C’era una volta Conan e c’era una volta il genere degli strategici in tempo reale. Il barbaro ritornò prepotentemente in auge più o meno al primo vagito del genere videoludico, grazie al film interpretato da Schwarzenegger, per poi assopirsi fino all’arrivo di Funcom che nel 2008 lanciò un nuovo MMORPG ambientato nelle terre di Conan, negli stessi anni i giochi RTS iniziarono il loro declino. Il 30 maggio i loro destini si fondono con Conan Unconquered, sviluppato da Petroglyph e prodotto da Funcom, disponibile esclusivamente per PC. Nonostante il barbaro sia rimasto pressoché uguale a sé stesso, gli strategici in tempo reale stanno vivendo un periodo di crisi, tra innovazioni e semplificazioni. E chi meglio di Petroglyph, che tra i suoi membri ci sono i fondatori del genere, può risollevare le sorti del decadente strategico?

Tra innovazione…

Conan Unconquered è un survival RTS, recente sotto genere degli strategici dove il compito è resistere ad ondate sempre più complesse e potenti dei nemici, essi non avranno nessuna base, nessuna risorsa da racimolare, unità da costruire e via andante. Al contrario il giocatore si troverà nel difficile compito tra scegliere se potenziare gli edifici di raccolta, migliorare le difese oppure di aumentare la forza dell’esercito. Un sottile filo che dovrà sempre essere centrato, pena la disfatta o un’estrema fatica per sopravvivere. Il gioco di per sé non è difficile, se si riesce a gettare in maniera ottimale le fondamenta difficilmente si verrà sopraffatti, ma un errore nelle fasi iniziali del gioco equivale a una probabile sconfitta. Purtroppo il tutorial spiega solo l’interfaccia ed è compito dell’utente trovare la quadra del cerchio.

… e semplificazione

Trovarsi spaesati è normale, soprattutto nelle prime partite e se non si riesce subito a capire come sopravvivere può diventare frustante, ma una volta scovato cosa costruire all’inizio il gioco non è difficile. La campagna principale mette a disposizione solamente 5 missioni, con ondate e difficoltà crescenti, sono di lunga durata ma non basta per sopperire al numero esiguo. È presente una modalità senza limiti, con mappe create al momento dal gioco con varie opzioni per rendere più o meno ardua la sopravvivenza, le ondate smetteranno di arrivare solo quando avranno distrutto la fortezza. Conan Unconquered resta pur sempre uno strategico in tempo reale, ma molti passaggi sono stati semplificati, per esempio la gestione dei cittadini, utili al raccoglimento delle risorse, non esiste, ogni struttura atta al generare risorse fornirà la quantità prevista ogni 25 secondi. Altre risorse, invece, aumentano solo la disponibilità delle stesse, che scaleranno solo se saranno utilizzate come mantenimento per determinate costruzioni o unità.

Guarda dove vai

Per poter aumentare rapidamente le proprie entrate durante le partite, si potrà andare a caccia di mostri neutrali per la mappa di gioco. Essi difenderanno un semplice forziere oppure continueranno a “nascere” finché non verrà distrutto il nido che li genera. Tutto lo scenario è nascosto nell’immancabile nebbia di guerra che serve a non rilevare, previa esplorazione, sia le risorse, sia le creature neutrali. Solitamente vicino alla fortezza saranno presenti solo le risorse base, quali legna, cibo e pietra, mentre per raccogliere il metallo stellare sarà obbligatorio spingersi lontano dal luogo sicuro. Non sarà possibile costruire subito in ogni dove, il raggio di costruzione è limitato dagli stendardi che, oltre a ciò permettono di aumentare la risorse comando, indispensabile per reclutare soldati. All’inizio della missione saranno pochi gli edifici costruibili, che dovranno essere sbloccati tramite la ricerca.

+ RTS

L’albero di ricerca permette di non perdersi tra le tante opzioni messe a disposizione da Conan Unconquered, ma inspiegabilmente occupa solo metà schermo dell’apposita schermata, risultando piccola da vedere. Nella schermata di gioco realizzata da Petroglyph, nonostante sia bella corposa, sono presenti tutte le informazioni utili, nessuna esclusa. Le ultime due meccaniche presenti sono le tempeste di sabbia che nasconderanno la mappa e la possibilità di evocare l’avatar di Mitra, divinità dell’universo del barbaro, che senza problemi schiaccerà qualsiasi cosa si troverà sotto ai suoi piedi, alleati e nemici indistintamente. Ogni volta che un’ondata nemica si sta preparando a muoversi, verrà indicato sulla minimappa quale è il punto di partenza, in caso di tempesta di sabbia, non sarà possibile saperlo, obbligando il giocatore ad essere rapido e reattivo appena il nemico piomberà in casa.

– MOBA

Prima di iniziare ogni missione si potrà scegliere come eroe Conan o Valeria, mentre chi acquisterà la versione deluxe potrà utilizzare anche Kalenthes oppure Conan in versione Re. Queste unità saranno indispensabili in battaglia, permettendo di eliminare molteplici nemici senza aver bisogno di aiuto. Infatti buona parte delle ondate che arriveranno saranno composti da nemici semplici, simili alle unità base del MOBA, con pochi fendenti cadranno al suolo inermi. Sempre restando nell’ambito MOBA, Conan Unconquered sembra aver preso molto da questo genere, anch’esso facente parte degli strategici nato come mod di Warcraft 3, come se fosse una variante difensiva, quasi un tower defence. Non avendo punti di riferimento riguardante il nemico sembra, per chi è cresciuto con gli RTS, un prodotto mancante, privo di mordente.

L’italico inglese

Conan Unconquered ha i testi in italiano, ma non tutti, mentre il parlato è completamente in lingua inglese. Nel menu principale è possibile trovare un fumetto che, non si sa per quale motivo, non mostra tracce dell’italiano, un vero peccato, considerando la qualità del disegno e della trama che ha creato lo spunto per questo gioco. Questo fumetto è l’unica trama che troverete presente nel videogioco e si sbloccherà man mano che supererete gli scenari presenti, inoltre non è presente nessuna scena di intermezzo o simile, in caso di vittoria una semplice riga di testo vi dirà che siete vittoriosi ma niente di più. Un vero peccato. Graficamente non è niente di che, anche se le unità sono grandi quanto gli edifici, ma è pur sempre un espediente per dare un maggior risalto ai combattimenti.

Meglio aspettare

Il lavoro svolto da Petroglyph, purtroppo non è all’attesa delle aspettative, sono presenti tante idee che possono essere uno spunto per il futuro, ma Conan Unconquered sembra mancante in molti aspetti. La quantità esigua di mappe, la trama che non esiste e i soli due eroi disponibili per chi non ha comprato l’edizione deluxe, fanno storcere il naso, soprattutto per la questione delle mappe che non hanno bisogno, almeno per come sono state realizzare quelle presenti, di troppo lavoro per essere realizzate. La sensazione è che sia un prodotto realizzato in poco tempo e senza prestare troppa attenzione ai dettagli, come già detto un vero peccato. La speranza è che i prossimi aggiornamenti, se mai ci saranno, aumentino i contenuti presenti. Per quello che sono stati, Conan e gli strategici meritano di meglio.

Ti Potrebbe interessare anche...