Cosa vorrei vedere in Splatoon 2 – Dr. Nintendo

Per migliorare la già ottima IP di Splatoon in questa seconda incarnazione per Nintendo Switch servono solo pochi accorgimenti. Il Dr. Nintendo ne elenca alcuni.

Nintendo con Splatoon ha creato un nuovo modo di concepire i TPS tramutando dei colorati e coloranti calamari antropomorfi in un fenomeno straripante. Raramente infatti l’azienda giapponese è riuscita ad offrire agli utenti un gioco competitivo e di successo allo stesso tempo senza tirare in ballo Mario e compagnia, restando relegata spesse volte nel vortice dei suoi colossi (Mario Kart, Super Smash per citarne un paio).Dr. Nintendo Splatoon 2 cosa vorremmo Gamempire

Splatoon ha un concept diverso, unico e particolarmente riuscito. Perfino uno come me, da sempre molto frigido quando si è trattato di approcciarsi a titoli shooter è stato addotto nel vortice d’inchiostro fino a finire per parlare di competitivo, di tornei, di amichevoli.

Non per questo Splatoon è esente da difetti che, come abbiamo evidenziato in occasione del primo anniversario del gioco, neanche con i numerosi aggiornamenti sono stati corretti. Purtroppo molti di questi sono derivati da scelte ben precise che non potevano essere cambiate in corso per evitare stravolgimenti significativi e sovvertire quelle che erano le linee guida di questa produzione.

Con l’annuncio del rilascio di Splatoon 2 questa estate su Nintendo Switch e con il prossimo Global Test Fire (un beta test a tempo accessibile a tutti per mostrare il gioco e testare la resistenza dei server) in arrivo tra qualche giorno, tante sono le attese e i desideri scatenati da questa seconda avventura nel regno degli Inkling.

Partendo da quanto di positivo visto nel primo capitolo di questo brand, che ha tutte le carte in regola per diventare una saga longeva dell’universo Nintendo, ho cercato di scavare a fondo nelle meccaniche di Splatoon e cercarne i punti critici e i possibili miglioramenti.

Non è stato facile superare il mio già menzionato amore per questo gioco e sopratutto far mettere di nuovo alla mia schizzinosa segretaria Peach, le mani tra i molluschi di Splatoon. Tuttavia, grazie anche al feedback di alcuni utenti, sono riuscito a stilare la lista delle novità e modifiche che sarebbero molto apprezzate in Splatoon 2.

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Single player più profondo

Partendo dai desideri meno intensi, quelli cioè di cui non sentiremo la mancanza ma che ci piacerebbe comunque vedere inseriti, la mia prima richiesta è quella di una campagna in singolo più profonda e longeva. Bisogna ammettere che il titolo è prettamente incentrato sul multiplayer online, ma quel poco che ci è stato offerto come “storia di Splatoon” nel primo episodio ha fatto accendere tante di quelle lampadine che è difficile non fantasticare.

Non ci si aspetta certo 30/40 ore di gioco in singolo ma magari qualcosa di più di quelle brevi missioni viste nel primo Splatoon. La battaglia tra Inkling e Octariani vista nel primo titolo sembrava offrire molti spunti per un “ritorno dei polpastri”.

Una idea molto interessante potrebbe essere quella di avere una storia nella quale poter scovare armi nascoste e, una volta ottenute, averle a disposizione in multiplayer; Dare agli avversari Octariani l’occasione di riscattarsi o magari di allearsi agli Inkiling contro un nuovo nemico comune. Insomma qualcosa in più di un semplice tutorial per le meccaniche di gioco.

Stage meno grigi e più “nintendosi”

Sarebbe piacevole vedere degli stage del multiplayer meno metallici, grigi e anonimi e con un pizzico di carattere in più, perché è vero che lo scopo delle arene è essere colorate con l’inchiostro e che quindi non devono confondere il giocatore con il loro colori, ma (e questa è una personale opinione) escluse le Torri Cittadine e la Serra di Alghe la maggior parte degli stage non sono riusciti entrarmi nella mente e nel cuore.

Immagino qualche stage più marino (stiamo pur sempre parlando di calamari) con spiagge alla D-Day della seconda guerra mondiale oppure qualche arena ispirata al Regno dei Funghi o ad altri brand Nintendo. Come detto non vogliamo troppo colore, ma nemmeno che gli stage di Splatoon 2 siano ridottti ad una collezione di container e muri da imbiancare.

L’avatar che ci somiglia

Altro elemento di contorno che ci piacerebbe avere è un editor dell’avatar più ampio, del resto stiamo parlando di un gioco multiplayer e competitivo e in questo genere di titoli gli utenti gradiscono molto personalizzare il proprio avatar. Qualcosa in tal senso sembra essersi mossa visto che Nintendo ha mostrato immagini del gioco che rimandano a cambi di acconciatura.Splatoon 2 002 Gamempire

Poter cambiare forma del viso o corporatura o magari giocare nei panni delle Octoling (cosa già fatta da qualche hacker) sarebbe molto divertente e diversificante oltre che offrire una maggiore immersione nel gioco.

Una idea più realizzabile potrebbe essere quella di creare nuovi set di accessori, abiti e scarpe che emulino le fattezze dei personaggio Nintendo: penso al guscio spianto di Bowser, alla maschera di Mario, ai baffi di Waluigi, al casco di Samus Aran, alla coda di Pikachu.

A questo proposito potrebbe essere molto utile, oltre che particolarmente gradito, aumentare le categorie di accessori disponibili inserendo quelle per le braccia e dividendo quelle del tronco da quelle per le gambe. Questo permetterebbe di aumentare (o di diversificare) le abilità a disposizione e riducendone nel caso il numero per singolo capo (da quattro a due).

Avere un Amiibo in più

Sulla scia dei maggiori contenuti ispirati alle IP storiche, sarebbe fantastico avere a disposizione una maggiore compatibilità con Amiibo. Nel primo capitolo l’unica compatibilità presenta era quella con le statuette della serie Splatoon che sbloccavano missioni speciali in singolo sugli stage già attraversati nella modalità storia da completare con armi diverse per ottenere alla fine un oggetto unico.

Sapere che i tanti soldi spesi in Amiibo avranno nuovi utilizzi e sbloccheranno nuovi “mini DLC” sarebbe una gioia per gli occhi oltre che alimentare l’interesse mai sopito per questi accessori interattivi, vera arma commerciale della scorsa di Nintendo in questi ultimi anni.Splatoon 2 004 Gamempire

Il mio sogno proibito è poter sbloccare con Mario il tanto agognato e atteso Splac 3000 di Super Mario Sunshine o magari un blaster ispirato alla serie Metroid con la statuetta di Samus, ma anche l’arma speciale Pallottolo Bill con Luigi o una bomba-fungo con Toad sarebbero fantastiche.

Certo queste ultime sono mie sono fantasie che difficilmente si realizzeranno dato il rischi di eccessiva contaminazione con altre saghe, ma avere colorazioni alternative delle armi o dei vestiti sarebbe più che sufficiente.

Rivediamo lo splat migliore

Tra le chicche che potrebbero davvero aumentare il valore della prossima incarnazione di Splatoon aggiugno anche replay e highlights già visti in azione in Mario Kart 8. Poter mostrare, pubblicare e conservare le proprie migliori prestazioni e i momenti più epici delle battaglie ad inchiostro.

Poter rendere pubblici i propri splat migliori e magari sbirciare tra le tattiche degli avversari potrebbe essere un elemento davvero utile a rendere il gioco molto più partecipato e social, complice anche l’applicazione per smartphone per la gestione di questo tipo di contenuti che permetterebbe di dare una occhiata ai propri alleati e magari analizzare (come si è visto già nei trailer) gli errori di strategia in battaglia.

Per rendere ottima questa feature Nintendo dovrebbe mantenere la possibilità di condividere i propri contenuti su Youtube e sui social magari ampliando questa possibilità permettendo di editarli senza incorrere in cancellazioni o richiami. Da sempre infatti la politica rigorosa di Nintendo si è abbattuta sui suoi contenuti pubblicati dagli utenti; speriamo in una maggiore flessibilità generale in tal senso.

La struttura dell’applicazione Nintendo

Un grido che si è levato dalla totalità degli utenti di Splatoon e che non si è mai sopito da quando è stata confermata la scelta di Nintendo di non integrare la chat vocale nel primo episodio nonostante la sua indispensabile presenta soprattutto una volta che crew e squadre sono fiorite come margherite in primavera.Splatoon 2 005 Gamempire

Nintendo ha già promesso che il sistema di gestione della chat sarà esterno così come quello di organizzazione e invito a eventi, tornei e amichevoli. L’unico desiderio in tal senso è una struttura solida che renda la creazione di squadre più facile con possibilità di registrare il proprio clan su siti ufficiali ed essere riconosciuto durante i tornei di e-sport.

Altro elemento molto apprezzato sarebbe la possibilità durante le amichevoli di scegliere la squadra nella quale giocare o magari rendere più equilibrata la divisione, facendo in modo quando possibile che nei due team ci sia lo stesso numero di giocatori con una determinata arma. Una mossa molto utile per evitare svantaggi o vantaggi dovuti alla presenza di tre cecchini in una squadra contro magari due rulli nell’altra.

Le classifiche per squadre e per utente

Parlando di servizi online, uno degli elementi che in un certo senso è mancato a Splatoon per diventare davvero popolare nel mondo dei competitivi sono state le classifiche per squadra e per singolo utente. Certo i vari Splatfest hanno ottimamente catalizzato l’attenzione e l’affezione al gioco e ai vari scontri proposti volta per volta, ma le classifiche generali non sono mai state presenti se si escludono le top 100 degli ultimi eventi.

Una classifica per singolo utente con statistiche riguardo le partite vinte e perse per ogni modalità e divise per regione e nazione già basterebbe a mettere tanta benzina nel motore e proporre una sfida infinita al primo posto. Forse questa è la meno probabile di tutte quelle proposte visto che Nintendo non è molto abituata al competitivo, ma sperare non costa nulla.

Ancor più apprezzato sarebbe avere anche classifiche per squadre che tengano conto dei risultati ufficiali dei team registrati al sito del gioco. Una caratteristica strettamente legata ai punti precedenti che aprirebbe tanti porte a tornei mondiali basati sulle classifiche che tengano conto dei risultati globali di una squadra.

Matchmaking regionale

Un’altra feature che Splatoon 2 potrebbe ereditare da Mario Kart 8 è il matchmaking diviso per regioni. Una caratteristica che permetterebbe non solo di poter incontrare e conoscere i giocatori più vicini a noi, ma anche di evitare di trovarsi perennemente circondati da giapponesi e dalle loro ultrapotenti connessioni.

Si potrebbero anche inserire la possibilità di visualizzare le nazioni di provenienza dei singoli giocatori offrendo così spunti per creare clan, crew e squadre nazionali. Una feature anche questa proveniente da Mario Kart 8. L’ennesima piccola aggiunta, neanche troppo difficile da integrare, che potrebbe non poco agevolare l’integrazione e la fraternizzazione soprattutto nel nostro paese dove i giocatori Nintendo sono così pochi che trovarne uno sembra meno probabile di trovare una valigetta piena di soldi.

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Cambio d’arma al volo

Un altro elemento che ha fatto storcere il naso a molti è l’impossibilità in Splatoon di cambiare arma mentre si è nella lobby in attesa di una partita o durante la partita stessa, a meno che non si stia giocando una partita privata. Un elemento fastidioso soprattutto se si considera quanto sia diffusa e sfruttata questa pratica in altri titoli sparatutto online, costringendo i giocatori a uscire dalla stanza e rientrare solo in seguito.

Molti quindi sperano che nel prossimo Splatoon ci sia anche la possibilità di cambiare non solo arma tra una partita e l’altra senza uscire dalla lobby, ma addirittura di avere questo privilegio subito prima di un respawn o magari rientrando alla base. Vero è che le partite sono così brevi da concedere poco tempo per questo tipo di scelte, ma averla permetterebbe di evitare partite random troppo sbilanciate a causa della presenza contemporanea in una sola squadra di tre o quattro cecchini, cosa che abbiamo già spiegato rende le partite poco bilanciate.

 

Questi sono gli elementi che io e sicuramente anche di alcuni voi desidereremo avere in Splatoon 2. Se avete qualche altra idea vi invitiamo come sempre a interagire con noi postando la vostra opinione nei commenti qui sotto.

La mia segretaria Peach invece continua a desiderare una frittura di Inkling condita con un po’ di limone per non doverli più toccare con le mani quando ancora sono viscidi. Credo che la sua sia comunque solo frustrazione per non aver mai superato il rango C+ in Splatoon.

Anche per oggi la giornata finisce con l’acquario dove tengo conservati i campioni di Inkiling e Octariani in fermento per l’arrivo del Gloabal Test Fire della settimana prossima.



Caporedattore di Gamempire. Dalla sua batcaverna nel Sannio scruta verso l'orizzonte Nintendo. Una IPA fresca e un buon GdR bastano per tenerlo buono per un po'. Il suo tallone d'Achille sono gli FPS soprattutto online, dove è carne da macello. Mi trovate a casa Nintendo, ma gli altri lidi non mi sono sconosciuti.