Talisman Digital Edition in una immagine.

Roll Playing Games 2.0

Solo una manciata di giorni dopo il primo titolo ispirato ai tabletop ecco che ne arriva un secondo e molto meno oscuro, Talisman Digital Edition.

Per chi non fosse familiare con l’originale della Games Workshop, Talisman è un gioco da tavolo che mima a grandi linee una campagna di D&D e gli dà una svolta competitiva: i giocatori (da 2 a 6) scelgono uno degli oltre cinquanta personaggi a disposizione e competono per arrivare per primi alla Corona della Dominazione e fulminare a morte la concorrenza, affrontando peripezie, combattendosi e rubandosi equipaggiamento, sconfiggendo mostri e danzando con Madama Fortuna per tutto il corso dell’avventura.

Uno degli elementi più caratteristici di questo gioco è la tirannia del dado, che praticamente da solo può fare la differenza tra una partita combattuta, una vittoria senza sforzo o una catastrofe annunciata e inevitabile. Compiere scelte giuste al momento giusto aiuta, così come dare le corrette priorità alle differenti parti della progressione del proprio personaggio o saper minimizzare i rischi, ma se il dado decide un bel giorno di rovinarti tutto, lo farà senza quasi appello.

Piaccia o meno, così funziona il gioco da tavolo – e così funziona Talisman Digital Edition, una trasposizione dell’originale, fedele dal gameplay alla grafica, che possiede tutti i vantaggi del formato digitale.

Dal tavolo al desktop

Una delle preoccupazioni comuni che si hanno quando si ha a che fare con ‘port’ dal cartaceo al digitale è la possibile perdita di flessibilità. Tutti i giochi hanno le proprie regole, chiaramente, ma è tradizione che in quelli da tavolo, quelli di carte – quelli fisici in genere, insomma – abbiano le cosiddette “house rules”, regole che alterano quelle originali e valgono solo per il gruppo di amici che decide di metterle in pratica.
Come può un computer tenere conto di quel genere di regole?

Presto detto: include quelle più comuni.
Certo, non è comunque flessibile quanto ciò che potrebbero ideare giocatori in carne e ossa, ma ci si avvicina molto ragionevolmente e lo sforzo di venire in contro ai giocatori in questo modo è decisamente apprezzato. Un ben piccolo tributo da pagare per la comodità di poter avere Talisman quasi sempre sotto mano, e soprattutto di poterci giocare con chiunque nel mondo.

Se non si volessero compagni di gioco umani o non ci si sentisse pronti ad affrontarli in multiplayer, è possibile giocare in singolo contro l’IA oppure aggiungerne alcuni alla propria lobby; se non ci si sentisse pronti con le regole, poi, Talisman Digital Edition mette a disposizione un tutorial interattivo nella forma di pop-up e tooltips ogniqualvolta si assiste ad azioni nuove o inusuali, così da preparare vecchi e nuovi giocatori alla nuova interfaccia.

Il tutorial, come altri elementi di comodità, non è strettamente necessario – Talisman non è mai stato particolarmente complesso, in fondo – ma molto apprezzato, e il gioco si premura di spiegare attentamente ciò che fanno le varie carte, magie, personaggi, eccetera eccetera.
Le informazioni vitali, insomma, sono in bella vista e facilmente accessibili.

Ritocchi e aggiunte

Come già menzionato, Talisman Digital Edition è una trasposizione fedele dell’originale – ma questo non significa che sia semplicemente una copia.
Gli elementi di novità principale sono due: uno, il fatto che il proprio profilo giocatore abbia un livello, che aumenta in base all’exp che si ottiene facendo cose durante le partite; e due, il fatto che salire di livello offra al giocatore delle Runestones.

Le Runestones sono, in parole povere, passive da slottare nel personaggio che si è scelto per il match. Non si consumano una volta usate, ma hanno effetti in un modo o nell’altro benefici.
Un modo carino per dare un senso di progressione al giocatore più che al personaggio, questo, e per invogliarlo a continuare a giocare – se però non si volesse perdere tempo a sbloccarne una alla volta, si può pagare per avere immediatamente il deck intero; e se non si volesse rischiare di finire senza Runestones contro qualcuno che le ha tutte e il lusso di poterle scegliere, l’opzione di usarle è attivabile nelle House Rules.

Spendere per espandere

Talisman Digital Edition, giustamente, mette a disposizione tutto il content del tabletop sottoforma di DLC.
I prezzi per ognuna di queste espansioni sono perlopiù onesti, considerando che ciò che aggiungono è immediatamente visibile e sostanzioso (da mazzi interi di nuove carte ad ampliamenti della mappa di gioco), e ogni settimana c’è in rotazione un’espansione disponibile a chiunque non l’abbia ancora comprata, così che la possano provare. Una tattica di monetizzazione furba e già vista in altri titoli, ma che certamente non fa male a nessuna parte in causa.

In conclusione

Talisman Digital Edition si propone di trasporre nel digitale il gioco da tavolo cartaceo, e lo fa con maestria.

Tra un’IA competente, una pletora di opzioni per modificare le proprie partite, alcune piccole ma gradite innovazioni mirate alla meta-progressione e tonnellate di content extra, il titolo è un acquisto sicuro per chiunque abbia amato l’originale e per chi ne ha sempre sentito parlare bene ma non ci si è mai cimentato.

Buona fortuna!