Il reboot di Need For Speed appena annunciato, ha subito diviso in due la critica, da un lato coloro che volevano che Ghost Games continuasse a seguire la strada degli ultimi Need For Speed, rimasti quindi delusi dall’annuncio di quest’ultimo capitolo, dall’altro lato il gruppo che è rimasto fin troppo entusiasta di questo ritorno alle corse clandestine, caricandosi di un hype altissimo.

La stragrande maggioranza critica l’operato degli sviluppatori che, a detta loro, non hanno rilasciato il gioco che avevano promesso, ritrovandosi tra le mani un titolo non finito ed instabile. La piccola minoranza di coloro che sono rimasti soddisfatti anche dopo l’acquisto si contano davvero sulla dita di una mano (basta anche solo dare un occhio alla sezione r/needforspeed su Reddit). Per non parlare poi del numero di persone che sono rimaste deluse dal rinvio della versione PC, ma questa è tutta un’altra storia.

UN ARCADE PURO, FORSE ANCHE TROPPO

In Need For Speed abbiamo un modello di guida Arcade, alcune volte fin troppo, portandoci ad essere incapaci di affrontare delle semplicissime curve. Va anche evidenziato come le nostre auto, dopo aver impostato l’assetto completamente sul valore della tenuta di strada, tendano lo stesso a driftare. Immaginate un posteriore scondinzolante anche con la Honda Civic Type-R a trazione anteriore e senza l’ausilio del freno a mano.

Un altro bug che stiamo sperimentando tutti in redazione è il cambio automatico. È impossibile che nel 2015 il cambio non sappia cosa fare quando affronto una curva e mi lasci in quarta a novanta chilometri orari con i giri del motore a 2500. Ovviamente avrò una ripresa scarsissima e sarò subito preda degli avversari dietro di me, che con il “sistema ad elastico” che approfondiremo dopo, mi supereranno in un batter d’occhio.

STORIA

Sufficentemente ben realizzata per un capitolo del genere. Bella mossa quella di introdurre molti volti noti delle scene del tuning e dei drift. La recitazione non è delle migliori, ma la trama si lascia seguire lo stesso. Vi invitiamo a dare un’occhiata ai cinque stili di guida presentati da EA per Need for Speed.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Le poche auto del traffico che sono presenti nel gioco hanno svariati problemi, infatti ci è capitato numerose volte di ritrovarci davanti dei veicoli che acceleravano invano contro un muro, questo evidenzia i problemi sui percorsi prestabiliti da far seguire alle auto del traffico.

Gli avversari hanno un fastidiosissimo effetto elastico, questi sono impossibili da seminare e gli stessi una volta che vi avranno superato rallenteranno di 50/60 Km/H per farvi passare, eliminando quasi del tutto il “fattore sfida” che dovrebbe caratterizzare ogni videogioco di guida. A questo si aggiunge la la polizia che è fin troppo scarsa, inoltre è semplicissimo seminarla, vi basta fare un inversione ad U e questa si fermerà a fare manovra mettendoci un’eternità.

BUONA RESA GRAFICA, MA CHE ROMBI!

Il Frostbite 3 fa impressione, come sempre, ma non si capisce come mai abbiano optato nell’inserimento in gioco di un fastidioso filtro granuloso (già visto in giochi come Left 4 Dead 2, dove era disattivabile, ed in The Order 1886). Inoltre ci sono dei problemi grafici con le aerografie sui vetri, la speranza è che suddetti bug vengano risolti presto con una patch perchè tediano l’esperienza di gioco.

Il comparto audio è decisamente molto buono, il rombo dei motori appare molto limpido e dal suono in linea con la controparte reale. Partendo dalle semplici auto alle più rinomate, l’audio sembra davvero essere una delle forze portanti di questo titolo. Non possiamo dire altrettanto per le soundtrack presenti in gioco, seppur il loro numero si aggiri attorno alla quarantina, ci ritroveremo a sentire sempre la solita decina in gioco e quindi abbastanza ripetitive alla lunga.

PIMP MY RIDE

La personalizzazione dell’auto c’è, e fin qui va tutto bene, peccato che ci siano vetture come la Subaru BRZ che presenta circa 50 ricambi diversi quando invece una semplice Volvo o anche le auto di lusso come Ferrari, Lamborghini e Mercedes, hanno appena tre alettoni.
Decisamente bello l’editor delle livree, sono presenti davvero un’infinità di adesivi e simboli. Peccato si siano dimenticati di mettere la funzione per poter replicare la decolmania su entrambi i lati dell’auto.

MENÙ DISPERSIVO

I menù sono di difficile comprensione. Per la prima volta ci siamo trovati in difficoltà addirittura ad utilizzare i comandi dell’editor delle livree. Per non parlare del giro lunghissimo che c’è da fare per andare a partecipare nella lobby di un amico. Altro punto a sfavore sono le insistenti telefonate dai personaggi della storia. In gioco c’è una sorta di sistema di comunicazione simile a quelli che abbiamo visto in Underground 2 e Most Wanted. Peccato che in questo capitolo si venga letteralmente “STALKERATI” dai personaggi di gioco che ci chiederanno di andare a fare una corsa, di modificare l’auto o di andare in caffetteria.

ALWAYS ONLINE

Always online per le famose reti italiane in rame decisamente instabili è sinonimo di problemi. Abbiamo riscontrato, purtroppo, un lag incisivo dovuto alla nostra connessione, in aggiunta a continue disconnessioni e perdita dei salvataggi cloud. Electronic Arts ha poi pensato bene di mandare in manutenzione i server di gioco per una buona parte della mattinata, rendendoci difficilissimo provare il gioco.

Il comparto online rimane comunque una molto gradevole perchè permette di sbloccare obbiettivi, mandare scatti sulla bacheca del gioco e di correre per le strade con giocatori in carne ed ossa e non solo noiosi personaggi controllati dal gioco. Insomma questo dà quel tocco di vitalità alla mappa ed al gioco in sè.

QUALI ERANO LE ASPETTATIVE DELLA COMMUNITY?

La community di Need For Speed aveva chiesto un ritorno alla vità delle corse clandestine. Volevano un seguito spirituale della serie Undeground. Quello che hanno ottenuto è un gioco dal potenziale assurdo, peccato che questo non sia stato per niente sfruttato. Il gioco rilasciato non sembra nemmeno completo, come lo dimostra anche il fatto che il percorso su binari, che le auto dell’intelligenza artificiale devono seguire, sia in più punti “rotto” causando strane manovre di inversione ad U delle stesse auto e causando numerosi incidenti.

Da quanto abbiamo letto su internet i giocatori desidererebbero alcune migliorie per portare il gioco al livello in cui ce lo si aspettava:

  • Un sistema di inseguimenti della polizia simile a Most Wanted, con più livelli di sospetto e più pattuglie alle calcagna;
  • Un sistema di personalizzazione delle auto con più pezzi, magari tutti simili tra loro ma adattabili ad ogni auto (come era appunto fatto in Underground 2) oltre all’aggiunta dei tanto desiderati neon;
  • Andrebbe sistemato assolutamente l’handling delle auto, certe volte sono davvero incontrollabili, rendendoci impossibile fare delle semplici manovre;
  • Andrebbe rimosso il sistema ad elastico degli avversari, perchè potremmo anche avere un auto da mille cavalli ma gli avversari staranno sempre attaccati al paraurti posteriore anche se si troveranno alla guida di una semplice golf dell’86 accartocciata.

Anche se queste sono le speranze dei fan della sere, tutte queste migliorie molto probabilmente rimarranno solo un vano desiderio.

COMMENTO DELL’AUTORE

Il voto è basso, ma lo è perché questo titolo a primo impatto sembra davvero un gioco rilasciato in fretta e furia prima del periodo natalizio. Forse iniziamo a capire perché la versione PC del gioco sia stata rimandata alla primavera del 2016. Pensiamo che questa fosse la data prevista per il rilascio del gioco da Ghost Games, ma questi sono poi stati obbligati dalla EA a dover rilasciare il gioco nel periodo pre-natalizio per una questione di marketing. Consigliare questo videogioco ci risulta piuttosto difficile, non a prezzo pieno considerando i numerosi problemi.

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