Borderland
Terra di confine. Letteralmente. Un titolo, un incipit più evocativo possibile; un fantascientifico western ci vede proiettati su un pianetucolo di un universo forse parallelo, forse futuro ma di sicuro desolato e bollente (nessun riferimento pornografico, siate pur certi; l'unica cosa di rovente sarà il piombo o le canne delle armi). Perché ci facciamo tutto questo? Gli Anziani raccontavano dell'esistenza di un corpo celeste che nascondeva, al suo interno, un tesoro d'inestimabile valore; chiunque se ne fosse impossessato avrebbe potuto regnare sull'intero pianeta gongolandosi tra ricchezze e potere fuori dell'ordinaria comprensione. Poiché le leggende hanno sempre un fondo di verità chi, meglio di noi, può tentare assurgere al potere quasi assoluto?
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Laggiù nel selvaggio west
Anzi no. Lassù sul selvaggio pianeta ci troveremo tra la peggior feccia di una parte dell'universo che, anch'essa ricerca fama, notorietà, armi, donne, ma soprattutto molti, troppi soldi. Certo, lo storyboard non é sicuramente dei più raffinati ma ci fornisce le basi morali per mettere a ferro e fuoco le sgangherate baraccopoli che sorgono sporadiche sull'arido deserto di Pandora. Trama lineare che si basa sulla missione principale, prendere possesso della Cripta del tesoro (una specie di bunker alienocon dentro tesori leggendari), alla quale si aggiungono una pletora di sub quest orientate per lo più all' eliminazone di determianti nemici o a ritrovare oggetti affinché si possa accumulare esperienza necessaria per dare l'assalto ai mega-boss delle varie fazioni (e sessioni), fino a giungere là, dove nessuno é mai arrivato (mmm, questa frase ci ricorda qualcosa): l'ipogeo segreto. Le missioni sono risolvibili mediante una sola azione: crivellare qualsiasi cosa si muova; prima si ammazza, poi si fanno domande. Detto cosi sembra ripetitivo, ma una volta terminate le parole e passati a fatti vedrete che ci sarà da divertirsi: le armi sono diversi MILIONI grazie a un generatore casuale di armi e dai differenti effetti grafici e fisici; i nemici seppur basilarmente simili (si possono dividere in vari ceppi di provenienza, umana, bestiale terrena e creature alate) sfoggeranno differenti caratteristiche e modus vivendi. Si ok, sembra vero, ma la realtà é che ognuno vorrà farci il culo o mangiarci o entrambe le cose ma dovendo diventare ricchi dovremo pur rischiare qualcosa. La pellaccia nel nostro caso. L'incedere sarà un susseguirsi di sparatorie (tipo il mucchio selvaggio) o rocambolesche fughe, costellato da un notevole rastrellamento di soldi, munizioni ed armi, oltre che punti esperienza, vitali, per il prosieguo dell'avventura. Starà quindi a noi decidere come utilizzare al meglio quanto di buono si riesce a strappare dalle cadaveriche carcasse dei nemici (ma dai?!? E quando mai le carcasse non sono cadaveriche?) o il modo più efficace su come spendere gli skill points acquisiti. State tranquilli, questa parte ruolistica non spezzerà la dinamicità della mattanza né, tantomeno, introdurrà momenti eccessivi di pausa. Il titolo punta fortemente all'azione e mantiene l'implicita parola data; la strategia applicabile sarà solo una e, volendo parafrasare un romanziere del passato, potremmo dire: non ti curar di loro (di criminali) ma spara e passa. Tutto questo per rimarcare il rispetto appieno dei canoni dei classici FPS, avvincenti fin dalle prime battute e sempre incalzanti come ritmo e situazioni di gioco; penalizzati non eccessivamente da un canovaccio piuttosto scontato. Anzi, é qualcosa oltre il mero FPS; non a caso gli sviluppatori l'hanno ridefinito come RPS (Role Playing Shooter), una piacevole commistione del genere sparatutto unita alle caratteristiche dei giochi di ruolo.
La giocabilità é ai massimi livelli e, nonostante i nemici non sfoggino un'intelligenza degna di nota, supportano questa lacuna con l'impressionante numero degli assalitori che ci troveremo di fronte, siano essi skag che uccellacci o semplicemente dei banditi. Anche la ripetitività delle missioni non intacca significativamente il fattore gameplay poiché rimane godibile e divertente fino alla fine. L'unica pecca rilevata é alla guida dei veicoli che ci troveremo a pilotare; difficile da condurre e non proprio facile da indirizzare secondo le traiettorie volute (l'utilizzo delle due control stick rende il tutto parecchio artificioso). Il coinvolgimento di altri amici, in rete, ci fornirà nuovi mezzi di distruzione e nuovi avversari ma soprattutto un incremento del divertimento ai massimi livelli.
Quanta desolazione
Un pianeta davvero arido, punteggiato da rachitici cacti e costellato di bidonville di lamiera aggrappate ai più pericolosi anfratti rocciosi di Pandora. L'impressione di costante caldo permane anche di notte (ebbene sì, al giorno segue la notte, proprio come sulla terra) e traspare pure dai nostri monitor; prima di accendere la consolle é bene munirsi di fazzoletto x asciugarsi il sudore. Fatiscenti ambientazioni polverose post apocalittiche sono davvero ben riprodotte, con una gamma di colori poco variegata, si va dal giallo-marrone al grigio metallo con spruzzate di verde marcio oppure azzurro purulento. L'idea di una terra dimenticata da dio rimane, la rappresentazione di un'enorme terra di confine é resa graficamente molto bene, con ibridi mutanti e mutati stilizzati con fumettoso nervosismo e mossi da un fluidissimo motore caratterizzato dall'utilizzo di cell-shading che, non creerà di certo particolareggiati esseri, ma contribuisce senza dubbio a infondere la giusta atmosfera al titolo. Si poteva fare qualcosa di meglio, sicuramente. I modelli utilizzati non sono tantissimi ma la carente varietà di caratterizzazioni delle strutture o del bestiario poteva esser sicuramente implementata in maniera più accurata; rendendo al contempo una maggiore interattività con l'ambiente circostante: in pratica del nostro esplosivo passaggio non resta traccia sugli edifici o formazioni geologiche varie; anche scatenando la potenza delle più disparate armi l'ambiente non rimarrà intaccato nonostante esplosioni roboanti o le disperate e dissennate grida dei malcapitati che si sono trovati a transitare da quelle parti possano far sembrare il contrario. É praticamente un fumetto a 360 gradi, anche in tema sonoro, appunto. Non ci verranno di certo risparmiati isterismi, frasi ingiuriose, insulti, provocazioni che difficilmente si possono udire fuori da un contesto cinematografico o del mondo dei comics. É divertente (o forse si tratta di masochismo?) sentire gli epiteti dei quali saremo apostrofati dai vari manipoli di gangsters che affronteremo; davvero degno di un mondo al confine, al limite infatti. Il che appagherà non poco la nostra sete di sangue eccitando la nostra bramosia di fluido vitale odendo le disperate urla della feccia durante la nostra guerra privata. Panico e distruzione distribuibili attraverso 4 alter ego, 4 moderni cavalieri dell'apocalisse cui dovremo scegliere in base alle nostre preferenze (anche qui, gli influssi ruolistici si sentono) una volta sul pullman che ci farà da apripista verso la prima città esplorabile: Fyrestorm. Sceglieremo tra Lilith, la sirena dotata di poteri speciali; Brick il possente berserker che in modalità barbaro sarà una letale macchina di morte. Mordecai, il cecchino, ed il suo ferale rapace da scatenare contro gli antagonisti, e ultimo ma non ultimo, Roland il soldato, dotato di una torretta da collocare che scatenerà il finimondo. 4 elementi per 4 stili di battaglia differenti; resta a noi preferirne uno.
Sangue e polvere
Scenari post apocalittici, monocromi, desolati (e desolanti) pullulanti di vite ostili di un altro mondo accoglieranno noi, moderni bravi, alla disperata ricerca del potere e dei mezzi per ottenerlo. un first person shooter riletto in chiave ruolistica ma che mantiene ben alti i livelli di adrenalina ed azione necessari a portare a termine la missione, divertendosi, soprattutto. Traboccante di spunti comici e di citazioni, ci troveremo spesso a sogghignare per una battuta o una dinamica di gioco; se dal punto di vista stilistico e sonoro è azzeccato, qualche annotazioncina negativa va comunque mossa al comparto grafico privo d'interazione e poco caratterizzato in termini di particolari visivi seppur molto valido. Il titolo é una chicca, da avere assolutamente, anche perché giocato da soli “cuberà†una ventina di ore, in compagnia/rete vi farà annullare i rapporti sociali inchiodandovi allo schermo.
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Pregi
- Sonoro: musiche praticamente assenti, effetti sonori nella norma, dialoghi (localizzazione in italiano) imperdibili e divertentissimi
- Giocabilità: divertentissimo e quasi eterno, inoltre comico come solo un fumetto può essere
- Grafica: fumettosa e fluida, paesaggi non da sogno ma desolati Q.B.
Difetti
- Missioni ripetitive.
- Grafica cartoon e fluida ma priva di particolari ed interazione..
- Per niente preciso il mirino diversi frangenti.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 8.3
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