L’uomo è una macchina perfetta. E’ capace di adattarsi ad innumerevoli situazioni e condizioni, sa amare, odiare, provare compassione. Conosce la violenza ma sa anche perdonare. Nessun essere vivente al mondo è in grado di mescolare e gestire le più disparate emozioni che la vita stessa gli pone davanti. O forse no?

Detroit: Become Human ci porta avanti nel tempo, dove gli androidi hanno preso vita e si affiancano alla normalità umana, sostituendosi all’uomo stesso nella monotonia quotidiana. Nei panni di un androide programmato per le forze speciali, prendiamo parte ad una attività di Polizia di salvataggio di un ostaggio. E’ notte e la situazione è già al collasso, la scena del crimine volge verso la fine ed è nostro dovere intervenire: salvare una vita umana è il nostro scopo.

Può davvero un androide essere in grado di capire la gravità della cosa? Può davvero una macchina dare il giusto valore alla vita e comprenderne la reale ricchezza? Sarete voi a deciderlo.

Sullo stesso filone narrativo e di gameplay del precedente successo targato Quantic Dream, Detroit: Become Human affonda le sue radici nelle emozioni, quelle vere, quelle umane. E lo fa egregiamente. Spingendo il giocatore a vivere in prima persona le vicende narrate da una vita futuristica ed apparentemente vuota dovuta alla non umanità di un androide, Quantic Dream ci rende partecipi di un’avventura dai mille epiloghi, riversando nelle nostre emozioni e capacità interlocutive la vera arma per affrontare il gioco.

Gameplay solido, grafica eccelsa e capacità di influenzare la dinamicità della storia a seconda delle nostre scelte sono le armi vincenti riproposte in questa demo giocabile alla Milan Games Week 2017. Non solo decisioni veloci e giuste, ma anche un’attenta analisi dell’ambiente circostante. Analizzare a fondo ogni dettaglio e ricreare virtualmente la dinamica di certi episodi avvenuti sulla scena del crimine, daranno la giusta svolta alle indagini da portare a termine, traducendo le nostre decisioni in scelte decisive ed equilibrate.

Detroit: Become Human emoziona; è capace di agire sul lato più umano di ciascun giocatore, riuscendo a mettere in dubbio il significato stesso di umanità. Certe storie scoprono una crudeltà celata dell’uomo che può risultare meno viva di quanto non siano le sensazioni provate da un androide evoluto.

Per quanto breve, la demo è stata appagante come non mai, lasciando in noi quel bisogno di sentirci più umani di quanto si possa pensare. Le carte in regola per un successo ci sono tutte. Become Human.

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