
Will Wright, il genio e creatore di Sim City e The Sims, ci riprova con un gioco ancora una volta originale e ambizioso: Spore, un gestionale basato sull'evoluzione della specie, sulla sua organizzazione e sull'inevitabile conflitto tra razze che è intrinseco della natura.
Il nuovo titolo della Maxis convince già dal punto di vista tecnico: un particolare occhio di riguardo alla realizzazione dell’acqua, presente in vastissime quantità sui pianeti, ricreata piuttosto bene.
Per quanto riguarda i dettagli, diciamolo chiaramente: c'è di meglio... Ma considerata la varietà di creature e le infinite possibilità di personalizzazione, è assolutamente di secondaria importanza.
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Il motore grafico, inoltre, risulta essere abbastanza "leggero", in modo da giocare anche con un computer di fascia media (non più in basso perché, comunque, i poligoni hanno le loro esigenze).
Ciò che fa raggiungere livelli di eccellenza a Spore, è rappresentato dall'ultima missione, quella spaziale, che vanta una realizzazione impeccabile per ognuno dei tantissimi pianeti esplorabili (provandolo non mi sono nemmeno reso conto se siano infiniti o meno).
Dal punto di vista audio, le cose vanno ancora meglio, con effetti sonori e musiche appropriate e mai fastidiose.
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Parlando di giocabilità Spore si "trasforma" nelle varie fasi di gioco.
Nella prima fase, la cellula, si dovrà controllare la nostra creatura nelle profondità marine, raccogliendo carne o "mangiando" altre cellule in modo da acquisire "punti DNA" che serviranno poi per evolversi.
Nella seconda fase il nostro organismo inizierà a esplorare la terraferma, nutrendosi di altre creature o piante.
Nella terza fase Spore si trasforma in una specie di RTS; avremo a che fare con una personalizzazione della nostra civiltà assai limitata e semplice, rivolta perlopiù alla ricerca di cibo ed alla distruzione delle altre tribù (od alla fraternizzazione con esse).
Nelle ultime due fasi, "civiltà" e "spaziale", diventerà quasi completamente un RTS. Queste fasi saranno decisamente più complesse della fase tribale, in cui sarà necessario cimentarsi nuovamente con il potentissimo editor al fine di personalizzare all'estremo ogni singolo dettaglio della nostra città, personalizzazione che va dal vestiario dei singoli cittadini fino alla costruzione diretta, da parte nostra, dei veicoli e degli edifici.
Nella fase spaziale, la nostra civiltà sarà giunta al culmine della sua evoluzione e dovrà imporre definitivamente il suo dominio nello spazio conosciuto.
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Spore è un titolo estremamente rigiocabile per via della grande varietà possibile di situazioni che ci troveremo a potere affrontare. In multiplayer il problema non sussiste, mentre la campagna in single player vi porterà via non meno di quaranta ore per essere portata a termine, di cui una buona metà occupata già solo dalla campagna spaziale, molto lunga e complicata.
Siamo di fronte ad un titolo impressionante per la quantità (e qualità) di lavoro svolto dai programmatori, per la profondità nell'esperienza di gioco e, non ultimo, per il divertimento che Spore è in grado di offrire.
Ci sentiamo di consigliarne l'acquisto a tutti gli amanti dei videogiochi, siano essi appassionati dei generi descritti in corso di recensione o meno. Qusto titolo è un prodotto completo, divertente e, più in generale, soddisfacente da tutti i punti di vista.
Jake47