Ormai ci sono vari termini che vogliono andare a identificare una riedizione di un media già pubblicato in passato. A differenza di come la pensano in molti, remake, Reboot o Remastered non sono sinonimi, ma ognuno di essi si riferisce ad un preciso lavoro dietro alla riproposizione di un gioco. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza su questo punto.

Remastered

Quando un gioco viene “rimasterizzato” non viene rifatto da zero. Lo scopo della rimasterizzazione è quello di recuperare 1:1 il codice originario di un titolo e restaurarlo con lo scopo di dare una risoluzione più alta. La funzionalità di questo processo è quella di rendere il videogioco adatto alla riproduzione nei dispositivi moderni, conferendo un impatto visivo migliorato. Alcuni programmatori sfruttano la remastered di un gioco anche per ritoccare alcuni elementi di gameplay, correggendo bug o inserendo alcune dinamiche fondamentali in tempi recenti (come accaduto per Final Fantasy X).

Esempi di Remastered sono: Final Fantasy VIII remastered, Dark Souls Remastered, Far Cry 3 classics e così via.

Remake

Con remake invece intendiamo tutt’altro. Viene ripresa la struttura e la storia di un gioco, per poi riprogrammarlo da zero aggiungendo anche nuovi elementi di gameplay. I modelli vengono riprogrammati e l’aspetto finale ricalca l’originale, ma migliorato a livelli più che tangibili. Viene mantenuto il core del gameplay e la struttura, riportando il giocatore negli ambienti originali ma totalmente ricostruiti.

Esempi di remake possono essere: Resident Evil 2, Crash Team Racing: Nitro Fueled, Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia e Final Fantasy VII Remake.

Reboot

Con reboot si intende un ulteriore tipologia di lavoro. Il reboot ha la funzione di rilanciare una serie mantenendone lo spirito. Il videogioco in questo caso non mantiene necessariamente né il gameplay né la struttura dell’opera o della serie originale. Lo scopo è quello di rielaborare un brand, salvando solamente personaggi e ambientazione che spesso vengono stravolti per aspetto fisico e stile, preservando solamente l’anima. Il reboot a volte può essere anche una via di mezzo tra rilancio e sequel, rappresentando la volontà di voltare pagina senza però dimenticare il passato (es. God of War)

Un celebre esempio di reboot è Tomb Raider, DMC, DOOM etc.

Testa la differenza comprando Shadow of the Tomb Raider, Dark Souls Remastered o Crash Team Racing: Nitro Fueled.

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