, per cooperare in una missione fino a 4 giocatori.

Graficamente parlando, a detta di Square-Enix, Mobius utilizza “una grafica 3D mai vista prima in un RPG per mobile”, che però pare condizionata dalla potenza del dispositivo che si sta utilizzando. Rispetto a quanto visto online, c’è una certa differenza qualitativa nella grafica di gioco: non si tratta di differenze minime come luci e ombre migliori o peggiori, ma di qualità grafica da ottima a scadente, per i dispositivi meno performanti. Nel mio caso, con un Huawei Media Pad Youth 2, la grafica risulta scadente e impostando il dettaglio grafico al massimo, il risultato è un semplice miglioramento in termini di anti-aliasing, ma nulla di più. Di contro il frame-rate piuttosto stabile compensa la carenza in termini di qualità grafica.

Infine, gli alti dettagli grafici, il continuo premere sullo schermo e la perenne connessione ad internet richiesta, comporta un consumo eccessivo della batteria del dispositivo, il che può essere un problema solo se si è in strada e senza possibilità di ricaricare il dispositivo.

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Ammetto che Mobius Final Fantasy si fa giocare ed è un ottimo passatempo. Se proprio vogliamo trovare un neo, è che è interamente localizzato in inglese e giapponese, quindi se il punto forte di Final Fantasy è la storia, per chi non mastica l’inglese si avrà qualche difficoltà a seguirla.

Se vi siete persi Cronache videoludiche notturne #7 – Space Marine potete cliccare sul link per raggiungere la pagina.



Redattore di Gamempire dal 2009, rientra nella cerchia dei vecchi rinco del sito. Cresciuto nelle sale arcade tra Tekken 3 e Metal Slug, si è convertito a PlayStation. Appassionato di fantascienza e di avventura, pur non essendo amante degli FPS classici, non disdegna qualche sparatutto non convenzionale.