Riapriamo lo studio. Vi ho lasciati un po’ soli, lo so, ma spesso è necessario un corso d’aggiornamento per essere sempre all’altezza delle aspettative dei proprio clienti e dei propri pazienti. Ed eccoci qui quindi di nuovo a mettere sotto analisi alcuni aspetti del mondo Nintendo. Ritorno da voi ora al mutare della marea (chi coglie la citazione?) e con la mia segretaria Peach che quasi sviene dopo aver visto i recenti avvenimenti.

La sfortuna si è abbattuta sull’azienda giapponese e sul tutto il Giappone. Un tifone prima, che tra l’altro ha spazzato via la “N” dalla facciata della sede Nintendo, e un disastroso terremoto poi hanno flagellato l’arcipelago nipponico. Proprio la gravità di quest’ultimo ha fatto propendere l’azienda di Kyoto per un rinvio a data da destinarsi del nuovo Nintendo Direct che sarebbe dovuto andare in onda nella notte tra il 6 e il 7 settembre.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Questa attesa infatti fa ribollire l’hype, volare la nostra fantasia e alimenta quelli che sono i desideri di noi amanti di Nintendo. Oggi sul lettino ci finisco i Servizi Online di Nintendo. Il più dibattuto, controverso, misterioso, secretato, desiderato, richiesto, bramato, atteso argomento di Nintendo Switch. La messa in commercio della console è stata accompagnata anche dall’annuncio “Presto pagherete per l’online”. Inutile dire che questa rivelazione è stata accolta non senza polemiche ma anche con qualche speranza.

Questo abbonamento per i servizi online sarebbe dovuto arrivare ad un anno dalla commercializzazione di Switch, poi è stato rinviato ad un generico 2018 (qualcuno diceva giugno) poi la data ufficiale è stata fissata finalmente a settembre. Sì ma settembre quando? E che cosa avremo a disposizione? È a queste domande che dovrebbe dare risposta questo Nintendo Direct oltre rivelarci altri dettagli sui progetti futuri di Nintendo, sperando che non ci siano altri trenta minuti di Super Smash Bros. Ultimate.

Il sito di Nintendo ci mette davanti una lista delle caratteristiche principali che saranno certamente disponibili per questo servizio. E proprio da queste parte l’analisi del vostro Dr. Nintendo. Partiamo dal fondo di questo elenco, dagli aspetti minori fino a quelli più importanti.

Offerte esclusive ai membri

I possessori di abbonamento ai servizi online avranno offerte esclusive riservate a loro. Ok, Nintendo la conosciamo, la sua politica avara di sconti la conosciamo e quindi questa rivelazione ci manda in brodo di giuggiole, soprattutto se consideriamo che in questi mesi abbiamo visto un lieve ma apprezzabile cambio di rotta con una serie di sconti più che discreti sull’eShop. Tutto questo apre a possibili positive proiezioni future.

Senza fare troppe congetture o sperare in una omologazione con i ricorrenti e golosi sconti di Sony e degli altri, la prospettiva più attendibile è avere sconti progressivi nel tempo. Vero che così si svaluterebbe il nostro preziosissimo parco retail, ma vedremo finalmente titoli che a distanza di anni possono essere acquistati non per forza a prezzo pieno. Un titoli di un anno fa che magari non ha fatto le vendite che si speravano potrebbe trovare nuova vita se scontato grazie ai servizi online. Accanto a questo potrebbe trovare spazio un servizio che permetta agli utenti abbonati di avare accesso il giorno prima della pubblicazione ad un titolo acquistato online. Una inezia ma con il suo peso specifico.

E se queste offerte saranno anche collegate anche ad altri aspetti secondari come sconti su biglietti dei concerti (The Legend of Zelda: Symphony of the Goddesses per esempio) oppure offerte sull’accesso al parco divertimenti tematico Nintendo in costruzione? Queste iniziano a diventare fantasie più che ipotesi, ma un sogno lo si concede anche agli scenziati.

App di Nintendo Switch

Possiamo dare a Nintendo tutte le attenuanti del caso. Era sostanzialmente la loro prima applicazione/utility per smartphone e l’esperienza non è certamente dalla loro parte. Dopo un anno in cui l’app di Nintendo Switch ha mostrato tutte le sue lacune più che i suoi pregi, è ora il caso di andare a tappare le falle che sono sotto gli occhi di tutti. Primo punto, migliorare la chat vocale. Se quest’ultima fosse implementata direttamente nei singoli giochi o nella console sarebbe perfetto, ma pare che Nintendo sia sorda da questo orecchio e quindi forse potrebbe virare verso altri miglioramenti. Rendere la chat vocale molto più accessibile e meno macchinosa negli inviti e collegamento, così da avere qualcosa che stimoli a essere usata anziché provocare l’ira di Donkey Kong per il farraginoso sistema di gestione.

Accanto a questo c’è la necessità di aggiungere più titoli compatibili e più statistiche. Ad oggi l’app è sostanzialmente un prolungamento di Splatoon 2, ma con l’arrivo di Super Smash Bros. Ultimate e la presenza di altri giochi come Mario Tennis Aces, Mario Kart 8 c’è spazio e materiale per più sezioni. Statistiche di gioco personali, statistiche globali, eventi tematici con classifiche, una gamer tag personale del giocatore. Tutto questo lo vorremmo sugli schermi dei nostri smartphone. Si può fare? Credo di sì. Diventerà realtà? Non lo so.

Salvataggi Cloud

Nulla o poco da dire qui. Siamo pronti a pagare per esportare i salvataggi sul servizio cloud che sarà disponibile con l’abbonamento online. Non tutti i giochi avranno questa opzione disponibile e si valuterà caso per caso. In ogni caso un bel passo avanti in caso di recupero di file per malfunzionamenti o passaggio a versione successive della console. Un guizzo in più potrebbe essere che questo servizio permetta anche di trasferire alcuni salvataggi da un gioco ad una sua versione successiva, come ad esempio uno storico delle statistiche sul prossimo Splatoon o Mario Kart 8.

Classici NES con funzioni online

Sono stati riproposti in tutte le salse, in tutte le generazioni, su tutte le console. E torneranno i classici NES anche su Switch stavolta compresi nell’abbonamento e con modalità online e utilizzabili, a quanto pare, fintanto che si pagherà il servizio. Questo “premio” per i giocatori che utilizzeranno questo servizio è certamente ottimo per le nuove leve che ignorano il passato. Ma davvero i giovani possono essere interessati al passato remoto? E i vecchi giocatori hanno davvero bisogno dell’ennesimo momento amarcord?

Un gioco indie al mese in regalo. Basterebbe questo piccolo omaggio a rendere l’acquisto dei servizi online ancora più accattivanti e vantaggiosi per i giocatori. Credo sia arrivato il momento di lasciare gli attempati titoli per NES e SNES al loro meritato riposo e concentrarsi sulla riproposizione della lineup Nintendo 64 e Game Cube. Soprattutto di quest’ultima che non è mai stata riproposta se non per qualche sparuto caso. Rendere disponibili questi archivi di videogiochi sarebbe il vero colpo ad effetto di Nintendo.

Gioco online

E terminiamo con quello che tutti aspettiamo: la qualità. Pagare un servizio vuol dire avere in cambio qualità. Server dedicati, lotta ai cheaters e miglioramento della stabilità del sistema. Questo è quello che chiedono i giocatori soprattutto di Splatoon 2 e quelli futuri di Super Smash Bros. Ultimate. Questi due software sono la colonna portante del panorama e-sport Nintendo e hanno bisogno di una infrastruttura che li sostenga come meritano. Accanto a questo è ora che Nintendo tiri fuori dal cilindro qualche evento in più dedicato ai suoi giochi. Mario Kart 8, Mario Tennis Aces, ARMS hanno bisogno di eventi o sfide come era in tempi passati e che sono spariti quasi del tutto.

Ci sarebbe altro da chiedere a Nintendo e voi potete farci sapere i vostri pareri nel nostro gruppo I Sudditi di GE, aspettando di scoprire (e commentare) il Nintendo Direct rinviato e scoprire tutte le novità. Vi ricordo che potete propormi eventuali pazienti da stendere sul lettino del Dr. Nitendo scrivendomi un messaggio privato al mio profilo Twitter Francesco “Kalas”.

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