Uno dei primi rumor circolati a riguardo di NX è stato quello secondo cui la nuova console Nintendo avrebbe abbandonato il supporto ottico per i giochi. Così facendo questo device di nuova generazione sarebbe stato il primo nel settore ad abbracciare un sistema interamente basato sul digital delivery.

Nintendo nX

In queste ore Money Link, sito di informazione finanziaria giapponese, ha pubblicato alcune speculazioni basate su dei commenti fatti da Macronix, società che storicamente rifornisce Nintendo di alcune componenti hardware per le sue macchine da gioco.

Il dato principale che emergerebbe da queste voci è che i giochi di NX saranno pubblicati su cartucce o schede, un po’ come oggi avviene ancora su 3DS.

Risulta inoltre che di recente l’azienda in questione stia testando una nuova linea di ROM chip da 32nm e la cosa non dovrebbe essere collegata al 3DS, dato che la portatile usa quelli da 75nm.

La prova regina del legame che unisce le due società sul progetto NX è rappresentata dalle parole di Wu Miin, presidente di Macronix. Il dirigente in persona ha infatti affermato che la sua impresa registrerà un buon risultato nel terzo e quarto trimestre di quest’anno, proprio grazie al lancio della nuova console.

La casa di Kyoto mantiene ancora uno spesso alone di mistero intorno a NX, ma questi nuovi rumor potrebbero delineare alcune sue caratteristiche salienti. Facendo alcune semplici considerazioni, l’idea che il supporto su disco possa essere sostituito da flash memory non è poi tanto stravagante.

L’eliminazione del lettore comporterebbe innanzi tutto una riduzione dei costi di produzione, aspetto che incontrerebbe l’intenzione di Nintendo di non vendere la console in perdita. Inoltre l’assenza del disco in favore di supporti più compatti, sarebbe consona alla chiacchierata natura ibrida di questo dispositivo.

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