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Il tanto atteso seguito di Assassin's Creed è finalmente giunto. Gioite mortali, Ubisoft ci ha fatto appena dono del suo nuovo capolavoro. Il protagonista, manco a dirlo, è ancora Desmond Miles, costretto ad immergersi nei ricordi genetici immagazzinati nel suo DNA, ancora una volta, per rivivere le gesta dei suoi antenati; nel primo capitolo il nostro avatar (parolona piuttosto inflazionata) era Altair, nel secondo, quello odierno, Ezio Auditore da Firenze è il nostro alter ego virtuale.
Siamo alla fine del quindicesimo secolo (facciamo i fighi e lo traduciamo bellamente in numeri romani: XV sec…sai che sforzo), ed il nostro pellegrinare sarà attraverso le città di Firenze, Monteriggioni, San Gimignano, Forlì e Venezia. Dulcis in fundo, nel finale, Ezio si permette pure una capatina a San Pietro, in Roma. Peccato solo non aver la macchina fotografica per immortalare i suggestivi scorci che ci si pareranno dinanzi (la perizia storica è molto accurata, figuriamoci un particolare cosi anacronistico). Ultimo, ma non ultimo, vogliamo fornirvi una chicca, una chiave di lettura nuova, un nuovo incipit, per meglio potervi addentrare lungo il cammino di un assassino ai tempi del Risorgimento, ricordandovi che in rete è presente anche un cortometraggio introduttivo (“Assassin's Creed: Lineage”) che funge da vero e proprio prologo dell’intera vicenda seppur con messere Auditore già…(meglio non rivelare tutto). Basiamoci quindi solo sul titolo e lasciamoci trasportare a circa sei secoli or sono.
C’era una volta
Niente fiabe, ma soltanto un susseguirsi di emozionanti missioni, che costituiscono la modalità storia del gioco, alternate a filmati dal taglio cinematografico che ci immergono completamente nella realtà risorgimentale, in un ambiente praticamente unico nel genere; per coerenza (si, certo, qualche licenza se la sono presa gli sviluppatori) e precisione storica. Naturale, qualche arma è forse un po’ troppo cervellotica per il tempo, tuttavia niente sembra fuori posto ed è attinente agli obiettivi che ci saranno richiesti . In soldoni ci si muove inseguendo il “punto esclamativo” nella mappa, raggiunto il quale ci verrà assegnata la quest successiva. Per portare a termine le missioni, potremo acquisire denaro, investendo nella villa di Monteriggioni dello zio di Ezio, oppure derubando i cittadini, oppure, ancora, trovando i tesori: questo ci permetterà di acquistare armi, corazze, pugnali, medicine ed ogni cosa che potrà facilitarci la vita durante le nostre imprese omicide. Messer Auditore avrà anche a disposizione un amico ed aiutante d’eccezione: Leonardo Da Vinci, il quale forgerà per lui armamenti nuovi e sempre più potenti (compresa una sorta di “macchina volante”).
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Born to kill
Nonostante si tratti sempre (o quasi) di assassinare i nemici della famiglia Auditore, e tutti coloro che ordiscono trame di potere contro la repubblica, il gioco a nostro è mai stucchevole o noioso, come saltuariamente era accaduto al suo predecessore. Inoltre, anche se la modalità storia è sicuramente la principale (e vi farà passare notti insonni), quella che richiederà più sforzi e tempo da parte vostra, ci sono tutta una serie di obiettivi secondari che molto probabilmente stimoleranno la vostra curiosità, e vi spingeranno a continuare l’impresa e terminarli, una volta che avrete finito con lo story mode. Eviteremo l’elenco della spesa, ma le principali è bene menzionarle:
- trovare le 100 piume tanto care al alla famiglia (per questo è consigliabile ricorrere alla rete per scaricare le mappe con le locazioni delle piume, ed eventualmente youtube per trovarle, in caso di problemi). Con 50 piume, vi verrà regalata una nuova arma dallo zio di Ezio.
- Corse: sono percorsi a tempo, in cui si deve passare da una serie di punti illuminati nella mappa, il più rapidamente possibile.
- Uccisioni: sono missioni in cui si deve uccidere uno o più obiettivi.
- Pestaggi: si tratta di inseguire e prendere a pugni mariti fedifraghi, ottenendo denaro dalle moglie tradite.
- Glifi: questa è una delle missioni secondarie più interessanti. In alcuni punti di chiese, mura o altro, vedrete degli strani simboli chiamati glifi. Osservandoli con l’occhio dell’aquila, vi verranno proposti degli enigmi di difficoltà via via crescente.
- Punti panoramici: si tratta di arrampicarsi in vetta agli edifici o punti panoramici dai quali è possibile godersi il panorama.
- Corazza super: dovete recuperare sei congegni da utilizzare nella secreta della villa di monteriggioni, per usufruire di una super corazza protettiva.
La giocabilità è ottima, e arrampicarsi su ogni parete e torre disponibile sarà uno spasso. Se proprio dobbiamo trovare un difetto, i combattimenti non richiedono particolari abilità, e risultano alla lunga noiosi, in un protrarsi di pressioni ripetute sul tasto di attacco.
Missione compiuta
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Graficamente il gioco è lo standard per la PS3: gli effetti d’acqua (in questo capitolo c’è anche concesso di nuotare, a differenza di quanto accadeva con la prima avventura Assassin’s Creed) ci lasciano a bocca aperta, cosi come ci troviamo senza accorgercene a trattenere il fiato ogni volta che ci issiamo sulle altissime guglie a Firenze o Venezia, per goderci il panorama. I costumi di Ezio, gli abitanti ed i loro abiti, i cavalli, le fattorie, tutto è estremamente dettagliato in ogni minimo particolare.
Le chiese sono tutte mirabilmente ricostruite e “renderizzate”: da S.Maria Novella, a San Pietro, a San Marco a Venezia, il lavoro degli sviluppatori è stato straordinario (la chicca della Cappella Sistina, in costruzione, è mirabile; cosi come il lavoro di ricerca che sta a monte del progetto). Se ancora non avete visitato queste città, vi verrà voglia di farlo. E quando lo farete, penserete ad Assassin’s creed 2 (evitate di arrampicarvi però).
Il celebre compositore Jesper Kyd ha dato vita a una nuova affascinante colonna sonora, il seguito di una delle più acclamate proprietà intellettuali nella storia dei videogiochi. Seguendo l’idea delle musiche d’atmosfera create per il primo episodio, il compositore americano, caratterizza le sonorita’ con una combinazione sinfonica e orchestrale che offre una profondità davvero emozionante.
Or dunque
La storia è articolata, lunga e non banale: la trama ben ordita si dipanerà piacevolmente con l’incedere nella storia e con l’avvenimento di eventi (a volte scontati) utili per continuare a vivere come avrebbe potuto fare un sicario del tempo (di un universo sicuramente parallelo) che fu. Dall’inizio alla fine saremo come risucchiati dentro la storia, l’Animus ci ruberà l’anima (alla prossima battutaccia, faremo ammenda). Grafica e sonoro da Oscar completano un titolo davvero profondo. In conclusione, un gioco che bisogna assolutamente avere. Impossibile rimanere delusi.
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Pregi
- Gioco coinvolgente fino in fondo
- Notevole longevità
Difetti
Voto
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