Correva l’anno 2007 e dopo ben 5 anni passati tra smentite e ritardi il mondo PC conobbe S.T.A.L.K.E.R: Shadow of Chernobyl, FPS open world con elementi da GDR ed ambientazione post apocalittica sviluppato dal team ucraino GSC Game World.

Nel 1986 mondo fu sconvolto dalla potenza della più grande catastrofe nucleare della storia. A vent’anni di distanza le ripercussioni di quell’evento sono più che mai attuali. Una nuova vita infonde nuovo terrore in un ambiente ostile e un nemico invisibile mostra il vero volto della violenza. Benvenuto in un mondo di mutazioni e mostruosità, dove la desolazione lascia il posto alla solitudine… Benvenuto a Chernobyl, un incubo divenuto realtà.

S.T.A.L.K.E.R: Shadow of Chernobyl – Chi sono gli Stalker?

Tutti noi conosciamo il tristemente famoso incidente di Chernobyl, una centrale nucleare situata in Ucraina (ex Unione sovietica) che nel 1986 esplose a causa di un malfunzionamento, fu un disastro di proporzioni enormi i cui effetti si sono fatti sentire fino a qualche anno fa. Nel mondo del gioco è avvenuta una seconda esplosione nel 2006 e la zona di esclusione (un’area di 30 Km quadrati realmente esistente creata per cercare di proteggere il mondo esterno dalle radiazioni) però è tutt’altro che deserta, in pochi anni essa si popola di strane creature (per lo più animali deturpati dalle radiazioni), strane anomalie (punti in cui le leggi della fisica non sono come le conosciamo) e di un numero superiore a 100 di individui non identificati, essi si fanno chiamare Stalker e sono cacciatori di tesori o per meglio dire di manufatti.

I loro obiettivi sono diversi, c’è chi entra nella zona solo per esplorarla, chi per condurre ricerche ed altri per recuperare questi manufatti o reperti per poi rivenderli nel cosiddetto “mondo libero”, inutile dire che le guarnigioni governative non riescono a impedirne l’infiltrazione, senza contare che per qualche rublo sono ben disposti a guardare dall’altra parte. Passano gli anni e siamo nel 2012, la zona sta cambiando e in alcune aree la vegetazione comincia a ricrescere, se non fosse per le costruzioni Sovietiche ormai cadenti si potrebbe pensare che nessun disastro sia mai avvenuto.

Stalker SOC

Chi sono io?

Il giocatore viene salvato da un misterioso Stalker e portato dal trafficante locale Sidorovich. Noi, dal canto nostro, non abbiamo idea di chi siamo e l’unico indizio circa il motivo della nostra presenza nella zona è dato dalle parole “Uccidi Strelok” impresse nel nostro palmare. L’unico che al momento potrebbe darci una mano è Sidorovich ma come impareremo presto nella zona non si fa beneficenza dunque accettiamo un piccolo scambio di favori, lavoretti, in cambio di informazioni. E così il marchiato (questo il nome datoci da Sidorovich per via del marchio S.T.A.L.K.E.R impresso sul nostro braccio) muove i primi passi nella zona di esclusione.

Into the zone

Prendendo come riferimento l’immagine sottostante è bene avere una chiara idea del gioco in questione, come vedete avremo la classica visuale da FPS con una mini mappa in alto a sinistra che al momento mostra solo un puntino bianco (noi), in presenza di più personaggi questi puntini potrebbero essere verdi (alleati), rossi (ostili) o gialli (neutrali), la mini mappa tornerà molto utile durante l’esplorazione, infatti segnalerà i corpi senza vita di altri stalker, pronti da depredare.

In basso troviamo la posizione di tiro e la resistenza, ovvero il tempo nel quale è possibile scattare (esso dipenderà anche da quanto equipaggiamento stiamo trasportando)e di fianco possiamo vedere i manufatti attualmente equipaggiati.  Ricordate quando vi ho parlato delle anomalie? Bene, sappiate che le anomalie producono i manufatti, che una volta attaccati alla cintura del nostro marchiato gli forniranno bonus interessanti, come la resistenza al sanguinamento o la resistenza all’elettricità, ma come ho già detto prima nella zona nulla si ottiene gratis e quasi tutti questi “potenziamenti” oltre ad un bonus garantiranno anche uno o più malus, alcuni forniranno solo bonus ma sono estremamente rari e dovrete sudare più di 7 camice per trovarli. In basso a destra infine troviamo una barra per l’integrità della nostra corazza e la nostra salute, oltre al numero di munizioni disponibili e al tipo in uso.

Stalker soc
Pessimo momento per ricaricare

Da buon gioco FPS\GDR in STALKER non potrete raccogliere tutto quello che vi capita a tiro, avrete infatti un comodo inventario con un limite di peso e starà a voi trovare il giusto compromesso tra armi, oggetti medici e di supporto. Parlando di armi avremo pistole, fucili d’assalto, doppiette, fucili di precisione ed armi pesanti (molto rare), ogni bocca da fuoco potrà essere modificata con mirini, silenziatori e lanciagranate sotto canna mentre potremo trovarne di speciali, (ad esempio un fucile che ha una velocità di fuoco superiore grazie ad una modifica del grilletto), queste armi sono dette “uniche” poiché in tutto il gioco ne esiste un solo esemplare.

Tutte le armi hanno vari tipi di munizioni (alcune adatte a bersagli corazzati, altre più precise e via discorrendo) ed uno stato di usura, che ne indica la frequenza con con cui si inceppano, costringendovi a ricaricarle. Inutile dire che perquisendo i corpi non troverete mai gingilli affidabili ma potrete comunque recuperare qualche rublo vendendole ai trafficanti. Essi sono gli unici personaggi con cui potrete fare affari, più che altro perché saranno gli unici ad avere abbastanza denaro per comprare la vostra merce, e sono situati in punti chiave del gioco ma hanno prezzi da rapina: anche un solo kit medico vi costerà parecchio ma c’è di buono che la roba migliore la potrete trovare lì.

Stalker soc
Ehi amico i nemici sono dall’altra parte

Nella zona, oltre ai vari animali mutati ed ai gruppi di banditi, dovrete vedervela con un nemico ancora più mortale: le radiazioni. In alcune aree infatti, specialmente vicino a fonti di metallo, il livello di radioattività sarà altissimo e vi servirà una tuta anti radiazioni per avvicinarvi. Una volta avvelenati da esse il vostro organismo le smaltirà da solo ma solo in caso di contaminazione lieve, in caso contrario vi serviranno delle pillole anti radiazioni o delle bottiglie di vodka (che vi annebbieranno la vista per un po’). Più avanti nel gioco potremo anche decidere di unirci ad una delle varie fazioni presenti nella zona. Per non anticiparvi nulla vi dico solo che ognuna ha le sue ragioni di trovarsi nella zona e starà a noi scegliere chi sostenere, possiamo però anche optare di stare solo dalla nostra parte e diventare un “solitario”.

Indietro nel tempo

Oltre al gameplay atipico, il titolo GSC fa dell’atmosfera il suo cavallo di battaglia, gli edifici come fabbriche abbandonate, depositi e fattorie distrutte sono stati realizzati partendo da foto reali del periodo, anche le mappe di 30 km quadrati sono state prese dal satellite e molte aree realmente esistenti come la Foresta Rossa, il lago Yantar e la cittadina di Pripyat (davvero inquietante è il parco giochi abbandonato nella piazza) sono quasi identiche alle controparti originali. Graficamente il titolo si difende benissimo, peccato ai cali di frame dovuti alla pesantezza del motore grafico.

Stalker soc
Qualcuno ha raggiunto il limite di peso

S.T.A.L.K.E.R Clear Sky

Il primo Stalker ebbe un buon successo, un FPS atipico ambientato a Chernobyl con un’atmosfera decisamente superiore a molti concorrenti ed un gameplay con qualche difetto certo, ma di tutto rispetto. Per questo motivo due anni dopo (2008) GSC Game World sforna Clear Sky, prequel della prima avventura del marchiato.

Il gioco è ambientato un anno prima e ci mette nei panni di Scar lo sfregiato, un mercenario che durante un lavoretto di scorta viene messo fuori gioco da un’emissione (un’ondata improvvisa e letale di una non specificata energia) e salvato dalla fazione dei Clear Sky, un gruppo di ricercatori che studia le cause dei fenomeni della zona. Il gameplay è rimasto pressoché identico al precedente capitolo ma con qualche novità interessante. Prima di tutto Scar può equipaggiare un rilevatore di manufatti ed impugnare una pistola contemporaneamente mentre le armi possono essere riparate e potenziate anche internamente.

La novità principale però è rappresentata dalla guerra tra fazioni. Scar inizialmente sarà legato ai Clear Sky, che dovrà aiutare a prevalere sulla fazione dei banditi. Per fare questo dovrà completare gli incarichi e conquistare strutture chiave come depositi, torri di guardia e posizione tattiche. Per il resto siamo di fronte ad una versione 2.0 di Shadow of Chernobyl, con le tanto care anomalie e i simpatici animali mutanti pronti a farci la pelle. Trattandosi di un prequel troveremo molti personaggi visti in Shadow of Chernobyl ma diversi da come li abbiamo visti in precedenza. Graficamente non ci sono cambiamenti, si nota solo l’utilizzo di un X-Ray engine, un motore grafico più leggero, ed una mappa di gioco più piccola.

Stalker cs
Il Prof. Lebedev sarà il primo volto che vedremo dopo il nostro risveglio

S.T.A.L.K.E.R Call of Pripyat

Clear Sky fu si un buon gioco ma non riscosse il successo del primo capitolo, questo a causa di una mappa più piccola ed una longevità decisamente minore (data anche dalla minore quantità di aree visitabili). La compagnia ucraina decise quindi di riscattarsi nel 2010 con S.T.A.L.K.E.R Call of Pripyat.

Il titolo è ambientato subito dopo i fatti di Shadow of Chernobyl. L’esercito Ucraino cerca di riprendere il controllo della Zona tramite l’Operazione Fairway che prevede il raggiungimento del centro della zona tramite elicotteri. Purtroppo però tutto va storto e nessuno dei velivoli torna alla base. Il giocatore impersona quindi i panni del Maggiore Alexander Degtyarev che, travestito da Stalker, ha il compito di indagare circa la scomparsa degli elicotteri.

Stalker COP
In avvicinamento all’obiettivo

Superficialmente ritroviamo lo stesso gameplay visto nei precedenti episodi, gli sviluppatori però hanno pensato bene di correggere i piccoli difetti che non hanno convinto i fan introducendo delle gradite migliorie. Prima di tutto l’area di gioco è stata ridimensionata: potremo esplorare 3 grosse aree intorno alla città di Pripyat, questo non perché GSC ha deciso di poltrire, bensì per rendere il tutto più fluido e sopratutto permettere di far girare il gioco anche su sistemi non proprio all’ultimo grido.

Le “dimenticabili” missioni secondarie di Shadow of Chernobyl, per la maggior parte blande e ripetitive, sono un vago ricordo. In questo terzo capitolo gli sviluppatori hanno fatto tesoro dei propri errori introducendo missioni secondarie con sotto-trame davvero articolate che vi accompagneranno per tutta la durate della vostra avventura.

stalker call of pripyat full-6
Ora potrete potenziare qualsiasi arma o corazza… a patto di avere attrezzi e rubli

Interessante novità riguarda la possibilità di poter modificare le vostre bocche da fuoco. Basterà recarsi da un armaiolo e consegnarli un kit attrezzi (dovrete procurarglielo voi tramite una missione secondaria). In alcuni accampamenti potrete addirittura ordinare una determinata tipologia di arma o armatura, per la quale dovrete però aspettare un giorno o più per dar tempo al trafficante di procurarsi la merce. Particolarmente gradita risulta l’introduzione dei quattro tasti (F1, F2, F3, F4) per usare rapidamente quattro oggetti che potrete assegnare nel menu comandi.

Survival, survivor… Survarium!

Potrei passare subito alle conclusioni ma è bene spendere due parole su Survarium, ovvero (a detta degli sviluppatori) un FPS open world online ma con pochi giocatori sulla stessa mappa… un limited MMO forse?

Survarium

Survarium doveva essere il successore spirituale della saga…

Il 9 Dicembre 2011 GSC Game World chiude i battenti e dunque le possibilità di vedere un nuovo S.T.A.L.K.E.R vanno definitivamente in fumo, almeno finché il 25 Aprile 2012 Vostok Games, fondata da ex membri di GSC, non annunciò Survarium: un free to play ambientato in una regione non specificata vittima di un disastro (radioattivo si presuppone) non specificato. Se state pensando ai vari cloni di Day Z avete fatto centro. Avremo quindi la classica modalità libera, dove bisognerà sopravvivere ad oltranza, e le modalità coop e PvP. Il gioco è stato testato in Russia e lo scorso Aprile è entrato in Early Access su Steam.

Commento finale

Che vi piaccia o meno, questa saga ha fatto la storia e il 90% dei videogiocatori su PC non potrà non essere d’accordo. Al di là del gameplay ben strutturato, che comunque potrebbe non piacere a tutti, e alla difficoltà superiore all’FPS medio. Questi titoli, grazie alla riproposizione dei luoghi reali, ha fatto anche delle ambientazioni un suo prestigioso marchio di fabbria portando il giocatore in un mondo selvaggio e pericoloso, dove ogni angolo potrebbe nascondere un pericolo, dove non si è mai al sicuro e dove non ci si può fidare di nessuno. Ci si vede nella Zona, se avete coraggio.