La Bibbia di Metal Gear Solid: parte 6

Sesta parte della rubrica dove analizzeremo tutto sulla saga di Metal Gear Solid, questo capitolo è dedicato agli eventi di Ground Zeroes e The Phantom Pain

Al termine di MGS: Peace Walker di cui abbiamo parlato ne La Bibbia di Metal Gear Solid: parte 5, Big Boss e Kaz fondano la prima vera PMC (Private Military Company) e decidono di dotare lo Zeke di un’arma nucleare da usare come deterrente.

LINEA DEL TEMPO: DAL 1975 AL 1984

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1975 – Eventi di METAL GEAR SOLID V: GROUND ZEROES

Come vi abbiamo anticipato nello scorso episodio, dopo lo scontro con Big Boss, Paz finisce nell’oceano. Mesi dopo Kaz scopre che in realtà la giovane spia è stata trovata e salvata da alcuni pescatori, tuttavia è stata subito fatta prigioniera in una base americana. Poco dopo anche Chico viene catturato nella medesima base dopo un suo vano tentativo di salvare Paz.

Nello stesso periodo, la Mother Base sta per ricevere un’ispezione dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), se questa dovesse trovare la bomba nucleare che Big Boss e Kaz usano come deterrente, gli MSF potrebbero essere ritenuti dei terroristi e verrebbero quindi attaccati da tutte le nazioni del mondo.
Big Boss e la sua squadra si preparano all’ispezione occultando tutte le prove. Ma c’è ancora un problema: Paz e Chico hanno entrambi informazioni sensibili sulla presenza della testata nucleare, ed essendo tenuti prigionieri a Camp Omega, Big Boss decide di cimentarsi in una missione di soccorso solitaria.

È così che ha inizio Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, al suo arrivo, Big Boss scopre che Camp Omega non è altro che un “black site”, cioè una base segreta dove avvengono crudeli torture senza limiti (chiaro riferimento al campo di prigionia di Guantanamo realmente esistito). Snake salva Chico, il quale anche se sottoposto a crudeli torture fisiche e psicologiche è riuscito a non svelare nulla al nemico… un nemico del tutto inedito per la saga. I “nuovi cattivi” sembrano essere l’unità XOF, capitanata da un misterioso uomo dalla faccia deturpata che si fa chiamare Skull Face. 

Dopo aver salvato Chico, Snake salva anche Paz e fugge in elicottero da Camp Omega, nuova destinazione: Mother base. Mentre la squadra fa ritorno alla base, Chico si accorge che Paz ha una bomba nascosta nella pancia. Fortunatamente a bordo dell’elicottero c’è un medico che effettua un intervento di emergenza e riesce a rimuovere la bomba (ndr, curiosità: il volto di questo personaggio non viene mai mostrato alla telecamera, inoltre la sua voce è molto simile a quella di Big Boss). Una volta estratta la bomba sulla quale vi è disegnato il simbolo della pace, Big Boss la getta nell’oceano evitando una catastrofe.

Avvicinandosi alla Mother Base, il protagonista si rende conto che c’è qualcosa che non va, la base è sotto attacco ed è stata quasi del tutto demolita. Su una delle poche piattaforme rimaste intatte, Big Boss trova e salva Kaz. 
Una volta sull’elicottero Kaz ha una crisi di nervi dovuta alla forte rabbia provata per la distruzione della Mother Base costruita nei mesi precedenti con tanti sforzi e sacrifici. Paz si riprende, e rivela che c’è una seconda bomba nascosta nel suo utero, la giovane spia di Cipher fa un gesto inaspettato: si getta dall’elicottero tentando di salvare Big Boss, l’uomo che aveva tentato di uccidere alla fine di MGS: Peace Walker. Paz si lancia nell’oceano, ma la bomba esplode troppo presto. L’esplosione non ferisce gravemente Big Boss, ma destabilizza l’elicottero, il quale impatta con un elicottero XOF. È così che termina Metal Gear Solid V: Ground Zeroes.
Alla distruzione della Mother Base non sopravvivono in molti, tra i pochi sopravvissuti c’è Huey Emmerich che in realtà è stato complice di XOF favorendo la distruzione della base.

Nei titoli di coda, e grazie alle audiocassette veniamo a conoscenza di altri dettagli. XOF è al servizio di Cipher, cioè del Maggiore Zero: una volta fedele amico di Big Boss, ma che in seguito diventerà il suo rivale principale.
Il capo di XOF: Skull Face, ha come obiettivo principale quello di eliminare Big Boss, ma nel dialogo finale, durante la tortura di Paz, scopriamo che in realtà, prova più interesse ad uccidere Cipher che Big Boss. Il crudele uomo fa un patto con Paz, promettendole che se gli avrebbe rivelato dove si rifugiava Zero, lo avrebbe ucciso e avrebbe anche potuto salvare la vita di Big Boss. Paz rivela la posizione di Zero (la quale non viene rivelata al giocatore), ma Skull Face non rispetta l’accordo visto che prova ugualmente ad uccidere Big Boss.

1975 – 1984: Un periodo buio

In seguito agli eventi di MGSV: GZ, segue un periodo buio di ben 9 anni, a questo punto, nel 1984 ha inizio Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. Come potete vedere dalla linea del tempo, questi 9 anni sono totalmente privi di eventi riferiti a MGS, fatta eccezione per il salvataggio di Naomi da parte di Frank Jaeger in Rhodesia. Di eventi storici reali invece ne abbiamo due:
L’Unione Sovietica invade l’Afghanistan, e questo è molto importante visto che l’Afghanistan sarà una delle location di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.
Inizia la guerra delle Falkland, questo è relativamente importante, potrebbe essere la location dell’ospedale visto nel primo trailer di The Phantom Pain.

1984 – Eventi di METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN

Probabilmente a causa dell’incidente in elicottero al termine di Ground Zeroes, Big Boss affronta un coma lungo 9 anni. Al suo risveglio il protagonista si ritrova totalmente debilitato e persino privato del suo braccio sinistro, una volta tornato in azione, nei trailer successivi, Big Boss avrà una protesi robotica di colore rosso.

Di questo capitolo sappiamo ancora pochissimo perché verrà rilasciato il 1 Settembre 2015. Tuttavia cerchiamo di raccogliere tutte le informazioni a nostra disposizione.

Da quello che vediamo nel primo trailer, Big Boss si risveglia in ospedale nel bel mezzo di un assalto. Snake viene aiutato a fuggire da Ishmael, un misterioso uomo dalla faccia completamente bendata. Durante la sua fuga, Snake sembra tormentato da quello che sembra Psycho Mantis e da “figure demoniache” che in parte rievocano il suo passato. Il primo trailer ci ha dato poche informazioni, è tutto piuttosto confuso e frammentario. Una volta uscito dall’ospedale, ad aiutare Snake ci sarà Ocelot, uno dei personaggi chiave dell’intera storia di MGS.

Dai trailer successivi possiamo ricavare informazioni molto più interessanti. Prima di tutto veniamo a conoscenza che in The Phantom Pain, Snake assumerà due nomi in codice, nel primo trailer viene indicato come Punished Snake, nel trailer successivo invece viene chiamato Venom Snake. Il motivo di questo cambiamento non è ancora noto.

In questo nuovo capitolo tutto sembra basarsi sul sentimento di vendetta. Uno dei primi incarichi di Snake sarà quello di salvare Kaz da un campo di prigionia in Afghanistan. Snake lo trova in uno stato pessimo… come il protagonista, anche Kaz ha subito amputazioni, nel suo caso: un braccio ed una gamba. Una volta rimessosi in sesto, Kaz e Big Boss rimettono in piedi un esercito per combattere ed eliminare Chiper.

Questa volta Big Boss ed i suoi non saranno i buoni della situazione che agiranno per il bene dell’umanità. “Non per un’ideologia, non per soldi, non per una nazione, ma SOLO PER VENDETTA”, sono queste le parole che Kaz pronuncia in uno dei trailer. Gli MSF non esistono più,Big Boss e Kaz fonderanno una nuova unità chiamata “Diamond Dogs”, questa agirà per eliminare Chiper e vendicare gli MSF.

A seguire analizzeremo nel dettaglio il nuovo Snake, Kaz, Skull Face e Ocelot.

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SNAKE / BIG BOSS / PUNISHED SNAKE / VENOM SNAKE

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In Metal Gear Solid V: Ground Zeroes ci troviamo di fronte ad un Big Boss molto simile a quello visto in MGS: Peace Walker, l’unica differenza è che è leggermente più loquace, ha una voce diversa ed un volto molto più espressivo. Probabilmente niente di riconducibile alla storia, ma tutti cambiamenti dovuti alla nuova tecnologia usata per questo episodio e sopratutto al cambio di doppiatore, che ricordiamo, non sarà più David Hayter ma Kiefer Sutherland.

In Metal Gear Solid V: The Phantom Pain vediamo 3 versioni differenti di Snake. La prima, è uno Snake appena uscito dal coma, ha una parte del volto bendato, gli manca il braccio sinistro (sostituito con un uncino) ed ha un corpo totalmente debilitato.

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Alla fine del primo trailer vediamo un Big Boss molto simile a quello del passato: fuma il classico sigaro, indossa un giubbotto in pelle col logo Diamond Dogs, ha un volto totalmente privo di cicatrici ed ha la classica benda sull’occhio destro. L’unica caratteristica che lo differenzia dal vecchio Big Boss è che sulla parte bassa della fronte ha un detrito sporgente ed il suo braccio sinistro è sostituito da una protesi robotica.

La terza versione di Snake è quella che vediamo nella maggior parte dei trailer: vestito in abiti militari, fuma un sigaro elettronico ed ha il braccio sinistro sostituito da una protesi robotica. Molto simile alla versione che vi abbiamo appena descritto ma con delle differenze abbastanza importanti: il volto di questo Big Boss è pieno zeppo di cicatrici, indossa una benda sull’occhio diversa dalla solita, ha il codino, inoltre il detrito è leggermente più in alto.

Non sappiamo se queste differenze siano in qualche modo “volute” e rappresentano Snake in momenti diversi della storia, oppure se si tratta di un cambiamento del character design in corso d’opera. Altra nota importante è che Snake viene indicato in due modi differenti, in un altro trailer è chiamato PUNISHED SNAKE, successivamente è indicato come VENOM SNAKE. Il motivo di questi nomi è ignoto per ora.

KAZ

b8fa06a66d23f7beb37ad0bbe8e8d12bKaz è molto cambiato dal precedente capitolo. Da quel poco che sappiamo, è stato sottoposto a dolorose torture.

Così come Snake, anche lui si ritrova privato dei suoi arti. Kaz subisce l’amputazione di un braccio e di una gamba.

Il suo modo di fare sembra essere molto cambiato, probabilmente a causa della sindrome dell’arto fantasma (ndr: The Phantom Pain), Kaz sembra pervaso da un dolore incessante e da una fame di vendetta che lo trasforma in un personaggio molto più tetro di come lo conoscevamo.

OCELOT

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Anche se Ocelot è stato in contatto con Snake ed il resto dei Patriots, nei vari capitoli tra MGS3 e MGSV: GZ non viene nemmeno menzionato. È in The Phantom Pain che sembra ritornare in azione, ed anche questa volta sarà al fianco di Snake. Ocelot sembra molto invecchiato dalla sua ultima apparizione in MGS3, inoltre ha adottato uno stile molto più simile al Revolver Ocelot che abbiamo visto nel primo e memorabile capitolo della saga. Sembra che Ocelot ci guiderà nelle fasi iniziali del gioco, inoltre sarà alla Mother Base per fornirci supporto.

 SKULL FACE

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Skull Face, capo di XOF, è un personaggio mai visto prima nella storia di MGS. Le ipotesi su di lui sono tante: potrebbe essere un nuovo personaggio, o potrebbe trattarsi di uno dei vecchi rivali di Snake ritornato in vita per chissà quale ragione. L’unità di cui è al comando è chiamata XOF, il contrario di FOX (vecchia unità di Snake), il suo obiettivo principale in Ground Zeroes è eliminare Snake, ma successivamente scopriamo che vuole eliminare anche Zero, anche se è stato proprio Zero ad ingaggiare XOF per l’eliminazione di Snake.

2f232eefe7fe2e2c9507f9c3f41a3475Skull Face fa ritorno anche in The Phantom Pain, non abbiamo particolari novità sul personaggio. Sappiamo solo che in uno dei trailer accompagna Snake in un hangar dove viene tenuto un Metal Gear, probabilmente il Metal Gear ZEKE.

Articolo a cura di Massimo De Marco Giglio e Gabriele Castoro
Disegni e grafica a cura di Alessandro Cuomo




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