Una delle ultime grandi tendenze in campo videoludico è “l’ibridismo di genere” nei videogiochi di ultima generazione. Di che cosa si tratta? Sul mercato stanno prendendo sempre più piede videogame di ruolo, più conosciuti dagli appassionati come RPG, che includono elementi di genere diverso, dal fantasy a quello puramente strategico. L’ibridazione videoludica che ha contaminato anche i giochi di carte, è diventata una tecnica molto diffusa e consolidata in ambito mobile, portando a soluzioni molto originali e ben riuscite. Vediamone tre tra le più gettonate dagli appassionati di questo genere.

Battlejack: innovazione e strategia

Partiamo da una delle grandi novità di quest’anno, l’RPG fantasy-strategico Battlejack, di Grand Cru, ormai presente sia sui dispositivi Android che iOS, da scaricare gratuitamente sia su App Store che su Google Play. Da come si può intuire dal nome, questo gioco unisce l’ingrediente del combattimento a quello più tattico del popolare gioco di carte, il blackjack, per una soluzione di svago molto originale e innovativa. I giocatori sono subito immersi in un mondo epico-fiabesco, che li impegnerà in avvincenti battaglie contro le forze del male e in pericolose peripezie attraverso oltre cento livelli di storia. La struttura dei ruoli di questo gioco poggia sulla regola base del blackjack: cercare di arrivare con una mano il più vicino possibile al numero 21, ma senza superarlo per non pregiudicare completamente il turno, il tutto arricchito da personaggi eroici, un pizzico di fortuna e di rischio calcolato, tipico nella strategia del blackjack. Ma non è tutto, Battlejack consente di collezionare, combinare ed evolvere i propri poteri primari creando un mazzo definitivo da sfruttare al massimo per vincere contro i nemici. La modalità PvP (giocatore contro giocatore) è un’altra caratteristica del gioco, che permette agli eroi di battersi in modo asincrono e di unirsi in gilde per sfidare insieme i maestosi titani, ottendendo preziosi punti da usare per salire di livello e guadagnarsi speciali ricompense. La vera chiave del successo di Battlejack è però da ricercare nella sua capacità di offrire sia a giocatori hardcore, che ai casual gamer una modalità di gioco semplice ma strategica, garantendo a tutti grandi ricompense.

Puzzle Quest 2: l’unione tra la forza e il cervello

Gli elementi portanti su cui si fonda Puzzle Quest 2 sono quelli classici di matrice RPG, in cui la modalità principale di puzzle game è strutturata sul filone della narrazione: il regno di Bartonia, come scenario, un protagonista eroe che deve salvare il suo regno dall’invasione improvvisa di spaventose creature e una serie di compagni di avventura che fanno da rinforzi nei vari combattimenti. Ciò che rende innovativo Puzzle Quest è il fatto che le battaglie non avvengano sfruttando magie e spade, ma attraverso uno scontro di cervelli e di strategia nell’intento di riuscire ad accoppiare le piccole sfere colorate correttamente. Il mondo RPG si fonde con quello del puzzle game match-3 in diversi momenti che sono fondamentali per il proseguo del gioco: in base alla classe di appartenenza del protagonista corrispondono determinate mosse da utilizzare in battaglia, volte anche a raccogliere il maggior numero di sfere di mana, gli equip aggiornano le abilità del giocatore durante lo scontro e infine la cattura di certi mostri piuttosto che di altri aggiunge nuove mosse al giocatore che proverà a mettere in crisi il suo avversario. Ad oggi Puzzle Quest 2 è ospitato sia sulle piattaforme Nintendo DS che Sony PSP con differenze sul lato hardware e di impostazione di gioco davvero minime, otre ad essere disponibile in versione App per iOS e Android.

Tiny Dice Dungeon: il fantasy a suon di dadi

Tiny Dice Dungeon è un RPG fantasy perfetto per essere un gioco veloce e immediato, l’intrattenimento ideale per chi vuole svagarsi e ha poco tempo a disposizione per giocare. Come suggerisce il titolo, il giocatore ha la possibilità di esplorare piccole prigioni, trovando tesori nascosti e colpendo i temibili nemici lanciando di dadi e seguendo una meccanica davvero facilissima. Infatti, all’inizio del gioco il nostro personaggio avrà solo due dadi a sua disposizione, che poi aumenteranno nel corso del gioco e potrà realizzare quanti lanci vorrà per colpire gli avversari, sommando i risultati per calcolare il livello di potenza dell’attacco. Anche in questo caso l’elemento strategico si fonde completamente alla narrazione avventurosa, rendendo il ritmo del gioco molto movimentato e coinvolgente, attraverso labirinti e livelli sempre più impegnativi.

Risulta evidente come i giochi RPG, sia con elementi di carte che con dadi e rompicapo nel formato digitale, si siano moltiplicati a dismisura, dato emerso durante l’ultima edizione della Milan Games Week, e di come gli sviluppatori gareggino per rendere le dinamiche di gioco sempre più accattivanti per non deludere gli amanti del genere. Un esempio fra tutti è quello della nota società Games Workshop, che ha addirittura pensato di unire il fisico al digitale con Warhammer Age of Sigmar: Champions inserendo un’App che si integra con il gioco da tavolo, un’ulteriore sinergia tra i giochi di ruolo del passato con l’innovazione videoludica contemporanea. 

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