Milan Games Week 2018 ha proposto diversi titoli in uscita nel 2019. Alcuni di questi sono di casa Bandai Namco e tra i più attesi c’è sicuramente Jump Force. Abbiamo provato più di una volta questo nuovo picchiaduro. In questo breve articolo cercheremo di spiegarvi tutte quelle che sono state le nostre impressioni.

Quanta frenesia!

Jump Force si presenta come un picchiaduro contenente gran parte dei Manga che hanno fatto la storia. Su tutti spiccano ovviamente Dragon Ball, Naruto e One Piece. Nella prova è stato possibile affrontare un combattimento utilizzando 3 personaggi. Una partita era formata da 3 round e vinceva chi riusciva ad aggiudicarsene almeno 2. I personaggi giocabili erano circa una decina, con 3 possibili ambientazioni in cui combattere: Time Square, Namek e Tokyo.

Dalle prime battute, ciò che salta subito all’occhio è la frenesia del gioco. Si svolge tutto ad una velocità elevatissima, in un inferno di colpi e mosse speciali. Ogni personaggio possiede tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono all’interno dei rispettivi Manga. Ognuno può utilizzare 4 mosse speciali, di cui una che permette di salire di livello. Dopo alcune combo, premendo R3 (abbiamo provato Jump Force su PS4) si acquisisce maggior potenza per un breve periodo di tempo.


Ogni mossa speciale ha bisogno di una determinata quantità di aura per poter essere utilizzata, questa la si può ottenere mettendo a segno delle combo o semplicemente caricando la barra dell’aura con R2. Premendo L1 ci si può scagliare velocemente sull’avversario, cogliendolo così di sorpresa; con R1 è invece possibile schivare i colpi, ma anche questa abilità ha bisogno di aura.

Il combattimento è leggermente troppo veloce, ma considerando i protagonisti del gioco, la velocità deve essere l’essenza degli scontri. Abbiamo quindi trovato il gameplay molto gradevole e soprattutto degno di un picchiaduro sui personaggi dei Manga.

Comparto tecnico notevole

Se il gameplay è stato di nostro gradimento, altrettanti complimenti sono dovuti alla grafica del gioco. Jump Force si presenta con un livello di cura sui personaggi eccezionale, grazie ad una riproduzione più che fedele degli stessi. Riprodotte fedelmente anche le movenze dei personaggi, che sono molto simili a quelle viste nei rispettivi cartoni animati.

Lavoro fantastico è stato fatto sulle ambientazioni. Namek rende perfettamente l’idea della controparte cartoonesca, mentre Time Square e Tokyo le abbiamo trovate più belle che mai, con una cura quasi maniacale sul minimo dettaglio. Eccezionale inoltre il riflesso delle luci sui vari elementi della scena, altrettanto ottimi gli effetti applicati ai colpi scagliati dai personaggi, oltre ovviamente alle mosse speciali, come onde di energia e trasformazioni.


L’unico punto che ci ha fatto storcere un po’ il naso è la quasi totale assenza della distruttibilità ambientale. Quando un personaggio viene scagliato a terra si mostrano parti di terreno in rilevanza come se ci fosse stato uno schianto, e fin qui tutto ok. Il “problema” viene fuori pochi secondi dopo, quando la parte di terreno che si era sollevata scompare e torna tutto come prima. Sarebbe il massimo se al day one l’ambiente venga reso dinamico.

Il comparto sonoro ci è sembrato essere all’altezza, nonostante sia stato possibile ascoltarlo con il rumore di sottofondo del pubblico presente in fiera. Nelle impostazioni è possibile decidere se applicare della musica come cornice durante gli scontri oppure ascoltare esclusivamente gli effetti dei colpi. Effetti che sono in grado di trasmettere perfettamente la sensazione di potenza che stanno provando i personaggi. Ottimo lavoro anche dal punto di vista del comparto tecnico.

Cosa ci riserverà Jump Force?

Dalle prime impressioni, possiamo dire che questo nuovo picchiaduro possegga tutte le potenzialità per essere uno dei migliori titoli del prossimo anno. Sulla storia non sappiamo ancora nulla, ma scopriremo qualcosa in più nei prossimi mesi. Per il momento abbiamo solo questa prova per giudicare Jump Force ed il nostro giudizio è assolutamente positivo.

Sembra essere tutto quasi perfetto. Il gameplay è frenetico, ma adatto al tipo di universo dal quale provengono i personaggi, graficamente è uno spettacolo per gli occhi e la parte sonora è più che soddisfacente. Le premesse per un’ottima riuscita da parte di Bandai Namco ci sono tutte, non resta che aspettare l’uscita del gioco completo per dare la sentenza definitiva.

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