"Max Payne 2: The Fall of Max Payne", traducibile in "Max Payne 2: La caduta di Max Payne"è uno sparatutto in terza persona, seguito del primo capito, uscito nel 2001, risquotendo un ottimo succusso, la saga si distingue per lo stile noir e malinconico, che alterna azioni di gioco con sequenze narrative in stile fumettistico.
MaxPayne è stato uno dei primi videogiochi a integrare il "bullet time", spettacolare tecnica che permette lo slow-motion durante gli scontri a fuoco resa famosa dalla trilogia cinematografica Matrix.
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Il gioco è stato anche al centro di alcune polemiche per i contenuti violenti e a tratti erotici.
Trama
Max Payne 2 si colloca cronologicamente dopo il primo episodio, il gioco comincia con un flashback giocabile che chiarisce come si e arrivati al punto in cui ci si trova, ritornato in polizia Max si imbatte in una nuova organizzazione criminale e si ritrova coinvolto in una guerra fra gang che lo portano a scontrarsi con vecchie conoscenze. Grazie all'aiuto di Mona, ragazza, ricercata per omicidio, presente nel precedente capitolo, si fa strada uccidendo numerosi malavitosi, fino all'ultimo conflitto contro Vladimir.
Il videgame presenta un finale alternativo se giocato al massimo livello di difficoltà.
La trama del gioco anche se risulta tragica è un aspetto molto curato che gioca un ruolo fondamentale nell'esperienza videoludica.
Gameplay
Questo videogame non presenta enigmi o divagazioni, è uno sparatutto che non abbandona mai l'azione, è in grado di trasmettere ansia e eccitazione, non annoia, anche se l'estrema facilità permette un rapido avanzamento nella storia e non aiuta a immedesimarsi col protagonista.
Il titolo mantiene un'ottima giocabilità, presenta diverse armi, ognuna ben caratterizzata e un intelligenza artificiale appropriata alle frenetiche situazioni che vi troverete ad affrontare.
Il bullet time è stato leggermente modificato dal capito precedente, rallenta maggiormente l'azione e si ricarica più rapidamente.
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La ridotta longevità è la sua maggiore carenza, giocato con calma a un livello di difficoltà medio non dura più di qualche giorno, anche se rigiocato non resterà nel vostro repertorio per più di un mese.
Grafica e Sonoro
La grafica del gioco, escluso qualche piccolo problema di clipping, è portata ai massimi livelli appare molto realistica, pur non penalizzando la fluidità anche durante le sessioni più intense.
Nel capitolo si può notare un buon livello di interazione con le ambientazioni circostanti ricche di oggetti e dettagli con scenari ampi, vari e ben caratterizzati, il tutto è accompagnato da un buon sistema di illuminazione e da un'estrema accuratezza nella realizzazione di armi e avversari.
Il sonoro è inattaccabile, interamente doppiato in italiano accompagna piacevolmente il gioco grazie all'audio ambientale e al rumore delle armi realizzato perfettamente.
Commento personale
Il seguito di un gioco che ha fatto storia, forse non è al livello del precedente capitolo, ma assicura qualche ora di intrattenimento di buon livello.
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Pregi
Giocabilità
Terama
Difetti
Estrema facilità
Voto
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