L’arrivo della pioggia sul versante padano ha creato non pochi disagi. Ma questo non ha fermato la curiosità e l’interesse che la community da sempre riversa nella serie di Assassin’s Creed. Noi siamo stati a Milano, nell’imponente Microsoft House assieme a decine di giocatori e queste sono state le prime impressioni che ci ha regalato Assassin’s Creed Origins, l’ultimo capitolo della saga in arrivo su console il 27 Ottobre.

Gameplay e controlli

Dopo aver scambiato quattro chiacchiere veloci con i ragazzi addetti alle isole di prova che ci hanno introdotto alle nuove dinamiche di gioco, abbiamo messo piede sulla calda sabbia egiziana, alla luce di un imponente e maestoso sole africano.

Assassin’s Creed Origins arricchisce il proprio gameplay con dinamiche e scontri perfezionati rispetto al precedente capitolo. Le sensazioni ricevute pad alla mano sono buone, i controlli facili da imparare per quanto diversi rispetto ai predecessori, e combattimenti più violenti e duri, quasi meccanici, lasciando alle spalle un combat system più ballerino e veloce.

Gli scontri diventano quasi il punto cardine dell’esplorazione, mettendo in secondo piano la modalità stealth tipica degli Assassini: adesso è presente un sistema di danni a punti, prima totalmente assente, che evidenzia quanto sia importante migliorare le armi presenti nel nostro inventario. Valutare un approccio diretto diventa più meticoloso e serio, impugnando talvolta due armi per averla vinta. Inoltre sono assenti vecchie tecniche dove si poteva uccidere due nemici impegnati nella ronda con la lama celata.

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L’aquila, fedele alleato della serie e di ogni protagonista, assume un ruolo più dinamico: grazie ad essa l’esplorazione sarà più reale, accantonando i famosi punti esplorazione grazie ai quali si espandeva la mappa di gioco.

L’Egitto, affascinante e misterioso

La versione demo di AC Origins ci è stata servita dalla nuova console in arrivo di casa Microsoft, Xbox One X, e le prestazioni in termini di grafica sono state eccellenti. Per la breve sessione di 35 minuti che abbiamo testato, possiamo dire che l’Egitto ed i suoi paesaggi sono curati nei minimi dettagli, mostrando a video scene pulite e senza sbavature, in piena risoluzione 4K ma con frame rate bloccato a 30fps.

Grandi assenti purtroppo le piramidi, non disponibili per l’area di gioco interessata. La cura dei particolari è eccellente e risalta subito all’occhio un rendering dell’acqua viva e fluida, sia in immersione sia quando siamo usciti dal mare, lasciando addosso al protagonista quel tipico luccichio di chi resta bagnato.

Conclusione

L’Alpha messa nelle mani dei giocatori presenti al tour di Assassin’s Creed Origins non ha concesso grandi spazi interpretativi, causa il poco tempo messo a disposizione per ciascun utente. Nella mezz’ora che ci è stata concessa abbiamo però notato dei notevoli passi in avanti della serie, segno che uno stop di due anni dall’ultimo capitolo ha rimosso una monotonia che affliggeva ormai da tempo la saga degli Assassini. Grande complice di questo ritorno l’incantevole Egitto, le sue piramidi e la bellissima Cleopatra.