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Delusi dalle performance di Tom Cruise in Mission Impossible? Siete fermamente convinti che la vostra naturale vocazione verso lo spionaggio vi renda capaci di sbaragliare qualsiasi super star di Hollywood? Bene, la Sony ci offre la preziosa possibilità di verificare se le nostre supposizioni sono solide o poggiate su fondamenta di pan di Spagna... Come? Semplicemente con un incarico A Sangue Freddo!
Spesso è sufficiente una piccola scintilla per far saltare in aria un intero edificio, così come una missione di soccorso può tramutarsi in una corsa contro qualcosa di immaginabile... Questi sono probabilmente i pensieri di John Cord, agente segreto, nonché protagonista di questo nuovo titolo Sony. I suoi guai incominciarono quando Alfa, un agente della sua stessa organizzazione, lo incaricò di rintracciare Kifer, un collega scomparso durante un'infiltrazione presso una raffineria di uranio nel Volgia. Qualcosa di strano si mostrò però innanzi al nostro eroe spingendo John, e l'intera organizzazione ad ulteriori ricerche che, vedremo fin da subito, lo porteranno a cacciarsi in grossissimi guai.
00Cord: missione di ghiaccio
Il motore grafico impiegato è costituito dall'ormai classico sistema del "finto 3D": ambientazioni bidimensionali in cui, successivamente, sono animati i vari personaggi. I background visivamente risultano abbastanza buoni, caratterizzati con varietà e sufficientemente particolareggiati. Se però analizziamo nel particolare diversi aspetti, quali innovazione e profondità, le circostanze, a nostro avviso, cambiano tono; malgrado la cura infatti, gli scenari si dimostrano carenti di spessore e carisma, aspetto questo, probabilmente aggravato per certi versi dalla scelta del colore e dal basso livello di originalità introdotto. I campi di visuale inoltre, si potranno rivelare scomodi in più di un'occasione, causando confusione e disorientamento. Il character design purtroppo, si accomuna al discorso dei background: anche se visivamente i personaggi non sono affatto niente male, le animazioni che gli accompagnano, soprattutto per quanto riguarda il personaggio principale, ci hanno lasciato decisamente perplessi: diciamo che fluidità ed espressività non arrivano qui alla loro massima espressione... Con questo non vogliamo certamente affermare che l'aspetto grafico sia mediocre ma che, riservando più attenzione a certi aspetti, si sarebbe potuto creare un ambiente più realistico ed accattivante.
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Come visto in altri titoli, le musiche non copriranno per intero l'azione di gioco ma, alternandosi con gli effetti, creeranno l'atmosfera ideale per ogni occasione. Buona la quantità di parlato, anche se il numero complessivo delle voci non è molto alto; ciò che si dimostra poco convincente è la resa di alcuni suoni, come l'esplosione della pistola... forse eccessivamente "artificiale".
La pantera zoppicante
La vita dell'agente segreto non è mai stata semplice, e questo titolo n'è l'ennesima prova: nasconderci, ingannare, manomettere e colpire a tradimento sono le nostre armi principali; peccato che tutte queste interessanti possibilità più di una volta, ci sfuggiranno per le mani... L'interfaccia infatti, anche se abbastanza standard, quindi decisamente familiare per un patito del genere, risulta carente sotto diversi aspetti: l'insufficiente velocità di risposta e la scarsa precisione dei movimenti, fattori entrambi, peggiorati dal sopra citato problema delle visuali, renderanno alcune operazioni più intricate del previsto. Tutto questo acquista uno spessore significante se si considera che per proseguire nell'avventura, spigliatezza, velocità e precisione sono fattori praticamente indispensabili e vista anche la velocità con cui saremo freddati la maggior parte delle volte, il risultato non è particolarmente eclatante: rabbia e frustrazione potrebbero in taluni casi invaderci totalmente. Certo, con un po' di abitudine la situazione migliora, però questa piaga potrebbe allontanare i giocatori meno tenaci dopo qualche minuto.
Come accennato precedentemente, l'interfaccia ricorda in maniera abbastanza ravvicinata quella degli armai classici giochi d'avventura per PlayStation: l'unica novità sostanziale è rappresentata dalla gestione di un mini cpu da polso chiamato Remora. Grazie a questo congegno potremo sapere la nostra posizione, comunicare con altri agenti ed interagire con svariati terminali, al fine di scaricare dati o manomettere ad esempio, congegni di sorveglianza. Il controllo di questo simpatico gingillo, avverrà attraverso delle semplici icone che ci mostreranno le possibilità di interazione... basterà selezionare ciò che interessa ed il gioco è fatto.Malgrado questo congegno, la nostra missione si rivelerà tutt'altro che semplice, addirittura drammatica per certi versi: capire sempre quale sia la soluzione al nostro problema non sarà un'impresa da tutti, soprattutto per un "non addetto", alcune circostanze si potrebbero rivelare eccessivamente fuori portata... diciamo che l'introduzione dei livelli di difficoltà, avrebbe potuto limare questo difetto.
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I caricamenti, malgrado siano gestiti dal solito sistema "tra stanza e stanza", si faranno sentire in più di un'occasione: talvolta basterà avvicinarci involontariamente ad una porta per vedere il gioco bloccarsi qualche secondo, con conseguente frammentazione dello svolgimento. Lo storyboard ci verrà presentato da subito in maniera intrigante, e vi assicuriamo che il suo evolversi è quanto di più articolato e plausibile ci si possa immaginare: decisamente uno dei punti forti del gioco.
A sangue freddo
Nove livelli complessivi, talvolta suddivisi in diverse sotto sezioni; enigmi, agguati e scontri a fuoco in quantità... Se c'è qualcosa in cui i programmatori hanno dato particolarmente rilievo è la longevità globale, alta anche per un esperto; questa condizione rende però il titolo allo stesso tempo forse eccessivamente complesso e frustrante per un dilettante. Spesso basterà un solo istante di ritardo, o una piccola imprecisione per vederci subito stramazzare a terra... e se accostiamo questa difficoltà congenita con il sistema di controllo arcigno... i nervi a fior di pelle sono praticamente garantiti. Se però possediamo un po' di pazienza e riusciamo a buttar giù qualche brutto rospo, il titolo riuscirà a catturarci grazie al suo fascino ed alla sua struttura tutto sommato raffinata.
Consigliato ai patiti del genere, a chi attendeva con ansia uno pseudo mix tra Resident Evil e Metal Gear Solid o a chiunque sia disposto a dedicare un po' del suo tempo ad un gioco inizialmente controverso, ma in fin dei conti massiccio ed affascinante.
Fonte: Gamesurf.it
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Pregi
Difetti
Voto
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