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Le conclusioni dell'impero
(Recensione Breve)

Con Call of Duty: Black Ops 4, Treyarch ed Activision hanno deciso di percorrere una strada indirizzata esclusivamente al multiplayer, eliminando la Campagna ed aggiungendo invece Blackout, la modalità Battle Royale. Il nuovo capitolo della serie vanta inoltre della più corposa modalità Zombie mai vista finora, con ben 3 mappe ricche di caratteristiche uniche.

Le meccaniche di gioco sono state leggermente riviste, con la reintroduzione dello stile “Boots on the Ground“, un sistema di cura manuale legato ad un’abilità che si rigenera con il tempo e l’aggiunta della nebbia di guerra che permette di vedere sul radar i nemici nelle vicinanze del team. La differenza tra multiplayer classico e Blackout si nota solo nel TTK più generoso nella seconda modalità, con una mappa molto grande e ben realizzata. Le partite sono state rese più strategiche rispetto ai predecessori ed il lavoro di squadra potrebbe fare la differenza.

Si mantiene su un livello medio dal punto di vista tecnico, con un comparto grafico molto simile agli anni passati ed un sistema sonoro che si limita a fare il compitino. Forse la nuova generazione di console potrebbe dare la giusta spinta per un capitolo rivoluzionario. Tutto sommato però il titolo è più che gradevole ed il tasso di divertimento si mantiene sempre elevato.

Recensione Integrale

Negli ultimi anni siamo stati abituati da Treyarch ed Activision ad una serie che subiva solo minimi cambiamenti tra un capitolo e l’altro, senza però notare nel brand quella rivoluzione che in molti chiedevano. Call of Duty: Black Ops 4 arriva invece con una ventata d’aria fresca, privo della modalità Campagna ed incentrato esclusivamente sul multiplayer.

La scelta di un gioco completamente dedicato al multigiocatore è chiaramente un modo per avvicinare ancor di più il pubblico al mondo eSport. Seguendo la scia delle tendenze su YouTube e Twitch, ecco quindi l’aggiunta che, al suo annuncio, ha suscitato più di qualche dubbio: Blackout, ossia la modalità Battle Royale.

Giusto eliminare la Campagna?

L’assenza della modalità Campagna in Call of Duty: Black Ops 4 è stato un chiaro segno di resa da parte degli sviluppatori nel costruire ogni anno una storia da giocare singolarmente. Nei precedenti capitoli non è stata sicuramente all’altezza delle aspettative dal punto di vista narrativo. Le missioni proposte erano però divertenti al punto giusto e, soprattutto, davano ai nuovi la possibilità di imparare i comandi.

Probabilmente è stato proprio quest’ultimo punto a dare la giusta motivazione per inserire il QG Specialisti. Stiamo parlando sostanzialmente di un tutorial dedicato ai dieci specialisti utilizzabili nelle partite. In questa modalità è possibile conoscere le caratteristiche dei singoli personaggi, così da capire quale scegliere a seconda del tipo di mappa e del tipo di partita. Oltre agli specialisti, vengono presentate le otto tipologie di partite multiplayer.

I dieci Specialisti di Call of Duty: Black Ops 4

Caratteristica che ormai contraddistingue la serie Black Ops è la presenza degli specialisti, ovvero personaggi che possiedono un’abilità speciale unica. Ogni abilità necessità di un determinato periodo di tempo per caricarsi ed essere utilizzata. In Call of Duty: Black Ops 4, agli specialisti è stato aggiunto un gadget speciale. Battery, Firebreak, Nomad, Prophet, Ruin e Seraph erano presenti anche nel precedente capitolo, vediamo quindi i nuovi arrivati.

Ajax, specialista che con la granata tattica 9-Bang può stordire un nemico più volte, a seconda del tempo che viene tenuta in mano. La sua abilità speciale è una delle migliori del gioco e gli permette di equipaggiare uno Scudo balistico dotato di pistola automatica incorporata. Eliminarlo è un’impresa difficilissima.


Crash
, con il gadget speciale Pacchetto Assalto, una borsa di munizioni speciali che consentono di abbattere i nemici più rapidamente. La sua abilità speciale consiste nell’utilizzare il TAK-5, un dispositivo in grado di curare immediatamente se stesso e la squadra.

Recon, che con il suo Dardo sensore rivela tutti i nemici nelle vicinanze in cui viene piazzato. Come abilità speciale può utilizzare l’Impulso Visivo, grazie al quale sia lui che la squadra possono vedere i nemici. 

Ultimo, ma non meno importante, Torque. Come gadget speciale mette in campo un Filo Spinato che danneggia e rallenta i nemici che provano ad attraversarlo. L’abilità speciale gli permette di piazzare una Barricata dotata di microonde che rallentano e danneggiano i nemici.

Multiplayer base

Il multigiocatore di Call of Duty: Black Ops 4 non si discosta particolarmente dal capitolo precedente. Il pacchetto è stato però arricchito con due nuove modalità di gioco: Controllo e Furto. Nella prima, l’obiettivo consiste nel conquistare e difendere due zone della mappa, eliminando il team nemico che ha 25 vite a disposizione. Nella seconda invece bisogna rubare e difendere una borsa di denaro, che permetterà di migliorare l’equipaggiamento per il round successivo.

Il comparto mappe comprende 14 scenari, tutti con un level design che ricorda ambienti assolutamente familiari. Le dimensioni sono piuttosto contenute, in linea con gli standard della serie e adatti al tipo di gioco frenetico al quale ci ha abituato il brand. Presenti 4 mappe classiche, con Nuketown che verrà aggiunta nel mese di Novembre.

I cambiamenti nel gameplay

Per la felicità della community, Call of Duty: Black Ops 4 torna ad abbracciare la meccanica “Boots on the Ground“, cioè quella che obbliga i giocatori alla classica gravità. Niente più salti boost, camminate sui muri e movimenti frenetici che rendevano irreali le partite. Un cambiamento particolarmente gradito è stato apportato alla meccanica di cura, che non è più automatica, ma disponibile attivando un’abilità che si ricarica nel giro di qualche secondo.

Il sistema di gioco è stato reso più strategico e la collaborazione di squadra potrebbe fare la differenza. A confermare questo aspetto c’è l’introduzione della nebbia di guerra, un elemento che mostra sul radar i nemici all’interno del campo d’azione e visivo di tutti i membri del team. In questi casi la comunicazione risulta fondamentale per vincere una partita.

La creazione delle classi è rimasta invariata, con la meccanica Pick 10 a limitare la quantità di armi ed accessori utilizzabili. Da segnalare nell’equipaggiamento la presenza di un nuovo slot che permette di avere un potenziamento specifico durante le partite. Nel complesso, abbiamo trovato il gameplay del multiplayer all’altezza di un Call of Duty, in grado di divertire e rendere tutto molto competitivo.

Seguire la moda del momento può dare soddisfazioni!

La grande novità di questo titolo è senza alcun dubbio la modalità Blackout. Il grande successo di Fortnite e PUBG ha aperto uno scenario incredibile per lo sviluppo dei Battle Royale ed i ragazzi di Treyarch non hanno potuto fare a meno di inserire questa moda del momento in Black Ops 4. La modalità può essere affrontata in solitaria, in coppia o in squadre da quattro giocatori, con il classico obiettivo di restare gli ultimi in vita tra 100 o 88 giocatori.

Il team di sviluppo è riuscito a mettere in campo tutta l’esperienza maturata con il passare degli anni, tirando fuori un Battle Royale avvincente, tattico ed incredibilmente competitivo. Il TTK (Time To Kill) è più generoso rispetto alle classiche partite multiplayer ed il sistema generale dei gun-fight risulta essere davvero soddisfacente, in pieno stile Call of Duty.


La mappa di Blackout è composta da 13 differenti località, alcune delle quali riproducono mappe storiche del brand, e da differenti biomi che la rendono molto vasta. Gli sviluppatori hanno fatto davvero un ottimo lavoro, non limitandosi solo ad affiancare le mappe, ma costruendo una mappa completa. Presenti anche i veicoli, disponibili per viaggiare via terra, aria o acqua.

Lo spawn delle armi è totalmente casuale, con particolari casse sparse per la mappa che permettono di ricevere un’arma migliore. Ad impreziosire l’esperienza c’è un sistema di “protezione” su queste casse che genera degli zombi nelle vicinanze. Meccanica molto interessante che mantiene la concentrazione sempre elevata. Inoltre, le armi raccolte possono essere equipaggiate con molti accessori.

Abbiamo trovato piuttosto legnose le meccaniche di looting. Dopo aver ucciso un nemico, questo lascia a terra il proprio equipaggiamento all’interno di un borsone. Dare uno sguardo al contenuto risulta troppo macchinoso, aspetto che dovrebbe essere reso più semplice e veloce.
Al momento l’esperienza su Blackout ci è parsa davvero molto gradevole, in grado di far sentire il giocatore costantemente al centro dell’azione. Staremo a vedere in che modo verrà gestita questa modalità in futuro.

Più zombie che mai!

Ad ampliare il multiplayer di Call of Duty: Black Ops 4 c’è la tanto amata modalità Zombie. La sezione dedicata ai non morti si presenta come la più ricca di sempre, con ben tre diverse mappeVoyage of the Damned, IXBlood of the Dead. Le prime due sono dedicate al Chaos, il nuovo filone narrativo, mentre la terza al classico Aether.

Le meccaniche di base sono sostanzialmente le stesse per le tre mappe, ma queste sono composte da dinamiche uniche, con trappole, avversari ed enigmi distinti a seconda dell’ambientazione. Per cercare di limitare il più possibile la ripetitività, il sistema di progressione dei personaggi è stato reso più interessante grazie alla possibilità di miscelare Armi Speciali, Perks, Talismani ed Elisir in tantissimi modi differenti.


Interessante anche l’aggiunta della modalità Rush, nella quale i giocatori potranno rubarsi moltiplicatori e potenziamenti, correndo per la mappa. Un elemento che punta a rendere le partite più avvincenti e competitive, soprattutto con il caro vecchio rivale di sempre che non siete mai riusciti a sconfiggere.

Se nel multiplayer la collaborazione potrebbe fare la differenza, in Zombie è assolutamente fondamentale per il superamento dei round. Per rendere tutto più accattivante, è possibile anche decidere la difficoltà di gioco, che varia da facile a realistico. Spazio dunque alle strategie da attuare, i non morti aspettano solo di essere uccisi, se fosse possibile.

Nulla di nuovo per gli occhi

Prenderci in giro non avrebbe senso, perciò veniamo subito al dunque: sotto il punto di vista grafico, Call of Duty: Black Ops 4 non si allontana da quello che era l’aspetto dei precedenti capitoli. Il titolo di Activision infatti non sorprende, mantenendo un livello qualitativo medio per texture, animazioni e modelli poligonali. Il ritmo si mantiene però stabile sui 60 fps, almeno su PS4 Pro. In Blackout, com’era prevedibile, la qualità è inferiore rispetto al classico multiplayer, ma data la grandezza della mappa, è un aspetto più che giustificato.

Il comparto sonoro, seppur non ancora all’altezza dei titoli rivali, restituisce buone sensazioni. Nel multiplayer ed in Blackout è palpabile l’atmosfera di guerra, con il sibilo dei proiettili udibile alla giusta distanza. In Zombie i suoni sono cupi il giusto, mirati a trasmettere ansia costante. Nel complesso, l’aspetto tecnico possiamo ritenerlo adeguato al tipo di gioco, anche se di questi tempi è lecito aspettarsi qualcosina in più.


Concludendo, con Call of Duty: Black Ops 4 privo di Campagna, Treyarch ed Activision hanno voluto dare un’impronta esclusivamente multiplayer alla serie, ampliando il pacchetto delle modalità con il Battle Royale ed un comparto mappe in Zombie più completo che mai. Il gameplay non è stato eccessivamente rivoluzionato, simile a quello dei precedenti capitoli ma con qualche gradevole modifica come l’assenza dei salti boost. 

Dal punto di vista tecnico è un titolo che non vuole strafare, mantenendosi sulla linea semplice dei predecessori. Il punto focale di Black Ops 4 è senza dubbio il divertimento, con tantissimi modi di giocare ed un gameplay gradevole. Reclutate il vostro team ed imbracciate il vostro equipaggiamento, gli avversari sono lì che aspettano!

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