Mancano davvero poche settimane all’uscita di NBA 2K16, prossimo titolo di 2K Sports e Visual Concepts, in arrivo sugli scaffali dei negozi precisamente il 29 settembre per PC, Xbox One, PS4, Xbox 360 e PS3.

Il titolo, dopo aver dominato negli ultimi anni il panorama videoludico inerente alla pallacanestro, cercherà ancora una volta di riconfermarsi e superare lo storico rivale.
Oltre alle novità che andremo a descrivere qui sotto, dobbiamo sottolineare la presenza, in copertina, di ben 3 superstar del campionato americano, ovvero Steph Curry, neo campione NBA con i Golden State Warriors e MVP della stagione e delle finali, Anthony Davis, punto cardine dei New Orleans Pelicans, James Harden, soprannominato “il barba” e giocatore mostruoso degli Houston Rockets.

Ad oggi ancora non sappiamo se 2K rilascerà, come ogni anno, una demo del gioco (presente invece alle fiere videoludiche di questa estate, ndr), ma possiamo confermarvi che chi preordinerà il titolo, potrà riceverlo il 25 settembre insieme ad alcuni contenuti aggiuntivi.

PAROLA CHIAVE: REALISMO

Lo sappiamo tutti, quando si parla di NBA 2K la prima parola che ci viene in mente è realismo. Questo accade non solo perchè i volti dei giocatori sono identici alla realtà, ma perchè tutto ciò che circonda un match, dal pre partita fino al post partita, è la riproposizione videoludica di ciò che vediamo in televisione.
Ancora una volta, infatti, i ragazzi di Visual Concepts hanno dato vita ad un prodotto di grande qualità, apportando ad NBA 2K16 non solo migliorie in ambito grafico, ma cercando di raggiungere quel livello di realismo che ancora nessun gioco di simulazione sportiva è riuscito ad ottenere.

Innanzitutto sono stati aggiunti nuovi riti pre-partita, così come 10.000 nuove animazioni che spaziano dal comportamento dei giocatori a quelle del pubblico a seconda della situazione di gioco che si presenta all’interno del match.

I “dribbling” sono stati migliorati grazie all’inserimento di alcune mosse abilità più fluide e rapide, le animazioni post tiro (ad esempio il tornare in difesa esultando già prima che la palla entri nel canestro, ndr) garantiscono un gioco più adrenalinico e coinvolgente. Anche il ferro ha subito alcune innovazioni, poichè la fisica di quest’ultimo è stata rivista da zero. Se la schiacciata sarà effettuata con molta potenza, il ferro si piegherà molto e viceversa.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE NOTEVOLMENTE MIGLIORATA

Per far si che il gioco sia molto realistico, gli sviluppatori hanno deciso di apportare alcune importanti modifiche per quanto riguarda l’intelligenza artificiale.
I giocatori CPU, così come gli allenatori, cambieranno il loro comportamento e le loro scelte di gioco a seconda del giocatore che si troveranno davanti e a seconda dell’andamento della partita.

Per farvi capire meglio, NBA 2K16 propone ai videogiocatori un livello di intensità mai vista nei capitoli precedenti. Tutto ciò è stato garantito grazie allo studio, da parte degli sviluppatori, di determinate situazioni di gioco che si svolgono in vere partite, come la difesa dei Los Angeles Clipper sui pick-roll giocati da Steph Curry o le transizioni d’attacco dei San Antonio Spurs organizzate da Popovich.
La difesa, sia sul giocatore che ha la palla sia sugli altri avversari, sarà decisamente più reattiva, dando vita a situazioni di pressing e raddoppi per far si che si possa anticipare un passaggio e ripartire in contropiede. A riguardo della pressione difensiva, i ragazzi di 2K, hanno deciso che sarà regolabile non più chiamando timeout, bensì premendo L1/LB.

Inoltre saranno presenti i cosiddetti Difensori Elite, ovvero giocatori con grandi abilità difensive che in determinate situazioni della partita marcheranno il giocatore avversario più pericoloso.
Anche i blocchi hanno subito delle variazioni, poiché se andremo a liberare il nostro miglior tiratore, potremo bloccare il suo difensore in modo molto più aggressivo.

UN SACCO DI MODALITA’

Oltre alle conosciutissime La Mia Lega Offline/OnlineLa Mia Squadra che su NBA 2K16 rimarranno praticamente invariate, gli sviluppatori hanno deciso di modificare alcune vecchie modalità e di aggiungerne di nuove.

  • La Mia Carriera, quest’anno sarà gestita interamente da Spike Lee. Il nostro rookie, infatti, avrà una storia molto ben strutturata, poichè partirà dall’High School, sceglierà il College e infine approderà in NBA;
  • Il Mio GM, in NBA 2K16 avremo la possibilità di creare da zero una squadra, scegliendo città di partenza, nome, logo, colore delle divise e dell’arena, quest’ultima ampliabile e migliorabile.
    Potremo inoltre trattare con i coach e i vice allenatori di altre squadre per far si che allenino il nostro team. Ci sarà il ritorno della Summer League per visionare i rookie.
  • 2KProam, consiste in una rivisitazione del Jordan Rec Center del precedente capitolo, nel quale potremo far sfidare online il nostro giocatore in partite 5 contro 5.

LE PICCOLE, MA GRANDI, AGGIUNTE DI 2K

Concludiamo questa anteprima descrivendo alcune aggiunte che 2K e Visual Concepts hanno voluto apportare ad NBA 2K16, come ad esempio la presenza di 10/11 college americani (Arizona State, Arizona, UConn, Georgetown, Louisville, Michigan, Texas, UCLA, Villanova, Wisconsin) anche se i giocatori ed i palazzetti saranno generati dal gioco, a causa del non acquisto della licenza NCAA.
Gli sviluppatori, per quanto riguarda la modifica dei giocatori, gli sviluppatori hanno introdotto un vasto numero di nuovi tatuaggi, che potranno essere modificati in lunghezza, larghezza, trasparenza e via discorrendo.

Ultima novità, ma non per questo meno importante, è l’aggiunta dell’opzione Cut per quanto riguarda la visuale 2K. La telecamera, infatti, una volta cambiato il possesso non avrà più quell’effetto “girevole”, bensì opterà per un taglio netto dell’inquadratura.

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