La domanda sorge spontanea: perché Sonic corre in auto? Non è l’essere più veloce sul pianeta? Probabilmente non vuole vincere facile contro i suoi avversari in Sonic Team Racing, videogioco sviluppato da Sumo Digital e pubblicato da SEGA uscito il 21 maggio per PC, Playstation 4, Xbox One e Switch. Il seguito di Sonic & All-Stars Racing Transformed, perde la peculiarità di questo capitolo, ovvero la trasformazione dei veicoli per poter gareggiare su varie superfici, mossa curiosa, senza ombra di dubbio. In questa nuova visione del brand viene dato un grandissimo focus sulla cooperazione, così tanta da metterlo nel titolo.

Stai in scia

In Team Sonic Racing vincere non è importante, o meglio, è possibile anche non arrivare primi, l’importante è che i membri della squadra arrivino davanti. Ogni squadra è composta da 3 elementi e il vincente è la squadra che totalizza il punteggio più alto sommando i punti ricevuti per il piazzamento. Curiosamente piazzare nei primi due posti altrettanti membri del team porterà alla vittoria in quanto porteranno nella cassa del team 27 punti, pari ai punteggi dei tre successivi in classifica. In questo modo vincere è pur sempre un obiettivo altamente allettante. Altra scelta curiosa è la trama del gioco, essa è nascosta, prima di iniziare ogni corsa si potrà scegliere se iniziare subito a correre con il tasto principale, oppure, con il tasto opposto, scegliere di ascoltare i dialoghi tra i personaggi. Fatico a comprendere questa idea, una trama, per quanto banale possa essere, non dovrebbe stare nascosta.

Per la squadra

Le meccaniche durante la guida si basano sulla sinergia del team, ognuno di essi è formato da un personaggio della categoria velocità, uno tecnico e uno potente. In totale sono presenti 15 personaggi giocabili dell’universo del porcospino blu. Nella campagna si partirà con il team Sonic e, superando ogni scenario, si aggiungeranno nuovi team. Per sfruttare i compagni di squadra Team Sonic Racing propone il super turbo, attivabile dopo essere stati in scia al compagno o viceversa. Essa viene mostrata come una lunga corsia che parte dal compagno di squadra meglio posizionato. Una volta carica tutti i membri del team utilizzeranno simultaneamente un turbo di lunga durata, tutto interessante ma c’è un grave problema con questa meccanica, quando sono davanti i compagni difficilmente seguiranno una linea retta anche in caso di rettilineo e quando sono dietro se ne fregano altamente della scia, non contenti cercano di prendere una posizione migliore anche a rischio di speronare e danneggiare il pilota facendo parte della sua squadra.

Turbo

Oltre al super turbo è possibile fiondarsi, basta passare molto vicino al compagno e si attiverà un breve turbo, inoltre nel caso che l’alleato sia stato colpito nel breve periodo, questa meccanica regalerà un boost anche a lui. Altra meccanica per ricevere un incremento di velocità è la derapata, difficile da controllare, inoltre il tracciato è pieno di acceleratori, soprattutto nella traiettoria esterna della curva. Nonostante la quantità sproporzionata di turbo, non è l’unica meccanica per avvantaggiarsi in gara, il tracciato è disseminato delle classiche “casse” piene di oggetti da essere utilizzati. Si passa dai classici razzi, ai blocchi, niente di innovativo sotto questo punto di vista, ma sempre funzionale. Questi potenziamenti possono essere regalati ai compagni, oppure riceverli, aumentando le possibilità strategiche, va detto, però, che i power up hanno dei disegni abbastanza simili e spesso si fa fatica a riconoscere all’istante cosa si sta per utilizzare.

Derapa

I tracciati disponibili in Team Sonic Racing non sono molti, anzi qualche in più avrebbero giovato molto, anche se la loro lunghezza è di tutto rispetto, durante la campagna principale ben presto ci si troverà a ripetere sempre le stesse mappe e le modalità alternative messe a disposizione non aiutano. Oltre alle gare classiche sono presenti quelle ad eliminazione, altre dove bisogna distruggere i blocchi o passare tra le porte, come se fosse uno slalom. Tutte queste modalità danno bonus aggiuntivi in caso di derapate, ma come già scritto in precedente è una meccanica difficile da controllare. Ogni livello della storia completato verrà ricompensato con delle stelle, in base agli obiettivi descritti prima della partenza, esse saranno indispensabili per poter avanzare nelle schermate. Sono presenti anche dei mini campionati di tre o quattro gare, che il sistema non salva in caso di uscita anticipata dalla fine della competizione, obbligando il giocatore a riiniziare le gare.

Colorato

La versione provata su Nintendo Switch ha, solamente nella modalità portatile, un problema con i caricamenti un po’ troppo lunghi, ma niente di eccessivo, stabile il frame rate anche con tanti personaggi a schermo. Sicuramente un ottimo lavoro da parte di Sumo Digital. I complimenti si estendono anche sulla colorazione effettuata, piena di dettagli e bella da vedere, non si grida al miracolo per dettaglio grafico ma più lavoro sotto questo aspetto sarebbe sprecato. Le musiche non sbagliano il colpo, anche se non troppe in numero, diventando presto ripetitive. Il gioco è completamente doppiato in italiano e questo rende ancora più incomprensibile la scelta di nascondere la storia.

Relativamente veloce

Sumo Digital propone un interessante videogioco di kart arcade, ma sembra un lavoro fatto senza troppa convinzione. Interessante il lavoro di squadra per vincere ma i compagni di squadra non hanno appreso la nozione sulla cooperazione. Team Sonic Racing esce un mese prima del remake di Crash Team Racing, gioco con molto più seguito, inoltre l’ombra di Mario Kart è sempre opprimente, sicuramente riuscirà a ritagliarsi il proprio spazio ma si poteva fare di più, molto di più.

Ni Lo consigliamo solo ad alcuni!

Recensione Breve

Team Sonic Racing, il nuovo titolo di kart arcade sviluppato da Sumo Digital e pubblicato da SEGA, seguito di Sonic & All-Stars Racing Transformed e disponibile per PC, Playstation 4, Xbox One e Switch dal 21 maggio, basa il gameplay sulla cooperazione tra i membri della squadra. Purtroppo i compagni non hanno ben appreso la parola “aiutare”, quindi ci si ritrova a battagliare anche con loro, oltre che con gli avversari. Tra traiettorie ondulanti e rifiuto di stare in scia, purtroppo è andata persa un’ottima occasione per creare qualcosa di diverso dal solito, dove vince solo chi arriva primo. Aggiungiamo il fatto che la storia narrata è nascosta (bastava invertire i due tasti) e sia i tracciati che i personaggi utilizzati non sono un gran numero e abbiamo la formula perfetta per rischiare di passare in sordina, considerando anche che nel giro di un mese uscirà un remake di un mostro sacro. Però non tutto è da buttare, ma è impossibile consigliarlo a tutti.