La prima volta che misi le mani su un titolo next gen griffato “Tom Clancy”, che non fosse della leggendaria saga “Splinter Cell”, provai una sensazione strana, quella sensazione che un giocatore prova quando si trova di fronte ad una cosa nuova, ma incredibilmente piacevole. Una sensazione che riesce a trascinarti in un mondo dove la concezione del gioco, della sparatoria e del team game stesso, assumono un significato introvabile altrove.

Il mondo degli FPS, ad oggi, conosce due brand che dominano il mercato. Poi c’è il resto, fatto di brand minori o giochi non troppo fortunati. Cosi ci siamo avvicinato alla beta di GR Future Soldier con le speranze mosse dal livello di soddisfazione provato giocando l’ormai lontanissimo Ghost Recon Advanced Warfighter 2, ma allo stesso tempo con un po’ di scetticismo, quello di chi sa che assestarsi ai livelli di MW3 o BF3 non è affatto facile.

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Tuttavia il nuovo titolo sui “fantasmi” vi mette immediatamente dinanzi un livello grafico notevole, ben al di sopra di quello di MW3, che ha contribuito sin da subito ad alimentare nuove speranze in questo titolo. Una premessa è d’obbligo: se per voi gli FPS sono tutto un corri-spara-granata-inveisci conto il nabbo di turno, allora state alla larga da questo titolo e rimanete pure su COD.

Mai prima di ora avevamo visto una cosi necessaria utilità delle coperture… Se inizierete una partita multiplayer in GRFS con l’intenzione di correre qua e la e sparare alla bene e meglio, non durerete nemmeno 20 secondi. Tattica e cooperazione sono le componenti fondamentali su cui si fondano le meccaniche di gioco di questo nuovo titolo Ubisoft, anche se chi ha giocato i vecchi titoli della saga lo troverà probabilmente più movimentato. Vi verranno assegnati degli obiettivi in successione (un po’ come in Killzone3) e vi converrà essere il più possibile furtivi ed invisibili per portarli a termine.
Per chi viene da online gaming come MW3 e BF3, i primi match sono un po’ una tortura. Il lampo di genio può essere accendere il microfono e comunicare con il resto della squadra! A quel punto si svolta la partita. Sembra banale, ma cooperare e coordinarsi con i compagni di team risulta necessario ai fini della sopravvivenza. La copertura che può offrirvi un muro è importante, ma senza qualcuno che vi guarda le spalle non durerete comunque molto… COOPERAZIONE, questa è la parola giusta per descrivere questo titolo. Cooperare come mai fatto in Call of Duty e molto di più di Battlefield.

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Il gioco, a livello grafico, si assesta a livelli ottimi, nonostante ci stiamo riferendo ad una beta. L’audio è buono e poco “spacca timpani”, come accade in altri FPS recenti, mentre il gameplay risulta molto divertente una volta acquistata la dovuta dimestichezza con i comandi ed il sistema di gioco.
Future Soldier è identificabile come uno stealth militare in cui l’approccio alla battaglia è ragionato (necessariamente), all’interno del quale avrete l’occasione di realizzare silent kill in pieno stile MGS, grazie al camouflage ottico della vostra squadra. Nonostante la componente stealth, non mancheranno scontri a fuoco e capovolgimenti di fronte, inseriti appositamente per rendere il gioco più bilanciato.

Avrete accesso ad una varietà di armi davvero notevole, tutte completamente personalizzabili, ma la vostra arma da sola non vi garantirà certo la sopravvivenza. Farete quindi bene a  sfruttare le coperture messe a disposizione nei vari scenari, che purtroppo per noi, non dureranno in eterno. La celerità delle vostre tattiche, per rispondere alle mosse nemiche, sarà componente fondamentale per sviluppare strategie di successo sul campo di battaglia, grazie anche ai droni messi a disposizione della vostra squadra.
Componente di sicuro impatto, come in ogni gioco della serie “Tom Clancy”, è il comparto narrativo. La storia parte nella maniera più classica che ci si possa aspettare: russi che prendono il controllo dei paesi dell’est e minacciano l’intero pianeta. Quattro Ghost si faranno largo tra le linee nemiche, muovendosi tra mura di proiettili, dalla Norvegia all’estremo est..

L’integrazione tra hardware/software di realtà aumentata, gadget/arsenali futuristici e collaborazione/improvvisazione umana, è un cocktail perfettamente equilibrato, che garantisce un  efficace bilanciamento tra tattica, azione, pianificazione e improvvisazione con l’ausilio di apparecchi elettronici e meningi umane. Se giocata a un livello di difficoltà significativo, inoltre, la Campagna in co-op promette un livello di divertimento difficilmente raggiungibile altrove.

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