Alla Milan Games Week abbiamo potuto provare Kingdom Hearts III di Square Enix.

Il nuovo capitolo della serie Kingdom Hearts è una storia d’amicizia in cui Sora e i suoi amici partono per una pericolosa avventura. Ambientato in una serie di mondi Disney e Pixar, Kingdom Hearts III parla del viaggio di un giovane che scopre inaspettatamente di avere un potere spettacolare. Con l’aiuto di Paperino e Pippo, Sora lotterà per impedire che i malvagi Heartless invadano e conquistino l’universo.

Una Prova Tra Alti e Bassi

Durante la fiera milanese siamo riusciti a provare due missioni di Kingdom Hearts III: Monte Olimpo e la Camera di Andy. Entrambe le sessioni ci mettono al fianco alcuni dei personaggi che incontreremo durante il gioco anche se la seconda ci è sembrata più dinamica ed appagante.

Il sistema di gioco è molto semplice e ricalca quanto visto nei precedenti capitoli con tutti i miglioramenti del caso. Tutto è più articolato e profondo ma la storia rimarrà uno dei centri del gioco anche grazie al carisma dei vari personaggi Disney e Pixar. Il gameplay non ci ha convinti pienamente, nonostante non manchi una certa spettacolarità nelle varie combo che potremo portare a termine. Non sappiamo se sia dovuto al fatto della demo, ma il livello di sfida era pericolosamente tarato verso il basso risultando a tratti noioso

Se da un lato le location e situazioni sembrano veramente azzeccate dall’altro un combat system un po’ derivato ha sollevato più di un dubbio sulla solidità del gioco. Quel poco su cui abbiamo messo mano, di cui molto erano lunghi filmati di buona qualità, ha quindi portato le consuete luci ed ombre su Kingdom Hearts III.

Tecnica ed Impatto

A livello di engine ci troviamo davanti ad un vero ed incredibile salto qualitativo rispetto ai capitoli precedenti. Il passaggio al più dinamico Unreal Engine è riuscito a dare quello che l’engine proprietario aveva ritardato negli sviluppi per evidenti limiti tecnici

Tutti i personaggi sono fedelmente riprodotti tanto da sembrare di vivere una produzione cinematografica interattiva. La paletta dei colori, la gestione delle luci ed effetti richiamano spesso e volentieri quanto già visto e conosciuto regalando una esperienza che molto probabilmente ci ammalierà. Anche a livello di musiche e doppiaggio il gioco dovrebbe avere un comparto finale di primo ordine.

Il nostro breve assaggio di  Kingdom Hearts III termina qui ed è inutile negarlo che avremo voluto averne di più. Il motivo è legato alla sapiente gestione di così tanti carismatici personaggi e non solo, nonostante tutti i dubbi sul gameplay. 
Appuntamento al 25 Gennaio nei formati PlayStation 4 ed Xbox One.

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