Remake, remastered e reboot sono termini che molto spesso vengono usati come sinonimi, ma in realtà molte sono le differenze tra di loro che non tutti tengono in dovuta considerazione. Spesse volte si sentono discorsi nei quali essi sono usati a sproposito o in maniera errata e in molti non conoscono l’esatto significato di tali parole.

Avevamo già scritto in passato su cosa sono le remastered. Partiamo quindi da quel punto dando spiegando nel dettaglio i vari concetti e portando alcuni esempi illustri.

Remastered remake reboot

Remastered

Come già detto, con il termine remastered si intendono le versioni di titolo che hanno subito una rimasterizzazione rimanendo sostanzialmente conformi alla versione originale. In tali le migliorie maggiori si hanno sul piano grafico, con una maggiore definizione delle texture una migliore correzione dell’aliasing e maggiore definizione dell’immagine grazie alla potenza grafica delle piattaforme recenti rispetto al passato.

Raramente capita che vengano aggiunte piccole novità al gameplay o alla storia, ma non è detto che ciò non accada, come nel caso recente di The Legend of Zelda Twilight Princess HD al quale è stato aggiunto un dungeon opzionale, ma si tratta per lo più di aggiunte secondarie che non intaccano la struttura della versione originale.

Alla categoria remastered appartiene la maggior parte delle versioni aggiornate dei titoli attualmente in commercio e questa larga diffusione è dovuta alla rapidità di sviluppo e ai relativi costi contenuti.

Non è facile redigere un elenco di tutte le remastered realizzate soprattutto visto la loro invasione in questi ultimi anni, ma le più facili da riconoscere solo quelle con la dicitura HD o Remastered, come nel caso di God of War III Remastered.

metal gear twin snakes 3

Remake

Si parla di remake invece quando la pulizia grafica avviene tramite modifiche sostanziali agli asset (modelli poligonali, texture, campionature di suono, etc.) e anche la trama o il gameplay. In questi casi si è difronte a giochi non nuovi, ma che hanno richiesto un enorme lavoro per essere rinnovati.

Nonostante questo i remake mantengono comunque molto di quello che è il contenuto originale del titolo (stessa ambientazione, stessi personaggi, stessi scenari per esempio) il tutto rivisto ed integrato con novità spesse volte non disponibili in passato. Un esempio su tutti può essere il passaggio dal 2D al 3D.

Se per le remastered trovare esempi è facile, per quel che riguarda i remake è giusto dare alcuni chiarimenti con dei titoli di riferimento.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D è da considerarsi a pieno titolo un remake con testi in italiano, aggiunta di oggetti e soprattutto nuovi modelli poligonali. Stesso discorso per Majora’s Mask 3D.

Resident Evil per GameCube è un remake del capitolo pubblicato originariamente su PlayStation in quanto i modelli poligonali e gli scenari pre-renderizzati sono stati rimodellati completamente, mentre le versioni successive sono da considerarsi remastered in quanto sono presenti solo migliorie grafiche che non hanno intaccato la base già presente.

Un altro esempio di remake è Metal Gear Solid: The Twin Snake sempre per GameCube, rifacimento del celebre Metal Gear Solid per PlayStation che apportava sensibili modifiche al gameplay (mira in prima persona, nuovi oggetti, nuove azioni disponibili) e novità anche sul piano tecnico con le cut scene rieditate da zero.

Tomb raider 2013

 

Reboot

Si parla di reboot, infine, quando il gioco viene completamente riconcepito e il titolo in questione diviene un nuovo inizio per la serie. Della versione originale rimangono pochi tratti come il titolo, o parte di esso, o alcune meccaniche di gioco. Si tratta di titoli completamente nuovi che attingono dal passato di un brand per creare una nuova esperienza di gioco.

Si tratta di riscrivere il codice da zero, di sviluppare nuovi scenari, una nuova trama, nuovi personaggi, nuovo gameplay mantenendo solo velatamente il contatto con il passato. Il titolo viene “riavviato” e serve, come vedremo, per dare ad alcune icone del mondo videoludico una seconda giovinezza o una nuova immagine più adatta ai tempi moderni.

Di esempi per questa categoria ce ne sono ben pochi, ma possiamo ricordarne qualcuno famoso primo tra tutti Tomb Raider (2013) che ha completamente cambiato l’immagine della giunonica e spavalda eroina nata nel 1996, ora meno prosperosa e più matura, e ne ha profondamente alterato il gameplay passando da adventure puro ad un action-adventure con alcuni accenni al survival. Altro esempio celebre è il recente Star Wars Battlefront 2015, reboot del titolo uscito su PC, Xbox e PlayStation 2 nel 2004 o Devil May Cry, titolo originariamente uscito su PlayStation 2 nel lontano 2001 e cresciuto fino al discusso reboot del 2013.

 

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