Let’s Play Roma e l’importante panorama dei videogiochi indipendenti

Al Let's Play Roma è stato dedicato un ampio spazio ai videogiochi indipendenti. Tra vincitori ed anteprime, abbiamo stilato un articolo che spiega l'offerta generale, oltre a selezionare i titoli che più ci hanno colpito.

Introduzione

Durante il Let’s Play di Roma, il festival del videogioco appena conclusosi, c’è stata un’ampia attenzione per il panorama videoludico del settore indie italiano.

I videogiochi indipendenti spesso sono lasciati in disparte dalla grande fetta dei giocatori medi, i quali probabilmente non ne conoscono neanche l’esistenza.  Certo, abbiamo visto come produzioni alla Rocket League o Undertale sono state in grado di conquistare il pubblico, ma nascoste nell’ombra ci sono tante piccole perle che non vengono mai poste sotto i  riflettori. L’unico modo per aiutare la grande creatività di questi piccoli team di sviluppo è parlarne il più possibile, oltre a comprare i loro prodotti. Gamempire.it da sempre tratta questa categoria con il dovuto riguardo, esaltando l’originalità lampante di alcune opere indipendenti dall’enorme valore per l’industria videoludica.

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Per queste ragioni, durante occasioni come il Let’s Play, il Romics, il Gamerome o la Milan Games Week, cerchiamo di venire a contatto con i vari espositori presenti alla fiera, in modo da poter dare una voce a ciò che presentano. Questa volta, il compito ci è stato facilitato dal Drago d’Oro, il quale ha premiato ufficialmente diverse eccellenze italiane.

I videogiochi di ottima qualità erano diversi in fiera, fatto che testimonia la sempre più crescente bravura dei ragazzi dello stivale nel creare prodotti adatti per il mercato mondiale. Naturalmente i limiti dei mezzi rimangono tali ma, come vedremo nelle pagine seguenti, la creatività e l’originalità permettono di raggiungere vette di game design difficilmente presenti nella scena generale, persino rispetto a produzioni dallo stampo blockbuster. Dal semplice divertimento fino all’esaltazione del nostro background culturale, i titoli indipendenti sono a tutti gli effetti un vero e proprio patrimonio che dobbiamo supportare, salvaguardare e finanziare.



Un giovane redattore con la passione per i videogiochi ed il giornalismo. E' spesso attirato dal comparto artistico e narrativo dei titoli che gioca, per questo cerca sempre quel piccolo gioco di nicchia perso tra le pagine di Steam che possa stupirlo. E' un grande fan dei giochi targati Blizzard fin da quando giocava a Warcraft 3. Nonostante questo, ha un debole per le visual novel giapponesi. Non è mai passato alla next gen, rimanendo fedele alla sua Playstation 2. Al momento rimane sul suo pratico PC.