Doom, guida pratica al combattimento

Il buon successo di DOOM ha riportato in auge una filosofia del genere fps, che non molti conosco. Vediamo di cosa si tratta.

Nello scorso anno, il buon successo di DOOM ha riportato in auge una filosofia degli sparatutto in prima persona che, a partire dall’inizio del nuovo millenio, era divenuta minoritaria. Un approccio al genere che chiede al giocatore di essere veloce e sempre in movimento, quindi non cercare copertura e non abbassarsi, di ruotare spesso tra il buon numero di armi a sua disposizione, in sostanza un atteggiamento aggressivo e non difensivo, istintivo e non razionale.

Questa guida è pensata per chi ha abbandonato il titolo perché le meccaniche e lo stile di gioco erano per lui troppo aliene, per chi ha macinato ore e ore sui vari Call Of Duty e vuole provare qualcosa di nuovo ma non sa come iniziare, e per chi è nuovo degli fps. Continuate a leggere, poiché adesso si entra nel vivo.

In DOOM gli scontri principali sono spesso situati in distinguibili arene: quadrate o circolari, con punti di rialzo e sottopassaggi. Questi sono gli indizi di uno scontro imminente, quindi se li distinguete a distanza preparatevi. Fate un giro della parte di mappa già esplorata, massimizzate le risorse e la vita. Una volta iniziato il combattimento, muovetevi sempre, non fermatevi mai, e dico MAI.

Scegliete un percorso che ruoti intorno alla mappa e cominciate a girare sempre in un senso: sparate ai nemici che si parano davanti al vostro campo visivo, ma non fermatevi per finirli. Potreste essere raggiunti da una sfilza di proiettili e nemici tutti insieme da farvi fuori in pochi secondi.

In base al nemico che avrete di fronte e alla distanza che si trova da voi, valutate che arma utilizzare. Un colpo alla testa può uccidere un imp a qualsiasi distanza, ma richiede una capacità di mira e attenzione che possono distrarre in quei millesecondi fatali per la riuscita o meno dell’azione.

Il fucile a pompa è un’arma preziosa, perfetta per le brevi distanze, nessun mirino di sorta, è necessario però molto sangue freddo nello sarare il colpo al momento giusto, quando dal nemico siamo alla distanza di un braccio,e un errore può far rischiare al giocatore di ricevere un colpo da corpo a corpo, notoriamente più dannoso del normale.

Tenete d’occhio il fucile d’assalto, l’arma perfetta per le distanze, e anch’essa sempre grazie ad una buona mira può fare una strage dei nemici minori, parlo dei posseduti armati o meno, degli imp, delle anime perdute, e dell’evocatore.

Regola d’oro: breve distanza fucile a pompa, lunga distanza fucile d’assalto. Ma usare due sole armi finirà in breve tempo la vostra scorta di munizioni. Sfruttate il potente cannone gauss nei momenti di pausa tra un’ondata e l’altra, un colpo caricato e preciso alla testa è in grado di fare fuori anche i nemici più duri, (dai cavalieri infernali ai mancubus e la loro versione cyber potenziata).

Il mitragliatore è un arma pesante e richiede un posizionamento tattico e duraturo, sfruttate i muri alle vostre spalle e chiudete le vie laterali, e attendeteli al fronte, ma fate attenzione: il mitragliatore ha le munizioni condivise con il fucile d’assalto.

DOOM spinge il giocatore ad essere aggressivo: hai bisogno di munizioni? Vai di corpo a corpo. La motosega è in grado di fare fuori i nemici in un sol colpo e questi lasciano cadere un buon numero di munizioni per tutti i tipi di armi. Sfruttate le uccisioni gloriose, l’ancora di salvezza se si è in fin di vita, vi permetterà anche di risparmiare preziosi caricatori.


Seguendo questa breve lista di consigli, noi di Gamempire confidiamo che le vostre abilità con DOOM miglioreranno sensibilmente.



Scrivo meglio di come parlo, il che è tutto dire.