Sin dall’inizio della loro storia i videogiochi si sono sempre preoccupati di fornirci chiaramente un obbiettivo da raggiungere. In Pac-Man devi mangiare tutte le palline, in Super Mario salvare la principessa e in Half Life devi salvarti la pelle dal disastro Black Mesa…

Anche se questi tre titoli non potrebbero essere più diversi, tutti noi riconosciamo in loro alcuni elementi in comune (ormai imprescindibili in quasi ogni videogioco), come un numero contato di vite, la concreta possibilità di vincere o di perdere ed un intrinseco spirito competitivo (verso un’intelligenza artificiale o verso un altro umano).

La serie di Animal Crossing non ha niente a che fare con tutto questo, infatti non presenta neanche uno degli elementi precedentemente elencati. Ricordo ancora la domanda che mi sorse spontanea la prima volta che vidi questo gioco: “Ma cosa devo fare? Qual è il mio obbiettivo?”. Animal Crossing non si prende la briga di esplicare direttamente uno scopo, sembra quasi divertirsi nel suo abbandonarci a noi stessi, andando di fatto a fornirci una libertà sostanziale più profonda di quello che il primo aproccio lascia presagire. Tutto questo riesce sorprendentemente a dar vita ad un gameplay unico e realmente appagante.

Dopo l’incredibile successo di questa saga, Nintendo sembrava aver finito di estrapolarne il potenziale con l’ultimo capitolo per Wii, Let’s Go To The City, uscito nel 2008. Proprio per questo all’annuncio di New Leaf(notare il gioco di parole…) rimasi personalmente alquanto perplesso. “Cosa potranno mai metterci adesso? Non penso si possa fare più di così…”. In anni ed anni di passione per i videogiochi, ancora non mi stanco di provare quella piacevole sensazione di sollievo nel constatare che una mia pessimistica supposizione si è rivelata falsa: New Leaf è un’autentica boccata d’aria fresca per tutti gli amanti di Animal Crossing.

LE NOVITÀ

Anche se la base rimane fondamentalmente la stessa in questo nuovo capitolo per 3DS troveremo delle differenze a dir poco sostanziali. Prima fra tutte: noi saremo il sindaco del nostro villaggio! Saremo dunque liberi di gestire gli orari di apertura dei negozi ed il tenore di vita dei nostri amati cittadini; inoltre potremo anche costruire strutture pubbliche ed abbellire il nostro piccolo mondo come meglio riterremo.

Un’altra aggiunta interessante è costituita dalla possibilità di raggiungere l’ex sindaco su di un’isola tropicale. Questo ci consentirà di rompere la quotidianità che si andrà necessariamente ad instaurare nei nostri continui viaggi per il piccolo villaggio. Sull’isola abbiamo la possibilità di scegliere tra molte attività: potremo divertirci partecipando a dei minigiochi (come la caccia all’insetto o al tesoro), cercando tutte le rarità dell’isola (dalla frutta ai pesci) o noleggiando una tuta da sub per immergerci in acqua in cerca di alcuni tra i più strani abitanti degli abissi marini. Come se non bastasse, potremo intraprendere tutte queste attività anche in compagnia dei nostri amici, andando ad arricchire e variegare un comparto multiplayer già vasto.

LATO TECNICO

Sotto un aspetto più tecnico New Leaf non sfigura mai, mostrando una grafica semplice e graziosa, quanto adatta al suo genere ed al suo compito. Inoltre una colonna sonora dolce e soave accompagnerà alla perfezione ogni nostra giornata. Particolarmente meritevole di lode resta la quantità di contenuti (tra insetti, arredi, vestiti, pesci, fossili, e misteriosi segreti ne avrete di cose da fare) e soprattutto la maniacale cura per il dettaglio riposta in ogni più piccolo aspetto di questa colossale produzione.

Probabilmente la novità più interessante di New Leaf è l’incredibile sensazione di progressione donataci dalla nostra carriera di primo cittadino. Mentre nei capitoli precedenti i cambiamenti del nostro villaggio avvenivano in modo autonomo, quasi automatico, obbligandoci al passivo compito di osservatori, stavolta toccherà a noi fare in modo che le cose cambino, mettendoci in un ruolo più attivo verso la crescita e l’abbellimento del nostro piccolo angolo di paradiso.

Nintendo è riuscita a rinnovare e migliorare una formula già di per sè perfetta, regalandoci una meravigliosa perla. C’è chi definirebbe Animal Crossing come un “non gioco”, e forse, sotto un certo punto di vista, non avrebbe tutti i torti. Sicuramente stiamo parlando di un titolo adatto principalmente ai palati più fini ed allenati (o a chi desidera semplicemente un titolo rilassante), capaci di cogliere la meraviglia dietro ogni minuscolo dettaglio di questo grande (lasciatemelo chiamare così) gioco. A prescindere dai gusti, ritengo comunque obbiettivo che un’opera così completa e curata rimanga meritevole di lode, edAnimal Crossing New Leaf, nel suo essere così unico e speciale, se ne merita parecchia.

COMMENTO DELL’AUTORE
Animal Crossing New Leaf riesce a prendere tutto ciò che di bello i precedenti capitoli avevano e a migliorarlo e rinnovarlo in un modo geniale.
Un’incredibile cura per il dettaglio ed un livello di contenuti gargantuesco garantiscono inoltre mesi (se non anni) di puro divertimento.
Resta indubbiamente un gioco adatto soprattutto a chi cerca un’esperienza leggera e rilassante, ma ritengo che chi riesce a vedere il bello in tante piccole cose, non potrà fare a meno di innamorarsene.

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