Elsword è un MMORPG bidimensionale a scorrimento laterale sviluppato da KOG Studios nel lontano 2007 e che gunge solo quest'anno in Occidente, tra cui anche in Italia completamente localizzato nella nostra lingua grazie, ancora una volta, alla Gameforge AG, software house sviluppatrice e distributrice di giochi multiplayer free-to-play a livello internazionale.
IL MONDO DI ELSWORD
Il gioco è ambientato ad Elios, mondo di fantasia in cui regna il caos a causa della distruzione del sacro cristallo di Edrit: sarà quindi compito del giocatore prendere parte ad un'epica avventura alla ricerca dei frammenti del magico cristallo per riportare la pace sul pianeta. Il nostro alter-ego sarà uno dei cinque personaggi giocabili che rappresentano altrettanti archetipi: Elsword, il classico guerriero armato di spadone, Raven, il guerriero con un braccio Nasod che non disdegna la magia, Aisha, la potente incantatrice, Rena, l'agile arciera, ed Eve, maestra nel controllo dei moduli Nasod, dunque specializzata nell'uso dei pet.
Ognuno dei cinque personaggi ha le sue personali motivazioni che lo spingono ad intraprendere la ricerca dei frammenti di Edrit, motivazioni che vengono introdotte tramite un semplice e veloce tutorial. La personalizzazione del proprio alter-ego è inizialmente assente, e ci ritroveremo presto catapultati nel villaggio di Ruben assieme a decine di nostri cloni; proseguendo nel gioco o facendo acquisti nell'Item Shop avremo comunque la possibilità di cambiare le sembianze del nostro personaggio in base ai nostri gusti, grazie a decine di diversi oggetti equipaggiabili: in particolare, si rende necessario segnalare la possibilità di far visualizzare sia gli oggetti d'equipaggiamento classici che influiscono sugli attributi del nostro personaggio, sia oggetti "avatar" che forniscono bonus infinitesimali, utili dunque dal punto di vista estetico più che altro.
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ALLA RISCOPERTA DELLE DUE DIMENSIONI
Le caratteristiche principali di Elsword risiedono sicuramente nell'aspetto stilistico ispirato ai manga di cui il gioco ne è intriso fino al midollo, e la modalità di spostamento e di combattimento bidimensionale. Soffermandoci sul gameplay, si nota subito di quanto esso sia immediato e di facile apprendimento, tanto da risultare in breve tempo ripetitivo per diversi motivi che esamineremo pian piano.
L'azione si svolge in completa bidimensionalità, più similmente a MapleStory anziché Rusty Hearts se volessimo fare un paragone, in cui guideremo il nostro personaggio a destra e sinistra, in alto e in basso, tramite l'uso delle frecce direzionali, mentre adopereremo la parte sinistra della tastiera (ASD-ZXC-Ctrl-SPAZIO) per attaccare, lanciare magie e compiere azioni varie. Per quanto riguarda gli attacchi, è possibile sviluppare diverse combo tramite la concatenazione dei tasti d'attacco, alcune delle quali sbloccabili proseguendo con i livelli ed altre disponibili esclusivamente tramite l'acquisto con soldi reali nello Shop in-game. Le magie consumano invece una determinata quantità di mana, che si ricarica nel tempo o sferrando attacchi normali, e richiedono un certo periodo di tempo per ricaricarsi. Tutto nella norma dunque.
Le sessioni di gioco si dividono essenzialmente in tre parti ben diverse tra loro: città e villaggi, dungeon, e arene PvP. Città e villaggi sono i luoghi in cui troveremo ristoro, ricche di NPC pronti a riempirci di quest o svuotare le nostre tasche tramite la vendita di oggetti e servizi, ma anche e soprattutto stracolme di altri personaggi giocanti come noi, andando così a creare una tale confusione che talvolta renderà indispensabile l'utilizzo dell'opzione per disattivare la visualizzazione degli altri personaggi in modo da poter finalmente vedere chiaramente il nostro.
Nei dungeon si svolgeranno invece la maggior parte delle quest assegnateci dagli NPC: essi si sviluppano in diversi livelli suddivisi a loro volta in aree di controllo che sarà necessario ripulire da ogni nemico prima di poter passare alla prossima; in questo modo dunque, con uno stile che ricorda molto i dungeon crawler di una volta, dovremo farci strada attraverso il dungeon affrontando diversi nemici per giungere infine al livello finale dove, sorpresa delle sorprese, incontreremo il boss di turno con lifebar larga quanto l'intero schermo e provvisto di diversi attacchi, anche magici; una volta uccisi, i nemici, oltre a fornire un certo quantitativo di punti esperienza, lasciano cadere oro ed oggetti vari che spaziano tra buff temporanei, equipaggiamento, cibo ed oggetti minori utili per il crafting, mentre durante la nostra traversata nel dungeon non sarà difficile trovare casse da distruggere per ricevere cibo curativo e monete bonus.
Infine, le arene PvP sono accessibili una volta raggiunto il livello 10 e sono il luogo in cui viene appunto praticato il PvP (Player vs. Player), sia 1-1 che Deathmatch a squadre; dopo un'attesa più o meno lunga per racimolare i partecipanti necessari, parte l'istanza similmente ad un dungeon con la differenza che a darsele di santa ragione saranno i diversi giocatori, con l'intento di guadagnare punti esperienza ma soprattutto punteggo nella graduazione PvP che, oltre ad avere una classifica separata da quella basata sul livello raggiunto, permette di acquistare oggetti esclusivi.
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Tirando le somme, il gameplay del gioco si dimostra in parte variegato seppur alla lunga monotono, ed i combattimenti sono facili ma allo stesso tempo impegnativi qualora si decidesse di non usare sempre le solite due o tre combo. Il problema principale che rende il gioco particolarmente ripetitivo anche per il genere MMORPG, è rappresentato dalle stesse quest che chiedono di ripulire i medesimi dungeon due e tre volte a livelli di difficoltà crescenti. Per quanto sia possibile giocare il dungeon assieme a due, tre o quattro amici, in breve tempo, il fatto di doverli rifare più di una volta è sufficiente per disintegrare la voglia di giocare a buona parte dei giocatori. Le modalità PvP, anche se ancora probabilmente poco elaborate, restano dunque la principale attrattiva che Elsword ha da offrire.
MANGA-STYLE
Tornando a parlare del comparto grafico, Elsword fa suo lo stile manga che ci arriva direttamente dal Lontano Oriente, tra personaggi adolescenti con i capelli spigolosi, buffe espressioni ed inquadrature fumettose ogniqualvolta un personaggio giocante lancia una magia, questo gioco è senza alcun dubbio un piacere per gli occhi per chi ama ed apprezza questa scelta di stile, mentre risulta decisamente meno gustoso a coloro che preferiscono invece tenersi a debita distanza da questo particolare genere stilistico che si diffonde sempre più anche nel mondo occidentale. Inoltre, l'età dei personaggi, in buona parte minorenni, assieme a quanto descritto pocanzi e all'uso di tonalità di colore eccessivamente sgargianti, rendono il gioco poco appetibile anche per il pubblico che supera la soglia teen.
Pur essendo molto leggero anche su sistemi datati, il gioco ha un'ottima resa grafica grazie all'utilizzo della tecnica di cel-shading, vecchia ma che garantisce sempre un buon effetto. Manca tuttavia un filtro di antialiasing, dando quindi vita a contorni neri seghettati non certo piacevoli da guardare.
Concludendo con il sonoro, possiamo dire che anche qui Elsword non riesce a farsi notare e rimane nella media di tutti i MMORPG, con musiche di sottofondo intonate ma che annoiano già dopo pochi minuti, ed effetti sonori interessanti ma non particolarmente elaborati. Va segnalato tuttavia che il gioco offre un doppiaggio italiano, il che è abbastanza raro in questo genere di giochi, niente però che faccia spiccare Elsword fuori dalla media, nel bene o nel male.
Conclusioni
Elsword non è un gioco per tutti; anche gli amanti del side-scrolling ci penseranno due volte prima di impegnarsi in un gioco stilisticamente orientato un po' troppo al genere manga giapponese. In più, nonostante la tipica longevità praticamente infinita degli MMORPG, Elsword risulta molto ripetitivo soprattutto nel gameplay, a causa delle ridondanti meccaniche di gioco che offrono ben poche occasioni di diversità e personalizzazione. Giocare in compagnia e scambiare quattro chiacchiere con gli amici tra un dungeon e l'altro, ma soprattutto durante il loro svolgimento, risulta essere il modo migliore per raggiungere il cap fissato al 50° livello e proseguire dunque con il perfezionamento del proprio equipaggiamento, in modo da rendere il personaggio il più competitivo possibile in quella che sembra essere la modalità meglio riuscita del gioco: il PvP.
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Pregi
Abbastanza facile
Fantastico per i teenager amanti di anime e manga
Finalmente localizzato in italiano
PvP interessante ed impegnativo
Difetti
Quest estremamente ripetitive
In generale, nulla che non si sia mai visto prima
Voto
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