Dopo una lunga fase di testing, Albion Online è finalmente pronto a conquistare il mondo dei MMORPG grazie alla sua formula a dir poco innovativa. Il gioco è già disponibile al download su PC, Mac, Linux e Android.

Ho scoperto Albion Online qualche anno fa e devo dire che mi ha incuriosito fin da subito a causa delle sue meccaniche di gioco stravaganti. Dopo anni di attesa ho potuto finalmente mettere le mani sulla versione definitiva del gioco distribuita in tutto il mondo a metà di luglio 2017.

Prima di cominciare specifico subito che non si tratta di un titolo free-to-play come hanno fatto capire gli sviluppatori inizialmente. Per giocare è necessario acquistare uno dei pacchetti iniziali che vanno da 29,99 a 99,99 dollari, ognuno dei quali offre l’accesso permanente al gioco. Dopodiché è possibile sottoscrivere l’abbonamento premium che offre una serie di vantaggi più o meno necessari a seconda della tipologia di giocatore. Ricapitolando: per giocare sono sufficienti 29,99 dollari per l’acquisto del pacchetto base, ma probabilmente, i giocatori più assidui vorranno accedere ai vantaggi dell’abbonamento premium (9,95 dollari al mese).

DISCLAIMER: come molti dei più noti MMORPG, allo stato attuale Albion Online non è localizzato in lingua italiana. Quindi, prima di considerare l’acquisto del gioco assicuratevi di conoscere le basi della lingua inglese; se non le conoscete procuratevi un dizionario; se non le conoscete e non siete disposti ad impararle evitate di acquistare questo gioco… Almeno per il momento.

L’inizio del viaggio: qualcosa di inaspettato

Solitamente, quando comincio un nuovo MMORPG mi preparo per una lunga sessione di gioco, nella quale mi limito alla creazione del personaggio, la scelta della classe, la razza, le abilità, ecc.

In Albion Online non è successo niente di tutto questo: una volta avviato il gioco ho speso circa 2 minuti per creare il personaggio e avviare il tutorial. Il motivo di cotanta rapidità? La personalizzazione estetica del personaggio è piuttosto limitata (si sceglie un avatar base modificandone capelli, barba, pelle e colori vari) e non è necessario scegliere alcuna classe o razza perché, di fatto, in Albion Online non esistono!

Basito dalla velocità di creazione del personaggio mi sono subito ritrovato immerso nelle prime fasi di gioco in cui un tutorial spiega le meccaniche della raccolta di risorse, del combattimento e del crafting. È qui che ho realizzato che Albion non ha niente a che fare con i classici MMORPG e che mi sarei ritrovato difronte ad un’esperienza tutta nuova.

All’inizio dell’avventura in Albion Online il vostro avatar è letteralmente in mutande: starà a voi uccidere decine di innocenti marmotte, demolire centinaia di alberi e sfracellare innumerevoli rocce dalle quali ottenere le risorse necessarie per craftare l’equipaggiamento. Una volta arrivato nella prima città, un tutorial leggermente più approfondito del precedente spiegherà il crafting avanzato e il sistema dei Learning Points.

Una volta terminato il tutorial (ci vorranno circa 2-3 ore durante le quali vi occuperete quasi esclusivamente della raccolta di risorse) Albion Online abbandona il giocatore a sé stesso… Letteralmente. Nessun NPC che dica cosa fare e che aiuti ad esplorare il mondo di gioco… Solo la Tavola del Destino che mostra le decine e decine di attività disponibili.

È qui che ho individuato la prima nota dolente del videogioco di Sandbox Interactive, il suo maggiore punto di forza è anche il suo più grande difetto: la libertà e l’assenza di un “percorso guidato”. Ciò che mi ha lasciato basito è la strana scelta degli sviluppatori di includere una serie di video-tutorial che effettivamente spiegano come muovere i primi passi In Albion Online… Ma sono del parere che questo genere di contenuti dovrebbero essere proposti all’interno del videogioco, non sul sito ufficiale.

Due note tecniche sullo spartano Albion Online

“Spartano Albion Online” non perché è ambientato nell’antica Grecia, ma perché dal punto di vista grafico è a dir poco spartano.

Tutto sembra appena abbozzato graficamente, dai modelli poligonali degli avatar agli elementi del mondo di gioco. Il tutto si traduce in un comparto grafico minimale e in grado di girare anche su PC e tablet non troppo potenti.

Una scelta che nel 2017 potrebbe far storcere il naso a molti, ma sinceramente penso che un MMO debba essere prima di tutto accessibile, non bello da vedere (inoltre questa caratteristica ha permesso il cross-platform). Essendo relativamente leggero, l’intero mondo di gioco può essere letteralmente “craftato” dai centinaia di giocatori connessi simultaneamente.

Persino il sistema di movimento è ridotto all’osso: il movimento del personaggio avviene col classico sistema “punta e clicca” così come le interazioni con gli NPC e i vari elementi del mondo di gioco. Sistema che non ho mai apprezzato tantissimo (specialmente quando si ha a che fare con zone affollate di elementi con cui interagire), ma non è che vi siano molte alternative in un gioco con visuale dall’alto come Albion.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, non c’è niente di particolarmente interessante da dire. Vi è una simpatica colonna sonora che accompagna le avventure del giocatore e i classici effetti sonori degli MMORPG tanto ripetitivi quanto “ipnotizzanti”.

Un mondo di gioco in costante evoluzione

Come ho già avuto modo di dire, Albion Online è molto originale: una delle cose che mi ha sorpreso maggiormente è che l’intero mondo di gioco è costantemente modificato dai giocatori: quando si spacca un albero esso scompare per qualche secondo e lo stesso accade con tutte le altre risorse. Persino la posizione delle risorse cambia periodicamente. Quindi ogni volta che mi voglio dedicare alla raccolta di risorse parte una sorta di “sfida” nel trovare risorse interessanti non “occupate” da altri giocatori impegnati in attività di raccolta.

Le risorse sono solo una piccola parte della componente dinamica di Albion Online. Una piccola chicca che mi è piaciuta molto è che ogni isola privata e ogni città ha la propria economia guidata dai giocatori. I prezzi del mercato generale variano da città a città e gli stessi mercanti sono assoldati dai giocatori che affittano i lotti di terra della città e costruiscono dei “chioschi” temporanei (ovviamente, il giocatore guadagna su ogni vendita effettuata).

Altra “chicca” che è tanto frustrante quanto profonda è il sistema di deposito degli oggetti. Contrariamente agli altri MMORPG, i bauli delle città non hanno tutti lo stesso contenuto, quindi, nel caso si voglia trasportare un grosso carico di oggetti da una città all’altra lo si dovrà fare alla “vecchia maniera”: si acquista un mulo e ci si prepara per un lungo viaggio nel quale il bottino sarà costantemente a rischio. Da qui spesso nasce l’esigenza di trovare un gruppo di compagni d’avventura o una gilda.

A proposito di gilde… esse hanno un ruolo fondamentale e sono “tangibili” nel senso che ognuna ha la sua sede e che entrando a far parte di una gilda si contribuisce attivamente alla sua crescita (la gilda trattiene una percentuale su ogni guadagno dei partecipanti). Tra l’altro le gilde possono anche combattere tra loro per la conquista dei territori… Insomma, è una sorta di “gioco nel gioco”.
PS: nel momento in cui ho provato Albion Online ho subito trovato una gilda italiana piena zeppa di simpatici e disponibili giocatori che mi hanno aiutato a muovere i primi passi. Quindi sì: ci sono già molti giocatori italiani attivi in Albion Online.

Sistema di progressione fuori dagli schemi

Quando si parla di MMORPG si pensa immediatamente a livelli, razze, classi, abilità e chi più ne ha, più ne metta. Essendo un “Sandbox MMORPG” Albion Online ha stravolto completamente il sistema di progressione e il sistema delle abilità.

Come già detto, l’unica “linea guida” disponibile è la Tavola del Destino in cui sono visualizzate tutte le principali macro-missioni in ognuno dei 4 principali rami di attività (gathering, farming, combattimento e crafting).

Se dovessi riassumere il sistema di progressione di questo gioco con una frase direi semplicemente che “in Albion Online sei quello che indossi”. Le armi e l’armatura decretano le abilità attive e passive disponibili, il livello degli attrezzi da lavoro equipaggiati determinano la tipologia e la qualità delle risorse che è possibile estrarre, ecc. In parole povere in Albion Online si progredisce per “Tier” non per livelli: per craftare equipaggiamento Tier 4 saranno necessarie risorse Tier 4 e così via.

Il concetto di classe non è stato totalmente eliminato, ma si può dire che è stato rivoluzionato: non ci si lega permanentemente ad una classe, ma la si può cambiare in qualsiasi momento indossando differenti armi ed armature.

Il crafting si basa sui Learning Points: gli oggetti che è possibile costruire sono determinati dal raggiungimento di alcuni obiettivi. Facendo un esempio banale, per ottenere la possibilità di craftare l’arco più potente del gioco sarà necessario completare una serie di obiettivi nel medesimo settore (sarà quindi necessario costruire una serie di archi e completare vari obiettivi correlati).

La cosa interessante è che per costruire un arco di alta qualità sono necessarie risorse di alta qualità, le quali possono essere acquistate da altri giocatori o si possono ottenere specializzandosi nel gathering (raccolta di risorse). Qui si nota l’originalità di Albion: sei libero di fare qualsiasi cosa in qualsiasi momento! Puoi decidere di specializzarti in attività che generano grossi guadagni (tipo la vendita di materie prime) e ottenere gli equipaggiamenti migliori acquistandoli dagli altri giocatori. Oppure puoi decidere di diventare un artigiano/contadino e creare tu stesso i migliori oggetti disponibili sul mercato. Non sei interessato alle ricchezze? Puoi diventare uno spietato mercenario o ritirarti sulla tua bella isola privata e costruire la tua casuccia con tanto di allevamento di bestiame. Insomma… ci sono innumerevoli modi di divertirsi e raggiungere i propri obiettivi.

Perché ci sono due valute di gioco?!

Albion Online al momento prevede due valute di gioco: le monete di argento e le monete d’oro. Caratteristica che in fondo ricorda i videogiochi F2P per smartphone.

L’argento è la valuta principale ed è indispensabile per effettuare tutti gli acquisti previsti nel gioco come armi, armature, materiali, cibo, isole, ecc… Insomma si usa per tutto! Persino per acquistare l’abbonamento premium mensile.

L’oro invece è una sorta di moneta “speciale” (750 monete d’oro equivalgono a 4,95 dollari) e serve esclusivamente per acquistare oggetti estetici e scambiarla con l’argento che, lo ribadisco, è l’unica vera moneta indispensabile.

Riassumendo in due parole: si può giocare tranquillamente senza spendere un centesimo perché si fa tutto con le monete di argento, ma chi acquisterà le monete d’oro con soldi reali potrà ottenere oggetti estetici e potrà arricchirsi molto più velocemente rispetto agli altri giocatori. Scelta che non mi è piaciuta particolarmente a dire il vero…

Isola privata: il tuo piccolo angolo di mondo

Uno dei punti cardine del gioco è la libertà… E cosa c’è di più libero dell’acquistare un’isola privata dove mettere su casa e darsi all’agricoltura?

No, non è una battuta ad effetto, in Albion Online tutto questo è realmente possibile anche se non è un’attività che si può fare nelle prime fasi di gioco (acquistare un’isola costa un bel po’). È qui che viene fuori la vera natura sandbox del gioco sviluppato da Sandbox Interactive… Perdonate il volutissimo gioco di parole.

Una volta arrivati sull’isola è possibile creare la propria casa, acquistare o creare la mobilia, mettere su una fattoria con tanto di allevamento di bestiame, capienti bauli e persino stazioni di riparazione e crafting dove poter creare prestigiosi prodotti da rivendere nei mercati delle grosse città.

Insomma… Senza un’isola privata in Albion Online non sei nessuno!

Cross Platform: com’è la situazione

Uno dei vanti più grandi di questo titolo è proprio la sua componente cross-platform, vale a dire che Albion Online può essere giocato da qualsiasi dispositivo supportato senza alcun costo aggiuntivo.

Incuriosito e assolutamente entusiasmato da questo aspetto, appena ho potuto ho scaricato la versione Android per constatare se il gioco era realmente fruibile anche da mobile.

Appena aperta la pagina di download è arrivata la prima amarissima sorpresa: la versione Android non è “ospitata” sul Google Play Store, ma è disponibile esclusivamente tramite APK. Va bene… Non è la fine del mondo, ma tenendo molto alla sicurezza del mio smartphone, sono un po’ restio ad installare app di origine non verificata.

Ma ho sorvolato su questo aspetto ed ho ugualmente scaricato gli 1.2 gigabyte di APK ed ecco la seconda brutta sorpresa: l’applicazione è andata in crash su ben due tablet sui quali ho provato ad installarla (nonostante superassero abbondantemente i requisiti minimi indicati sul sito Web). L’installazione su smartphone è consentita, ma non è ufficialmente supportata, quindi ho deciso di non tentare (probabilmente a causa dell’HUD che non può essere scalato alle dimensioni necessarie per un 4-5 pollici).

In parole povere non sono riuscito a mettere mano alla versione Android, fortunatamente però ho conosciuto delle persone che hanno avuto modo di provarla e hanno dichiarato che “è una buona alternativa, ma solo per attività tranquille come la raccolta di risorse e il crafting”.

Quando e se riuscirò a provarla, aggiorneremo sicuramente l’articolo con tutte le novità.

Conclusioni

Come farei con ogni MMORPG, non posso consigliare Albion Online a chiunque… Purtroppo si tratta di un genere che richiede parecchio impegno e costanza per essere goduto appieno (penso siano necessarie almeno 1/2 ore al giorno per ottenere risultati soddisfacenti e giustificare la spesa iniziale).

D’altro canto mi sono ritrovato difronte ad un qualcosa di mai visto prima: un Sandbox MMORPG dove puoi fare qualsiasi cosa in un mondo in costante evoluzione. Inoltre, non essendo incentrato esclusivamente sul combattimento, un giocatore può progredire semplicemente dandosi al commercio e al crafting. La libertà provata in Albion Online non l’ho mai provata in alcun MMORPG.

Se da un lato il gameplay è straordinario, dall’altro mi sento di criticare la scelta di non includere una main-quest che “aiuta” il giocatore ad esplorare il mondo di gioco… Inizialmente ci si sente persi ed è difficile scegliere uno o più obiettivi della Tavola del Destino, tuttavia, una volta chiarite le proprie intenzioni ci si ritrova difronte a innumerevoli modi di completare la propria “missione personale”.

Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è la presenza di elementi da F2P in un videogioco “classico”. Va bene che ormai è diventato uno standard… Ma continuerò a criticare queste scelte fino alla morte perché, in un modo o nell’altro, portano ad un pesante cambiamento delle meccaniche di gioco. Nel caso di Albion Online ad esempio, io che ho acquistato il gioco e non pago un abbonamento premium, sarò sempre in netto svantaggio rispetto a chi butta fior fior di quattrini per abbonamenti premium e acquisto di monete d’oro. Insomma… Il videogioco deve essere un divertimento, non un modo per buttar via il proprio stipendio.

Concludo la mia scia di delusioni con il cross-platform mobile… Tanto sbandierato nei trailer, ma in realtà non è esattamente accessibile e non sono riuscito nemmeno a provarlo.

In linea di massima consiglio di provarlo, in fondo bastano 29,99€ per portarselo a casa e godere di tutti i contenuti futuri. Tuttavia, lo sconsiglio fortemente a chi ha poco tempo, a chi fa fatica ad “affezionarsi” ad un videogioco per più di 2-3 mesi e a chi non è disposto a pagare un abbonamento mensile per avvantaggiarsi sugli altri… Insomma Albion Online è davvero complesso e pieno di divertimento, ma per goderselo appieno è necessario tanto tempo e dedizione.

RINGRAZIACI CON UNA CONDIVISIONE
Articolo precedenteCrash Bandicoot N.Sane Trilogy: come sbloccare i livelli segreti in Warped
Articolo successivoRecensione Air Mission HIND: quando volare non è così naturale
Nell'impero di Gamempire dal lontano 2012, redattore prima, capoRODITORE dopo... E dal 2016 mi occupo della gestione del blog. Nonostante sia perennemente impegnato a fare cose noiose, ma indispensabili per la sopravvivenza dell'impero, di tanto in tanto mi piace tornare a scrivere ed esprimere il mio punto di vista nella rubrica ironicamente intitolata "L'Angolo Del Castoro". Da sempre in casa Sony (pur non disprezzando le altre), ho adorato alla follia tutti i capitoli di Metal Gear Solid. Ma non mi fermo solo ai capolavori di Hideo Kojima, infatti cerco di provare quanti più videogiochi possibile, in particolare adoro i simulatori automobilistici, gli FPS, gli strategici e, più in generale, i giochi d'azione. Se vuoi chiacchierare con me, mi trovi su Twitter @TheCastoro! Ho anche Facebook, ma in realtà lo odio profondamente.