Volleyball Unbound Pro Beach Volleyball – Il gioco per chi ha nostalgia dell’estate

Vi manca il beach volley? Con il titolo di Great Boolean potrete giocarlo per tutto l'anno.

Lo sport è sicuramente uno dei temi videoludici maggiormente trattati nel corso della storia stessa di questa industria. Dall’inflazionatissimo calcio, al basket, passando per l’hockey, il football americano e il baseball (titoli che non hanno conosciuto troppa gloria al di fuori degli USA), ma non solo. Ci sono stati titoli dedicati agli sport olimpici in tutte le forme, alla boxe e sicuramente me ne stanno sfuggendo molti, ma nella mia carriera videoludica mai mi ero imbattuto in un titolo dedicato a uno degli sport che amo tanto soddisfacente quanto è stato Volleyball Unbound.

Volleyball Unbound Pro Beach Volleyball (questo il nome completo del titolo), titolo sviluppato da Great Boolean, rappresenta la più soddisfacente trasposizione videoludica dello sport estivo per antonomasia, il beach volley.

Il gioco, disponibile in early access su Steam oramai dal dicembre dello scorso anno, vi permetterà di giocare appassionanti partite 2vs2 direttamente sullo schermo del vostro PC, riuscendo a garantire, e questo è un dettaglio non da poco, un alto livello di soddisfazione al giocatore (le recensioni positive leggibili sulla pagina Steam del gioco parlano da sé, del resto).

IL GIOCO – COME SENTIRE LA SABBIA SOTTO I PIEDI

Una volta avviato il gioco la modalità che catturerà la vostra attenzione sarà sicuramente la modalità carriera, ma non siate frettolosi e prima di lanciarvi sul campo di sabbia, studiatevi bene il tutorial, perché il padroneggiare adeguatamente i comandi e prendere confidenza con i tempi di gioco sarà fondamentale per riuscire ad avere la meglio sui vostri avversari.

Il tutorial (in inglese, così come tutto il resto del gioco, almeno per il momento) vi permetterà di capire come muovervi sul campo, avere le tempistiche per colpire la palla, per andare a muro e come anche aggirarlo un muro. Vi darà quella, diciamo, infarinatura necessaria a poter quantomeno mettere piede in campo senza andare totalmente allo sbaraglio. Ma le cose si presenteranno a voi immediatamente assai più toste di quanto possiate immaginare.

Una volta avviata la modalità carriera e creati, con un menu di personalizzazione non particolarmente profondo, ma sufficientemente soddisfacente, i due personaggi che andranno a comporre la vostra squadra, la modalità principale del gioco vi porterà ad affrontare tornei in giro per il mondo, partendo ovviamente da quelli meno importanti e, qualora riusciate a farvi spazio a suon di vittorie, raggiungere sempre competizioni, e avversari, più importanti e impegnativi.

Ciò che rende il gioco una piccola chicca per tutti gli appassionati di questo sport, ma anche per chi voglia provare qualcosa di differente dal solito, non è sicuramente né la grafica, non pessima per carità, ma nemmeno qualcosa che faccia urlare al miracolo, né tantomeno il comparto audio composto da musiche che correrete presto ad “azzerare” negli appositi menù.

La bellezza del gioco è data dal suo gameplay, che riesce con semplicità, ma con una profondità disarmante, a replicare le meccaniche di una vera partita di beach volley. Tralasciando la possibilità di scegliere se controllare un solo personaggio o entrambi, a turno, calandovi nei panni di uno dei due membri della squadra vi troverete a dover scegliere tempistiche e mosse con rapidità e lucidità, se non vorrete cadere sotto i colpi del vostro avversario.

Andare a muro o coprire quanto più campo possibile, scegliere se attaccare a sorpresa piuttosto che alzare la palla per la schiacciata del vostro compagno di squadra, scegliere le tempistiche migliori per la ricezione della palla e anche per colpirla. Quando andrete a muro dovrete sapientemente scegliere il tempo di impatto e dove indirizzare la palla, se farete in tempio a vedere il muro avversario potrete anche optare per un pallonetto ad aggirarlo… Insomma, le possibilità di replicare quanto vedete fare dagli atleti nelle partite reali sono tante.

C’è da dire, però, che le statistiche ed abilità dei vostri personaggi ad inizio carriera lasceranno a desiderare e dovrete quindi giocare molte partite per riuscire a potenziarle a dovere e non incappare più in semplici ricezioni sbagliate in maniera random o per riuscire a recuperare una palla che sembrava oramai persa. La pratica rende migliori, a volte perfetti, ma le incognite in una partita sportiva sono molte e quindi dovrete sapientemente dosare anche la vostra stamina nel corso della partita, altrimenti rischierete di arrivare al match ball sfatti e impreparati a contrastare l’arrembaggio avversario.

Tutto quando fatto a dovere per rendere questo titolo quanto più verosimile a una reale partita di beach volley, riuscendoci come nessuno ce l’aveva mai fatta prima.

CONCLUSIONE

Volleyball Unbound Pro Beach Volleyball è il titolo videoludico più vicino allo sport del beach volley mai esistito. Il lavoro fatto da Great Boolean è notevole ed è stato assai apprezzato dagli utenti Steam appassionati di questo sport. I feedback positivi non mancano sulla pagina del gioco, nonostante lo stesso sia in early access dallo scorso dicembre. Il creatore non ha garantito su future novità, ma sono in molti a chiedere la realizzazione del multigiocatore online, che davvero potrebbe dare una spinta ulteriore alla godibilità di questo titolo.

Il prezzo di 14,99€ non è troppo elevato, specie se siete appassionati di questo sport.



Indottrinato dal fratello al mondo dei videogiochi e tirato su a pane e Commodore 64, rimpiange ogni giorno gli anni passati giocando a Panzer Dragoon sul Sega Saturn, quando il calcio era ancora Victory Goal (o al limite Virtua Striker in sala giochi). Crescendo si innamora del mondo PlayStation dal quale poi non si è mai più allontanato, seppur non abbia disdegnato negli anni qualche capatina qui e lì tra console portatili Nintendo e home console di casa Microsoft. Ha imparato più Inglese dai videogiochi che dalle insegnanti a scuola, considera Hideo Kojima e Hironobu Sakaguchi come due padri e ogni giorno si alza dal letto sperando sia la volta buona per un'apocalisse zombie.