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Le conclusioni dell'impero
(Recensione Breve)

Talisman Digital Edition si propone di trasporre nel digitale il gioco da tavolo cartaceo, e lo fa con maestria.

Tra un’IA competente, una pletora di opzioni per modificare le proprie partite, alcune piccole ma gradite innovazioni mirate alla meta-progressione e tonnellate di content extra, il titolo è un acquisto sicuro per chiunque abbia amato l’originale e per chi ne ha sempre sentito parlare bene ma non ci si è mai cimentato.

Buona fortuna!

Recensione Integrale

Talisman Digital Edition in una immagine.

Roll Playing Games 2.0

Solo una manciata di giorni dopo il primo titolo ispirato ai tabletop ecco che ne arriva un secondo e molto meno oscuro, Talisman Digital Edition.

Per chi non fosse familiare con l’originale della Games Workshop, Talisman è un gioco da tavolo che mima a grandi linee una campagna di D&D e gli dà una svolta competitiva: i giocatori (da 2 a 6) scelgono uno degli oltre cinquanta personaggi a disposizione e competono per arrivare per primi alla Corona della Dominazione e fulminare a morte la concorrenza, affrontando peripezie, combattendosi e rubandosi equipaggiamento, sconfiggendo mostri e danzando con Madama Fortuna per tutto il corso dell’avventura.

Uno degli elementi più caratteristici di questo gioco è la tirannia del dado, che praticamente da solo può fare la differenza tra una partita combattuta, una vittoria senza sforzo o una catastrofe annunciata e inevitabile. Compiere scelte giuste al momento giusto aiuta, così come dare le corrette priorità alle differenti parti della progressione del proprio personaggio o saper minimizzare i rischi, ma se il dado decide un bel giorno di rovinarti tutto, lo farà senza quasi appello.

Piaccia o meno, così funziona il gioco da tavolo – e così funziona Talisman Digital Edition, una trasposizione dell’originale, fedele dal gameplay alla grafica, che possiede tutti i vantaggi del formato digitale.

Dal tavolo al desktop

Una delle preoccupazioni comuni che si hanno quando si ha a che fare con ‘port’ dal cartaceo al digitale è la possibile perdita di flessibilità. Tutti i giochi hanno le proprie regole, chiaramente, ma è tradizione che in quelli da tavolo, quelli di carte – quelli fisici in genere, insomma – abbiano le cosiddette “house rules”, regole che alterano quelle originali e valgono solo per il gruppo di amici che decide di metterle in pratica.
Come può un computer tenere conto di quel genere di regole?

Presto detto: include quelle più comuni.
Certo, non è comunque flessibile quanto ciò che potrebbero ideare giocatori in carne e ossa, ma ci si avvicina molto ragionevolmente e lo sforzo di venire in contro ai giocatori in questo modo è decisamente apprezzato. Un ben piccolo tributo da pagare per la comodità di poter avere Talisman quasi sempre sotto mano, e soprattutto di poterci giocare con chiunque nel mondo.

Se non si volessero compagni di gioco umani o non ci si sentisse pronti ad affrontarli in multiplayer, è possibile giocare in singolo contro l’IA oppure aggiungerne alcuni alla propria lobby; se non ci si sentisse pronti con le regole, poi, Talisman Digital Edition mette a disposizione un tutorial interattivo nella forma di pop-up e tooltips ogniqualvolta si assiste ad azioni nuove o inusuali, così da preparare vecchi e nuovi giocatori alla nuova interfaccia.

Il tutorial, come altri elementi di comodità, non è strettamente necessario – Talisman non è mai stato particolarmente complesso, in fondo – ma molto apprezzato, e il gioco si premura di spiegare attentamente ciò che fanno le varie carte, magie, personaggi, eccetera eccetera.
Le informazioni vitali, insomma, sono in bella vista e facilmente accessibili.

Ritocchi e aggiunte

Come già menzionato, Talisman Digital Edition è una trasposizione fedele dell’originale – ma questo non significa che sia semplicemente una copia.
Gli elementi di novità principale sono due: uno, il fatto che il proprio profilo giocatore abbia un livello, che aumenta in base all’exp che si ottiene facendo cose durante le partite; e due, il fatto che salire di livello offra al giocatore delle Runestones.

Le Runestones sono, in parole povere, passive da slottare nel personaggio che si è scelto per il match. Non si consumano una volta usate, ma hanno effetti in un modo o nell’altro benefici.
Un modo carino per dare un senso di progressione al giocatore più che al personaggio, questo, e per invogliarlo a continuare a giocare – se però non si volesse perdere tempo a sbloccarne una alla volta, si può pagare per avere immediatamente il deck intero; e se non si volesse rischiare di finire senza Runestones contro qualcuno che le ha tutte e il lusso di poterle scegliere, l’opzione di usarle è attivabile nelle House Rules.

Spendere per espandere

Talisman Digital Edition, giustamente, mette a disposizione tutto il content del tabletop sottoforma di DLC.
I prezzi per ognuna di queste espansioni sono perlopiù onesti, considerando che ciò che aggiungono è immediatamente visibile e sostanzioso (da mazzi interi di nuove carte ad ampliamenti della mappa di gioco), e ogni settimana c’è in rotazione un’espansione disponibile a chiunque non l’abbia ancora comprata, così che la possano provare. Una tattica di monetizzazione furba e già vista in altri titoli, ma che certamente non fa male a nessuna parte in causa.

In conclusione

Talisman Digital Edition si propone di trasporre nel digitale il gioco da tavolo cartaceo, e lo fa con maestria.

Tra un’IA competente, una pletora di opzioni per modificare le proprie partite, alcune piccole ma gradite innovazioni mirate alla meta-progressione e tonnellate di content extra, il titolo è un acquisto sicuro per chiunque abbia amato l’originale e per chi ne ha sempre sentito parlare bene ma non ci si è mai cimentato.

Buona fortuna!

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