No - L'impero lo sconsiglia a tutti!

Le conclusioni dell'impero
(Recensione Breve)

5 Minutes Rage aspira ad essere una via di mezzo tra Rocket League e un 2d arcade arena shooter, con discreto successo – e una serie di decisioni che rendono il suo acquisto altamente discutibile.

Di per sé il gioco è divertente, tra azioni rapide, manovre azzardate e buone possibilità per il gicoo di squadra, ma risente di uno schema ripetitivo che diventa presto problematico a causa del ridotto numero di mappe e variabili introdotte nelle meccaniche principali. Comprensibile dal punto di vista della scena competitiva, ma comunque un punto a sfavore.

I veri problemi risiedono però nell’assenza di giocatori (i match online sono pressoché inesistenti), la progressione legata ai match pubblici online, l’esigenza di essere connessi a internet anche solo per giocare alle modalità offline e il price point di 12 euro – la tempesta perfetta di pessime decisioni.

Squalificato.

Recensione Integrale

Oh no.

Oh no.

Palla fuori centro

L’ultimo paio d’anni ha visto un rinascimento dei local arena arcade games, capitanato da gemme come Duck Game e Towerfall, e come ogni rinascimento che si aspetti ha avuto la sua ampia stregua di imitatori.
Alcuni hanno trovato il successo, chi arrivando per primi alla corsa dell’oro e chi portando al tavolo qualcosa di nuovo.

Molti non hanno mai avuto una chance, invece – e tra l’obbligo di essere online costantemente, il costo intorno alla decina di euro e l’assenza di un reale sistema di progressione, 5 Minutes Rage ha segnato tre autogol nel primo minuto.

(Non) inizia il match

Ecco il 50% del vostro tempo di gioco. Lo spenderete guardando questa barra arrivare alla fine, fallire miseramente nel trovare una lobby e facendovi buttare in una nuova dove voi siete l’host. Di per sé la cosa non sarebbe male, ma a fronte di ripetuti tentativi lunghi oltre dieci minuti di riuscire a trovare qualche altro giocatore è abbastanza chiaro che la misura sia del tutto inefficace.
Il messaggio è chiaro. Se volete giocare, fatelo coi bot.

E per un po’, non sembra nemmeno una cattiva idea.

5 Minutes Rage è fondamentalmente solido, come gioco – il concetto dello sport futuristico con palle e sparatorie non è nulla di nuovo, ma presentato in questa veste e dotato di tante piccole meccaniche semplici da afferrare ma dure da padroneggiare (eg. doppi salti, scudi e colpi caricati, passaggi di palla, scatti e wallrun, differenti tipi di gol per maggiori punteggi) offre un’esperienza entusiasmante. Giocarci per la durata di quei cinque minuti è soddisfacente, anche se alla lunga l’IA comincia a diventare prevedibile e le sole sette mappe ripetitive.
Il problema è che non ci si guadagna nulla.

Arena deserta

In un gioco fondamentalmente PvP come questo, la ricompensa per le partite giocate è lo sbloccare elementi cosmetici per il proprio personaggio (colorabili e combinabili per quasi ogni parte del corpo) e salire nelle classifiche – ma le ricompense sono ottenute solo nelle partite pubbliche e online. Che non esistono.

Questo è il fondo della leaderboard.
Sì, ci sono solo 44 persone in classifica. No, non sono tra quelle perché non sono mai riuscito a fare una singola partita online.

Preso atto della deprimente situazione, ho cominciato a frugare per i menù in cerca di qualcos’altro da poter fare ugualmente e anche stavolta 5 Minutes Rage non ha deluso, offrendo un trio di simpatici minigiochi per ammazzare il tempo – una sorta di Space invaders, una Palla Avvelenata senza le mitragliette del gioco base, e una modalità circa-survival in cui resistere a fiumi di nemici con un assortimento sempre vario di armi.

5 Minutes Rage li chiama ‘minigiochi stupidi’, e anche se non offrono un gameplay particolarmente sofisticato sono comunque divertenti e la loro inclusione apprezzata – col valore aggiunto di essere meno frenetici del gioco principale, consentendovi così di osservare con più attenzione gli scenari neon-punk a cavallo tra le distopie e e le fantasie sci-fi degli anni ’80, trasportati dalla synthwave della colonna sonora (non abbastanza memorabile per una menzione a sé, ma appropriata).

Cartellino rosso

Ma niente di tutto questo basta a redimere 5 Minutes Rage dei suoi peccati capitali – l’Always Online, la progressione vincolata ai match Online e pubblici e il costo intorno alla decina di euro sono contro impossibili da ignorare, e se anche dovessero divenire per qualche malsano motivo accettabili dovreste comunque fare i conti con una playerbase inesistente.

Squalificato.

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