Il primo DLC per Call of Duty Black Ops 3 è finalmente scaricabile, al prezzo di 15€ al di fuori del Season Pass e gratuitamente per chi invece possiede quest’ultimo, e offre 4 nuove mappe multiplayer, ovvero Splash, Gauntlet, Rise e Skyjacked, re-immaginazione della tanto amata Hijacked di Black Ops 2. Ovviamente non poteva mancare una nuova avventura Zombie con l’originale cast di Origins, nella nuova mappa chiamata Der Eisendrache. Andiamo ad analizzare più nel dettaglio le varie mappe di questo primo DLC:

Skyjacked: è la versione moderna della popolare Hijacked di Call of Duty Black Ops 2. Tanto amata per la sua frenesia e velocità che essa proponeva, ora la ritroviamo in veste rinnovata e con più modi di movimento e di esplorazione, grazie al sistema di movimento di Black Ops 3. Il Match si svolge a bordo di un Vtol, un velivolo che offre nuove zone di salto e nuovi passaggi, come il ponte a lato della nave, che ora si presenta con uno squarcio enorme che offre la possibilità di calarsi in volo direttamente all’interno della nave o correre direttamente sulla parete dello scafo. Il tutto è reso molto più frenetico e diretto, e vi farà ri-vivere momenti di pura adrenalina.

Splash: Una mappa dai colori brillanti e vivi. Splash è un parco acquatico caratterizano da scivoli d’acqua, un fiume, un relitto di una nave, gommoni e zone sott’acqua. E’ una mappa che offre sezioni all’aperto, abbastanza vaste, e alcune sott’acqua, con la possibilità di scontri o semplicemente di prendere un nemico alla sprovvista. E’ una mappa tutto sommato anch’essa abbastanza frenetica, non tanto quanto Skyjacked, seppur non offre molte possibilità di movimento secondo il sistema di corse acrobatiche. Infatti in questa mappa troviamo un solo muro lungo percorribile in corsa, precisamente nella zona dei gommoni.

Gauntlet: Una mappa caratterizzata da tre ambientazioni uniche: giungla selvaggia,  una paesaggio urbano e una fredda zona artica. Il tutto si mischia alla perfezione, con corsie che collegano le varie zone, portandovi a cambiare continuamente zona e approccio di combattimento. Esaminadole attentamente, notiamo subito che la zona urbana si presenta con dei corridoi ben precisi e delineati nel mezzo di alcuni edifici e con poche vie di fuga, la zona innevata invece è la zona praticamente centrale della mappa ed è quasi tutta all’aperto con più possibilità di approccio. Infatti ci sono varie coperture innevate e una zona rialzata che fa da ponte sopra un cratere ove è possibile saltare sulle pareti ghiacciate grazie alle nostre abilità. Infine c’è la giungla, un posto infido, poco illuminato, dove troviamo molta vegetazione e un pannello laterale che delimita la zona che si potrà appunto sfruttare per le corse acrobatiche. Forse, unica pecca di questa mappa può essere la dimensione, che per un totale di 12 giocatori appare un pelo più grande del solito e di conseguenza dispersiva.

Rise: Un cantiere edile situato negli innevati dintorni di Zurigo destinato alla realizzazione di un campo sotterraneo di ricerca della Coalescence. Questa mappa è molto versatile perchè offre varie aree di ingaggio, alterna infatti zone aperte a zone  da close quarter, e pure qui troviamo una piccola zona situata sott’acqua che passa esattamente sotto un’impalcatura. E’ sicuramente una mappa molto versatile che si adatta a vari stili di gioco.

Sono sicuramente 4 mappe molto interessanti che offrono quel pizzico di frenesia e diversità rispetto al solito. Ma ovviamente, come preannunciato a inizio articolo, non poteva mancare una nuova mappa per la serie Zombie. Awakening apre le danze per il primo capitolo dell’avventura Zombie di Black Ops 3 con “Der Eisendrache”, che riprende esattamente da dove aveva concluso The Giant. Questa nuova mappa, ambientata in un castello medievale austriaco durante la seconda Guerra Mondiale,   ci farà intraprendere un viaggio diviso in 4 parti con i personaggi della serie Origin, ossia Richtofen, Nikolai, Takeo e Dempsey. Tra un’ondata e l’altra i giocatori dovranno non solo sopravvivere, ma scoprire cosa è successo in quel gelido castello nei pressi delle alpi austriache. L’antico sito dove poggia il castello è stato infatti teatro di orrori inenarrabili dove massicci depositi di Elemento 115 sono stati scoperti.

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