Le conclusioni dell'impero (Recensione Breve)

Recensione Integrale

Durante lo scorso E3, Ubisoft ha presentato per la prima volta un progetto unico nel suo genere: Steep. Questo videogame voleva fondere open world e mondo sportivo sia invernale che estremo. I giocatori si sarebbero ritrovati su delle vaste montagne dove potevano letteralmente fare quello che volevano, dallo snowboarding alla discesa con la tuta alare.

Nel mese di dicembre del 2016, proprio in occasione del periodo dove molta gente va a sciare, Steep è arrivato in tutti i negozi, permettendo di andare sulle piste anche stando comodamente seduti nella propria casa. Noi di Gamempire.it abbiamo fatto qualche gara, esplorando in lungo e in largo le montagne che ci si paravano davanti per portarvi una recensione bella fresca di questo nuovo progetto.

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Dalla valle alla vetta

In Steep non esiste una vera e propria storia, ma il gioco è ricco di racconti e vicende particolari. All’avvio del titolo, avrete il vostro personaggio (che è possibile cambiare in ogni momento dal menù principale) e una semplice missione: diventare famosi professionisti. Il mondo di queste montagne vi attende, con le sue sfide e gare in varie discipline. Sta a voi cogliere le occasioni, raggiungendo la gloria.

L’ambientazione di gioco è molto curiosa, infatti ogni vetta che troverete avrà delle storie raccontarvi che hanno una sorta di trama mistica/naturale. Le cime stesse vi parleranno, narrandovi la loro storia e sfidandovi in particolari gare tematiche create appositamente per scoprire la montagna. Questo aspetto è piuttosto originale e aggiunge molto spessore al mondo di gioco, accentuando il rapporto tra sport e natura. Le missioni tematiche, che spaziano dai racconti fantastici fino a cronache di vere spedizioni sponsorizzate, sono numerose e sparse per i luoghi iconici della mappa. La loro funzione principale, se raffrontate con le classiche gare, è quella di spezzare la classica monotonia ripetitiva che i giochi sportivi hanno nel far fare all’utente una gara dietro l’altra. Questi stacchi sono piacevoli, interessanti e soprattutto azzeccati con l’atmosfera che il gioco vuole proporre.

L’ambientazione di gioco è supportata anche da diverse voci fuori campo che interverranno occasionalmente per dirvi il da fare o fare le cronaca delle vostre azioni. In generale, tralasciando le figure professionistiche e le montagne già citate, si tratta di testimonianze o siparietti comici relativi agli elementi tipici dell’ambiente roccioso. Ciò è frutto dell’esperienza sul campo che il team di Ubisoft ha voluto inserire all’interno di Steep. La cura negli eventi, in alcune “missioni” e nelle varie vicende relative a sponsor/campioni è evidente in ogni aspetto del gioco. In tal senso, gli sviluppatori sono riusciti a creare un universo vivo che non si limita solamente alla competizione, ma vuole dare al giocatore la sensazione di essere letteralmente un tutt’uno con lo sport e l’ambiente in cui si svolge.

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Sebbene ci siano ottimi elementi originali, la longevità dei contenuti particolari del titolo è abbastanza breve e sconnessa. Sarebbe stato interessante vedere una sorta di filone vero e proprio che conduceva di vetta in vetta attraverso una piccola parvenza di storia. Una sorta di campagna sembra un’occasione sprecata dati gli elementi inseriti all’interno del gioco che cercano di fornire una narrazione classica senza però concludere come sarebbe opportuno. In tal senso, sarebbe stato quasi necessario dare almeno un volto alle voci fuori campo, creare delle “zone social” dove poter raggrupparsi con gli altri giocatori ed interagire in maniera diversa dal solito. Naturalmente questi accorgimenti avrebbero necessariamente intaccato la velocità d’azione del titolo, che in generale può essere espressa nella frase “entra e gioca”, ma avrebbero attirato anche altri giocatori che magari non sono così appassionati degli sport del gioco. In un certo senso, il mondo di Steep è pieno di idee ma al tempo stesso senza una vera e propria sostanza che tira le fila.

Sport estremi sulla neve

Veniamo al punto forte del gioco: il gameplay. In Steep il vostro personaggio avrà un livello, che al momento ha un limite di 25. Ogni aumento vi permetterà di sbloccare più zone e sfide, sempre che riusciate a trovarle sulla mappa. Questa statistica non serve ad altro, se non a gestire il grado di difficoltà mettendo le sfide più ardue sempre più avanti con il livello.

Per aumentare di livello, oltre alle gare, si possono guadagnare punti anche attraverso diverse azioni eseguibili in qualsiasi momento. Questi parametri, che hanno cinque gradi ciascuno, sono basati su meccaniche come eseguire trick, fare azioni pericolose, scoprire il mondo di gioco e via dicendo. Ciò velocizza l’acquisizione di punti esperienza ma fornisce anche sfide addizionali da eseguire, sfidando i limiti delle vostre capacità nel cercare di raggiungere il grado massimo in tutto.

Una volta nel mondo di gioco, potrete esplorarlo liberamente selezionando il vostro “sport” oppure semplicemente camminando, nel caso in cui vogliate godervi il panorama. In Steep è possibile praticare quattro discipline: snowboarding, sci (alpino/freeride/freestyle), paragliding e paracadutismo/base jumping con la tuta alare. Mentre sci e snowboarding condividono le stesse gare, permettendovi di usare o uno o l’altro a seconda della vostra preferenza, gli altri due sport hanno competizioni apposite. Tra tutti questi sport, sicuramente il migliore a livello di meccaniche e scenari è quello della tuta alare, ma in generale sono tutti ben realizzati e pieni di belle sfide. In totale, nel gioco sono presenti più di 111 competizioni.

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Il funzionamento è semplice, tutto quello che dovrete fare è controllare la direzione del vostro rider. Avendolo recensito su PlayStation 4, tratteremo questo paragrafo nell’ottica dell’utilizzo del controller, che è comunque vivamente consigliato per avere un’esperienza di gioco ottimale. I salti, che utilizzerete principalmente per avviare i vostri trick, si eseguono con la pressione del tasto corrispondente al momento giusto, mentre con le levette (mentre siete in aria) sarà possibile decidere quale acrobazia eseguire.

In generale, i controlli rispondono molto bene, ma c’è un difetto piuttosto evidente nella gestione della resistenza. Il vostro rider, nel caso stia utilizzando uno sport terrestre, potrà correre solamente sulla neve e non su altri terreni. Nel momento in cui vi ritrovaste in qualsiasi altra cosa non sia neve, o acqua ghiacciata, la barra della resistenza crollerà a picco in pochi istanti facendo perdere i sensi al vostro personaggio, che cadrà come un peso morto senza troppi problemi. Ciò può avvenire anche dopo una brutta caduta, ma in quel caso è più che giustificato. Generalmente questo difetto non si nota moltissimo, però in alcune gare può fare la differenza, soprattutto se non c’è ragione alcuna per cui il personaggio debba cadere come se gli avessero sparato.

A questo si associa un ragdoll decisamente esagerato, che può durare per tantissimo senza che abbiate la possibilità di fermarlo, se non ripartendo dall’inizio. Se aggiungiamo anche numerosi errori nella gestione degli hitbox e della fisica in generale, molte volte vi ritroverete più frustrati che altro.

La difficoltà del gioco è ben bilanciata, passando di sfida in sfida fino a trovare delle vere e proprie imprese che metteranno alla prova le vostre abilità. Alcune di esse potranno sembrarvi impossibili, soprattutto alcune della tuta alare, ma tentando più volte capirete che c’è un approccio giusto per risolvere il problema. In questo senso, Steep spinge il giocatore ad essere creativo ed astuto, sfruttando l’ambiente circostante e cogliendo le varie strutture della montagna in modo da trarre il massimo punteggio dalla sfida.

Ciò si accoppia benissimo alle varie medaglie e record da ottenere e battere, soprattutto se messi in costante competizione con quelli degli altri giocatori globali. Questo significa che Steep è giocabile solamente online, il che può essere o meno un problema a seconda dei casi e della propria connessione. Tuttavia il gioco riesce a rendere ottimamente il senso di competizione, sia virtuale che immediato dato che è possibile vedere gli altri giocatori cimentarsi nelle varie gare in tempo reale, in modo da poterli anche sfidare con la pressione di un semplice pulsante.

Il vostro personaggio è completamente personalizzabile nell’aspetto esteriore e tutte le cose possono essere comprate con la valuta in gioco. Naturalmente, per gli abiti più interessanti sarà necessario ottenere ottimi risultati in determinate gare, il che rende ancora più impellente rigiocare una sfida per ottenere il punteggio massimo. Oltre a questo, sarà possibile acquistare dei biglietti per un elicottero, il quale vi permette di spawnare in qualsiasi punto della montagna, eliminando il limite di dover per forza usare il viaggio istantaneo tra location specifiche.

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Bellezza naturale

Passando al comparto tecnico, il mondo di Steep è ottimamente curato e privo di qualsiasi caricamento. Le montagne sono ben realizzate soprattutto nei vari colori e nel tipo di composizione che presentano, infatti potrete trovare fitte foreste verdeggianti, distese innevate di ghiacciai o rocciosi picchi aguzzi pieni di insenature. L’ambiente è ben diversificato e ricco di dettagli, seppur effettivamente non si tratta di un mondo pieno di oggetti visto che è lasciato lo spazio per le varie piste. Il motore grafico è abbastanza buono, probabilmente migliore su PC, ma fa il suo dovere anche su console, dove rimane fisso a 60 fps in ogni occasione. L’elemento dominante del comparto estetico è senza dubbio l’illuminazione, la quale caratterizza le montagne con estrema efficienza, particolarmente durante i “Racconti”. Inoltre, il giocatore può cambiare a proprio piacimento sia il meteo che l’orario del giorno. Un altro elemento da sottolineare è la qualità dei vari elementi “simbolici” e stemmi del gioco, i quali sono ben disegnati e studiati a puntino nell’hub del giocatore.

Il comparto sonoro presenta diversi brani che variano stile, ma tendenzialmente pop e rock, con qualche composizione di punta che la fa da padrona come “cavallo di battaglia” di Steep. Gli effetti sonori sono davvero realistici e aiutano moltissimo l’immersione del giocatore. Dal vento che sovrasta l’audio quando si è in discesa, al rumore della neve calpestata fino al cinguettare degli uccellini, tutto è stato inserito con la dovuta minuzia. Per questo aspetto, consigliamo di giocare utilizzando delle cuffie, in modo da godervi in maniera completa l’ambiente intorno al vostro avatar, magari passando alla visuale in prima persona.

I controlli ed i menu sono abbastanza immediati ed accessibili, anche se su tastiera il gioco è decisamente meno preciso e responsivo. Essendo un titolo costantemente online, premendo pausa durante una gara verrete rispediti alla linea di inizio. Questo può diventare un bel problema in alcune specifiche competizioni che richiedono più tempo delle altre, ma in linea di massima un tracciato può durare una media di 3 minuti.

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Conclusione e commento dell’autore

Steep di Ubisoft è decisamente un ottimo titolo che presenta al suo interno diversi elementi interessanti. Primo tra tutti la fusione tra open world e gioco sportivo, inserita all’interno di un ambiente con tanti spunti narrativi, seppur frammentari. Il giocatore può scegliere in libertà quattro discipline (ed altre quattro in arrivo con il season pass) per fare ciò che vuole e partecipare in più di 100 sfide. Il mondo è costantemente popolato dai giocatori reali, che è possibile incontrare in qualsiasi momento, oltre che a potercisi unire con la pressione di un tasto. Il gameplay è solido, nonostante presenti qualche pecca strutturale ed il comparto tecnico è di buona qualità.

Nonostante questo, Steep è principalmente un gioco per appassionati del genere che difficilmente riesce ad attirare il giocatore medio, sia per via della non proprio longeva durata, sia per il fattore ripetitività che accomuna molti giochi di questo tipo. Tuttavia, se siete anche un minimo interessati a questi particolari elementi sportivi, il gioco di Ubisoft è sicuramente uno tra i più originali ed interessanti sul mercato, se non l’unico su next gen. Inoltre, se possedete un gruppo di amici con cui giocare, il fattore divertimento sarà ancora più grande grazie alla componente multiplayer del titolo, che però ovviamente manca di multigiocatore locale.

Personalmente non sono un grande amante dei giochi sportivi, ma Steep è riuscito a prendermi grazie alla sua accessibilità, originalità e ad alcune particolari sfide che mi hanno tenuto incollato per ore nel cercare di superarle. Ho sempre adorato la natura, ma non sono proprio il tipo da andare a fare campeggio o a sciare in montagna. Grazie a questo gioco, ho come avuto una sorta di piccolo assaggio di cosa vuol dire assaporare certi ambienti, sentirli sulla propria “pelle”. La sensazione di essere in montagna è la cosa che più mi ha lasciato Steep.