Hideo Kojima aveva previsto da tempo l’allontanamento da Konami e la creazione della nuova Kojima Productions. Il maestro giapponese ha lasciato numerosi indizi nelle sue ultime creazioni, in particolare in Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. Più che un ipotesi è una certezza e la sua ultima creazione (rimasta incompleta a causa di Konami) lo dimostra sotto numerosi aspetti.

Nota del Roditore: prima di addentrarvi nell’articolo, è bene sapere che ci sono numerosi spoiler sulla trama di Metal Gear Solid V. Inoltre, tutto ciò che leggerete potrebbe sembrare la teoria di un comune pazzo, ma vi sbagliate… Io sono solo un semplice castoro che crede ciecamente nelle capacità di Hideo Kojima.

Kojima Productions Beaver
Un enorme ringraziamento ad Alessandro Cuomo, il nostro grafico che ha creato questa stupenda copertina. Kojima Production incontra i castori!

VENOM SNAKE È IL FANTOCCIO DI KOJIMA VOLUTO DA KONAMI

Se avete finito la storia di Metal Gear Solid V avete sicuramente capito che il Venom Snake che interpretiamo in The Phantom Pain altro non è che il fantasma del vero Big Boss.

Al contrario, il Big Boss che vediamo alla fine del gioco, che sicuramente non è giocabile per volere dello stesso Kojima, è in realtà il personaggio tanto amato dai fan della serie. E mentre il suo fantasma diventa malvagio agli occhi del mondo (NdR: l’incompletezza di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è stata da molti attribuita ad Hideo Kojima), il vero Big Boss assiste agli eventi preparandosi alla sua prossima battaglia.

Allo stesso modo di Big Boss, anche Hideo Kojima ha visto rovinata la sua immagine a causa di qualcosa che non dipendeva direttamente da lui. Inoltre, mentre il suo nome veniva rovinato da Konami, lui stava sicuramente lavorando nelle retrovie per mettere in piedi la nuova Kojima Productions.

KONAMI È CIPHER

Cipher in origine era un fedele alleato ed amico del protagonista, così come probabilmente agli inizi il rapporto tra Konami e Kojima è stato ottimo. Tuttavia, col passare del tempo e degli anni, Cipher ha provato a sfruttare Snake per i suoi scopi privati, così come Konami ha iniziato a spremere Hideo Kojima per soddisfare i propri interessi economici.

IL LOGO DI KOJIMA PRODUCTIONS DICE QUALCOSA

Come potete vedere voi stessi da questa immagine esplicativa, il vecchio Kojima punta anche sui simboli. Mentre Snake lavorava per Cipher (Konami) in buoni rapporti, egli indossava il logo di FOX, così come Hideo Kojima ha usato lo storico logo di Kojima Productions ai tempi della solida collaborazione tra i due.

Quando i rapporti tra Snake e Cipher sono cessati del tutto, il soldato leggendario ha iniziato a lavorare da solo, indossando un nuovo stemma per rappresentare il suo esercito privato: gli MSF. Come potete vedere, il logo degli MSF è estremamente somigliante a quello della nuova Kojima Productions. Tuttavia, la simbologia del nuovo logo è stata ampiamente spiegata dal noto game designer e non ha niente a che vedere con Metal Gear:

Questo è il nuovo logo di Kojima Productions. Sembra un cavaliere medioevale, ma allo stesso tempo somiglia anche ad una tuta spaziale. Il logo esprime la visione di “puntare al nuovo mondo con le tecnologie più recenti e con uno spirito pionieristico”. (NdR: Anche con degli enormi dentoni stando al logo che vedete in cima all’articolo).

Sempre parlando di loghi, è bene non dimenticare la missione Deja Vu di Metal Gear Solid V: Ground Zeroes nella quale è necessario cancellare i loghi di tutti i Metal Gear creati da Kojima. In questo caso, si può parlare di certezze visto che esprime chiaramente le azioni di Konami che ha eliminato il nome di Hideo Kojima da qualsiasi cover.

CONCLUSIONI: UN ABBRACCIO, BEAVER…

Se avete colto il riferimento al noto programma TV di Italia 1 e vi ho strappato una risata: bene… Altrimenti ci riproverò la prossima volta. Ma ritornando a parlare degli indizi lasciati da Kojima, possiamo solo continuare a fare congetture e ipotizzare mille teorie. La verità la conosce soltanto il maestro giapponese e molto probabilmente se la porterà nella tomba (il più tardi possibile ovviamente).

Quello che veramente è interessante notare (se le ipotesi del castoro si rivelassero vere), è che Hideo Kojima ha trasformato alcuni eventi della sua vita lavorativa nella storia di un videogioco. Una tecnica decisamente interessante che in realtà tutti noi attuiamo ogni volta che guardiamo un film o giochiamo ad un videogioco. L’unica differenza è che nel nostro caso siamo noi ad immedesimarci nei panni del protagonista. Game designer e registi invece possono plasmare la storia sulle loro esperienze. Un enorme privilegio.

Non dimenticare di leggere la nostra recensione di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain e ricordati che il castoro adora il confronto, quindi puoi commentare l’articolo nei commenti DISQUS qui sotto, oppure direttamente su @AngoloCastoro.

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