Uno degli uomini simbolo del mondo videoludico Sony sbarca su PsVita con la collection comprendente i primi due capitoli delle sue avventure. La versione che approda su PsVita altro non è che una riconversione di quella già precedentemente resa disponibile su Ps3 e sarebbe fondamentalmente pressochè identica se non se ne differenziasse per l’implementazione (forzata e discutibilissima) di alcuni controlli touch.
Sinceramente siamo un po’ delusi di come stiano evolvendosi le cose per PsVita. Vi basti pensare che per PSP uscirono ben due capitoli esclusivi dedicati al “fantasma di Sparta”, mentre oggi su PsVita ci troviamo a dover giocare collection “di seconda mano” (in quanto già apparse su PS3).
Le vendite di PsVita vanno a rilento, ma se Sony non pubblica prodotti di qualità per la sua console portatile, dimostrando poco interesse per la stessa non vediamo perché dovrebbero dimostrare interesse gli utenti.

Togliamoci subito i sassolini dalle scarpe

Partiamo cosi, proprio descrivendovi uno dei punti che ci ha fatto storcere il naso, quando ad esempio per aprire uno scrigno, sarebbe stato molto più semplice utilizzare i controlli standard e normali del titolo originale piuttosto che forzare il giocatore a dover interagire col touch pad posteriore. Scelta infelice in questo caso, l’implementazione del touch se proprio doveva essere fatta, andava fatta con più criterio; ad esempio usare i comandi del touch screen frontale o del touch pad posteriore nelle fasi di gioco in quick time event avrebbe sicuramente reso molto di più.
Oltre alla mancata implementazione del touch nei quick time event ci sentiamo di segnalare come, se proprio si fa una versione su PsVita si debba cercare di sfruttare al meglio tutte le qualità di suddetta console, segnaliamo quindi anche la mancanza dell’utilizzo del giroscopio della Vita per le fasi in cui Kratos si troverà ad essere sospeso su legni e funi. Avrebbe sicuramente reso molto ed evitare che si cadesse troppo spesso dalle stesse a causa della difficoltà nella gestione dei controlli sensibili dell’analogico in queste fasi
Altro elemento che scontenta non poco è la resa grafica dei filmati di intermezzo che sono stati mantenuti nella loro qualità originale e che quindi cozzano con quanto si vede nel resto del gioco grazie alla splendida conversione in alta definizione del titolo che nel lontano 2005 approdò su PlayStation2 per la gioia di tutti i fan degli hack’n’slash.

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Ma di cosa stiamo parlando?

Non sappiamo che genere di videogiocatori voi siate ma se siete degli adepti Sony e non avete idea di chi sia Kratos o sconoscete la sua storia, bhe, sappiate che c’è un posto all’inferno per quelli come voi.
Prenderemo “controllo” della furia di Kratos quando già egli da 10 anni si trova ad essere un burattino nelle mani degli dei dell’ Olimpo che lo usano per soddisfare ogni loro necessità e capriccio terreno con la promessa di ripagarlo nella maniera che egli più brama (non ve lo diciamo come, dovete giocare a questo pezzo di storia videoludica!). Avere Kratos letteralmente tra le proprie mani, giocando a due pezzi di storia moderna dei videogiochi, acquistabili ad un prezzo budget di 24.99€ non è un fatto trascurabile e sicuramente aiuta questa collection ad essere presa maggiormente in considerazione di quanto magari avrebbe meritato in circostanze differenti.

Un po’ di giudizi

Tralasciamo il discorso gameplay che al riguardo di un titolo leggendario come God of War appare sicuramente superfluo e concentriamoci solo sugli aspetti esclusivamente tecnici.
God of War ha una resa grafica discutibile. Il primo capitolo poteva essere ulteriormente migliorato. Non è una qualità scadente, siamo chiari, ma visti i lavori fatti su altri “porting” recenti ci sentiamo di dire che poteva essere fatto di più. Al di la del discorso fatto sopra della qualità dei video originali, va segnalato come il primo dei due capitoli di questa collection soffra di alcuni cali di framerate piuttosto fastidiosi quando su schermo avremo una buona quantità di nemici, e siccome stiamo parlando di GOW ci sentiamo di segnalare la poca cura riposta dagli sviluppatori nella minimizzazione di questo problema che si presenterà spesso.
God of War II non soffre di cali di framerate allarmanti come l’altro capitolo della collection ed è per questo che abbiamo parlato di “poca cura” da parte degli sviluppatori. Se il problema era attenuabile o riducibile come fatto in GOWII, esso andava sistemato anche nel primo, importantissimo, capitolo. Nonostante graficamente il titolo sia di buon livello va segnalato come rispetto alla versione Ps3 la nostra visuale si sia un po’ “ridotta” e come alcuni mostri dalle texture più elaborate abbiano visto un impoverimento del loro livello di dettaglio rispetto alla versione originale, probabilmente al fine di aumentarne la fluidità sulla console portatile Sony. Ma in generale la qualità grafica del secondo capitolo, oltre ad essere assai migliore di quella del primo capitolo della collection su PsVita si avvicina molto, per la gioia di tutti, a quella della versione Ps3.

Conclusioni

Nel periodo delle collection e delle riedizioni in HD delle vecchie glorie del passato ci chiediamo, oggi più che mai, se ci fosse davvero bisogno di un porting di una collection di due giochi PS2 su PsVita, o se semplicemente non sarebbe stato più opportuna la realizzazione di un nuovo capitolo per la console portatile Sony, tenendo bene a mente che la sua antenata, la PSP, potè contare su ben due capitoli esclusivi usciti solo su PlayStationPortable e di più che buona fattura.

 

No Lo sconsigliamo a tutti!

Recensione Breve