Squall racconta Final Fantasy VIII – La caverna di fuoco #2

Ripresosi dall'allenamento-scontro con Seifer, il nostro eroe si appresta a sfidare un potente nemico.

LA CAVERNA DI FUOCO

La prova della caverna di fuoco consiste nell’addentrarsi al suo interno, sconfiggendo tutti i mostri che si trovano lungo la strada, e arrivare in fondo al suo labirintico percorso. Lì ci sarà da affrontare e sconfiggere un nemico per poi tornare sui propri passi indietro fino all’ingresso. Il tutto da farsi entro un tempo limite prestabilito. Un gioco da ragazzi, insomma.

Come se la situazione non fosse già abbastanza fastidiosa, appena entrati ci si rende subito conto che il chiamarla “caverna di fuoco” non è certamente casuale. I percorsi all’interno si snodano tra fiumi di lava che rendono la situazione ancora più bollente di quanto già non sia di suo.

Genericamente mi piace combattere da solo, ma adesso sono qui con la professoressa vista la sua insistenza, anche se, devo ammetterlo, il suo continuare a blaterare lungo tutto il percorso non mi aiuta certamente a concentrarmi. Inoltre ha iniziato a parlare del suo fascino che fa presa sugli studenti che quindi in sua compagnia a suo dire non riescono a dare il meglio… Questa qui è propria strana!

Lungo il percorso ci imbattiamo in qualche mostro che riusciamo a sconfiggere senza troppa difficoltà, un utile riscaldamento in vista di quella che sarà la sfida finale in questa prova e un’ulteriore occasione per sorbirmi i “preziosissimi” consigli di Quistis sull’utilizzo degli elementi in battaglia e sull’importanza della magia Scan per ottenere importanti informazioni sul nemico e sulle sue debolezze.

Quando, finalmente, siamo sul viale che porta alla zona finale della grotta, ecco ancora le parole della professoressa Quistis, ma stavolta nulla di banale e scontato, anzi, un commento che nel caldo infernale della grotta riesce comunque a provocarmi un brivido freddo lungo la schiena:

“Proprio come pensavo, tu e Seifer non siete come gli altri studenti. Siete davvero forti.”

Doveva forse essere un complimento, ma sentirmi paragonato e accostato a Seifer, ancora una volta, mi dà il nervoso.

Eccoci finalmente alla fine della grotta, una sorta di spiazzo circolare con al centro un pozzo ricolmo di magma. Non so proprio cosa ci faccia qui e non capisco lo scopo di questa prova. Mi volto verso la professoressa Quistis come a chiedere spiegazioni.

Quistis: “Il tuo esame inizia qui. Sei pronto?”

Dal buco davanti a me inizia a riemergere una potente luce che squarcia le tonalità di rosso che ci circondano, le rocce sfidano la gravità ascendendo verso l’alto e poi alla fine appare lui, Ifrit, Guardian Force padrone dell’elemento fuoco, protettore di questa grotta e, verosimilmente, il mio esame.

FINAL FANTASY VIII IFRIT

I Guardian Force sono corpi energetici indipendenti che permettono a noi SeeD, ma non solo a noi, di utilizzare paramagie dalla potenza devastante. Ce ne sono di vario tipo, associati a principali elementi come acqua, fuoco o vento, ma non solo. Ultimamente in molti si sono detti molto preoccupati dal fatto che un costante e prolungato utilizzo dei Guardian Force possa provocare la perdita di memoria del soggetto che li utilizza; dal canto mio spero siano solo voci, anche se ho qualche motivo per sospettare sia davvero così.

Ifrit, Guardiano del fuoco, è davvero maestoso e possente. Fino ad oggi avevo visto all’opera solamente due Guardian Force, Quetzal dell’elemento tuono, e Shiva dell’elemento ghiaccio; rispettivamente un dio alato e una sensuale e minuta dea, ma Ifrit è tutt’altra cosa.

Proviamo ad attaccarlo fisicamente, ma è davvero molto resistente. Poi Quistis ricordandosi il discorso relativo alle debolezze elementali pensa bene di evocare proprio Shiva.

Non appena il freddo della dea si abbatte sul campo di battaglia Ifrit sembra molto colpito esclamando “possedete il potere di Shiva!”. La polvere di diamante di Shiva riesce a mettere in difficoltà Ifrit e ne approfitto per colpirlo con il mio Gunblade (una particolare arma che combina la lama di una spada e la potenza balistica di una pistola, e che all’interno del Garden possediamo solo io e… Seifer!)

La battaglia continua ancora a lungo, con Quistis che continua ad affidarsi al potere di Shiva ed io che mi destreggio tra colpi di Gunblade e l’evocazione di Quetzal, che però non ha lo stesso effetto devastante di Shiva.

Poi finalmente Ifrit sembra cedere:

“Avevo sottovalutato Shiva. D’accordo, il mio potere sarà con voi.”

La battaglia è finalmente finita e con essa è terminato anche questo mio breve pre-esame. Da questo momento in poi potrò inoltre contare anche sul potere del Guardian Force del fuoco, Ifrit, oltre che su quello di Quetzal e Shiva.

Ritorniamo sui nostri passi per uscire dalla caverna di fuoco. Sul sentiero del ritorno fino all’ingresso ci imbattiamo in qualche nemico, ma nulla che possa impensierirci, soprattutto se consideriamo il fatto che ce la siamo appena vista con Ifrit.

Raggiungiamo finalmente l’uscita e torniamo a respirare aria pura e vedere la luce del sole, lontani dall’oscurità e dalle assurde temperature all’interno della caverna.

Ci rimettiamo in marcia verso il Garden, che raggiugiamo dopo qualche minuto e dopo aver messo k.o. qualche altro morso incontrato nella foresta che abbiamo attraversato per arrivare fin qui.

Tornati finalmente al Garden, Quistis mi fa i complimenti per la prova nella caverna e mi invita ad andare in camera mia per indossare l’uniforme e farmi trovare successivamente nella hall del Garden, pronto ad affrontare finalmente, il mio vero esame SeeD finale.

Dalla hall del Garden raggiungo i dormitori e, una volta in camera mia (il mio piccolo angolo pacifico di mondo nel quale mi piace rintanarmi evitando accuratamente il contatto con le persone) indosso l’informe, come dalla professoressa Trepe richiestomi, e ritorno alla hall dove la troverò ad attendermi. Sinceramente non mi trovo a mio agio in uniforme e avrei preferito continuare a indossare i miei soliti abiti, ma meglio evitarsi l’ennesima ramanzina da parte della professoressa.

FINAL FANTASY VIII ZELL

Una volta raggiunto il luogo dell’appuntamento Quistis mi introduce quelli che saranno i membri del mio team. In squadra con me a portare a termine l’esame SeeD ci sarà Zell Dincht, un tipo che in molti definiscono esuberante (e che io spesse volte ho semplicemente classificato come rompiscatole), lui posso anche sopportarlo (forse), ma come diavolo è venuto in mente alla professoressa Quistis di mettere a capo di questa squadra quel maledetto piantagrane di Seifer?!???!!?



Indottrinato dal fratello al mondo dei videogiochi e tirato su a pane e Commodore 64, rimpiange ogni giorno gli anni passati giocando a Panzer Dragoon sul Sega Saturn, quando il calcio era ancora Victory Goal (o al limite Virtua Striker in sala giochi). Crescendo si innamora del mondo PlayStation dal quale poi non si è mai più allontanato, seppur non abbia disdegnato negli anni qualche capatina qui e lì tra console portatili Nintendo e home console di casa Microsoft. Ha imparato più Inglese dai videogiochi che dalle insegnanti a scuola, considera Hideo Kojima e Hironobu Sakaguchi come due padri e ogni giorno si alza dal letto sperando sia la volta buona per un'apocalisse zombie.