Snake racconta Metal Gear Solid – Il Metal Gear Rex #14

Faccia a faccia con la temibile arma di distruzione di massa progettata dal dottor Emmerich.

Il Metal Gear Rex

Le cose sono precipitate velocemente come mai mi sarei aspettato fino a qualche ora fa. Prima l’arresto di Naomi, sospettata di essere una traditrice, da parte del colonnello Campbell, poi la scoperta dell’assassinio di Master Miller ad opera di Liquid e il suo inganno perpetrato nei miei confronti che mi ha portato ad attivare il METAL GEAR piuttosto che disattivarlo. La sala controllo che si riempie di gas velenoso mentre le porte di sicurezza si chiudono condannandomi a morte certa sembra solo la degna conclusione di un filone di negatività strabiliante.

Il vetro della sala è antiproiettile, me lo ha detto Liquid e me lo ha ribadito anche Otacon via CODEC, l’unica cosa che posso fare è affidarmi al dottor Emmerich per aprire la porta sbloccandola dall’esterno. Mi ha chiesto un minuto. Spero di resistere abbastanza.

L’aria attorno a me si fa secondo dopo secondo sempre più irrespirabile, acquistando una colorazione gialla che tutto è fuorché rassicurante. I secondo sembrano passare lenti e inesorabili… Fino a quando, finalmente, Otacon mi urla nell’orecchio che è riuscito a sbloccare la porta, sono salvo. Almeno per un altro po’. C’è un METAL GEAR REX da debellare.

Esco dalla stanza, che nel frattempo si è rapidamente svuotata del gas letale dopo l’apertura delle porte e, scesa la passerella che conduce alla sala di controllo vedo davanti a me il muso del REX, con accanto Liquid che mi guarda con una sgradevolissima aria di sfida. Mi avvicino di corsa per capire cosa abbia in mente e, qualunque cosa sia, impedirgliela.

“Intendi puntare un’arma contro tuo fratello?”

“Perché hai fatto finta di essere Master?”

“Per poterti manovrare con maggiore facilità. E ti sei comportato abbastanza bene, devo dire. Anche i ragazzi al Pentagono probabilmente stanno pensando la stessa cosa…”

“Di che diavolo stai parlando?”

“Esegui ciecamente degli ordini senza fare domande. Hai perso il tuo orgoglio di guerriero, sei diventato solo una marionetta, Snake.”

Le parole di Liquid sono fulmini che squarciano il cielo nero dei miei pensieri. Rimango ad ascoltarlo in silenzio, basito da quanto cieco io possa essere stato.

Fermare il lancio nucleare e salvare gli ostaggi erano solamente delle scuse per mandarmi qui, tutto un maledetto diversivo escogitato dal Pentagono che mi ha usato per portare qui il virus FoxDie, uccidendo il presidente della ArmsTech e il direttore della DARPA/Decoy Octopus, eliminare Liquid e i suoi e lasciare poi che il governo potesse mettere le mani indisturbato sul progetto METAL GEAR REX e sui corpi di tutti i soldati genetici presenti all’interno della base.

Liquid mi conferma poi che un loro agente infiltrato al Pentagono ha verificato che la dottoressa Naomi Hunter abbia modificato il virus FoxDie da lei stessa iniettatomi poco prima dell’operazione, tuttavia nessuno è a conoscenza né del motivo di tale atto, né di quali siano le conseguenze di tale modifica sul funzionamento del virus stesso.

“Se il FoxDie non ha ucciso te, comunque, posso stare tranquillo. Dopotutto il nostro codice genetico è identico.”

“Allora è vero… Tu e io siamo…”

“Gemelli, esatto! Ma non gemelli normali, no… Noi siamo legati da dei geni maledetti: «Les enfants terribles». Tu stai bene. Tu hai avuto tutti i geni dominanti del vecchio. Io invece ho avuto quelli danneggiati, quelli recessivi. Tutto è stato programmato perché tu fossi il più perfetto dei suoi figli.
La sola ragione della mia esistenza è stata di rendere possibile la tua.”

“Ero il cocco di papà, eh?”

“Proprio così! Io sono lo scarto di quello che hanno usato per crearti. Riesci a capire cosa significa sapere di essere spazzatura fino dal giorno della tua nascita? Ma io sono quello che nostro padre ha scelto.”

“Ecco perché sei così ossessionato da Big Boss. Una specie di amore deviato.”

“Amore? Odio vorrai dire!!
Mi ha sempre detto che ero inferiore e ora avrò la mia vendetta!! Tu dovresti capirmi, fratello. In fondo hai ucciso nostro padre con le tue stesse mani!
Mi hai rubato la possibilità di vendicarmi! Ora io finirò il lavoro che nostro padre aveva iniziato. Sarò migliore di lui… Al contrario di te io sono fiero del destino che è contenuto nei miei geni!”

Così detto senza neanche darmi il tempo di sparare, con un balzo Liquid scavalca la passerella e sale a bordo del REX, attivandolo.

metalgear

“Snake, il tuo sarà il primo sangue versato da questa nuova, gloriosa arma. Consideralo un onore, un regalo di tuo fratello. Guarda la potenza dell’arma che ci condurrà nel XXI secolo.”

Tutta la piattaforma sotto al REX inizia a muoversi sotto di noi, portandoci sempre più in alto, mentre il METAL GEAR sembra quasi prendere vita nelle mani di Liquid, iniziando a muoversi e assumendo la posizione eretta della creatura alla quale è ispirata. La sua imponenza è disarmante, soprattutto se penso che dovrò vedermela faccia a faccia con esso.

Ci siamo, la piattaforma ha smesso di muoversi, il REX è davanti a me, Liquid è chiuso nella cabina di comando del METAL GEAR e io devo pensare alla svelta a un metodo per mettere k.o. questo bestione.

Stando a quanto mi ha detto Otacon, il METAL GEAR è pilotabile anche manualmente, ma mettendo fuori gioco il radome che si trova su uno dei lati del REX mi permetterà di ottenere qualche speranza di farcela in più.
È progettato bene, ma per stessa ammissione di Otacon non privo di difetti, quindi non mi resta che armarmi di pazienza e di tanti razzi Stinger, per cercare di mettere questa nuova impresa nel mio curriculum da “soldato leggendario”.

Il REX avanza a passi pesanti lanciandomi contro missili e provando a colpirmi con il cannone laser collocato nella parte bassa del centro del METAL GEAR. Ho provato a lanciare in giro qualche granata Chaff per provare a confondere i sistemi di rilevamento di questo bestione, ma non credo stiano sortendo un grandissimo effetto, quindi l’unica cosa che mi resta da fare è iniziare a cercare di colpire il radome per metterlo fuori uso, in modo tale che la “bocca” del REX si apra e da li possa colpire direttamente Liquid cercando di metterlo fuori gioco.

La potenza di fuoco di questo nuovo METAL GEAR è veramente devastante. Come non bastassero i razzi e il cannone laser, non appena mi fermo per far sì che il dispositivo di agganciamento del lanciamissili Stinger rilevi il radome, Liquid mi spara contro con delle mitragliatrici di calibro pesante. Devo fare molta attenzione e continuare a muovermi.

La battaglia va avanti per un po’, quando all’improvviso il radome sembra cedere e il REX si ferma. Mi illudo, solo per qualche momento, di essere riuscito nella mia impresa, fin quando una voce da dentro l’abitacolo del METAL GEAR mi urla contro:

“Bel tentativo Snake! Muori!!”

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E mentre il REX mi corre contro l’ultima cosa che vedo prima che una delle sue “zampe” appaia sopra la testa è la sagoma di un uomo, che con una capriola arriva da dietro di me, piazzandosi sotto al METAL GEAR e impedendo all’arto del REX di schiacciarmi.
È Gray Fox!

“Presto! Fuggi!”

“Gray Fox!”

“Un nome dal passato… Eppure suona meglio di Gola Profonda.”

“Allora eri tu.”

“Hai un aspetto orribile, Snake… Non sei invecchiato bene.”

Mettendo a dura prova la pazienza di Liquid, Gray Fox volteggia all’indietro e spara qualche colpo con la sua arma in direzione del radome, mettendolo momentaneamente fuori gioco, raggiungendomi poi dietro a un riparo, nascosti, per ora, agli occhi del REX.

Ho giusto qualche domanda da fargli.

*****



Indottrinato dal fratello al mondo dei videogiochi e tirato su a pane e Commodore 64, rimpiange ogni giorno gli anni passati giocando a Panzer Dragoon sul Sega Saturn, quando il calcio era ancora Victory Goal (o al limite Virtua Striker in sala giochi). Crescendo si innamora del mondo PlayStation dal quale poi non si è mai più allontanato, seppur non abbia disdegnato negli anni qualche capatina qui e lì tra console portatili Nintendo e home console di casa Microsoft. Ha imparato più Inglese dai videogiochi che dalle insegnanti a scuola, considera Hideo Kojima e Hironobu Sakaguchi come due padri e ogni giorno si alza dal letto sperando sia la volta buona per un'apocalisse zombie.