Sono passati più di cinque anni dal lancio di uno dei giochi più attesi di sempre. Per quanto gli incassi non abbiano deluso le aspettative il terzo, e forse ultimo capitolo del Hack and Slash di Blizzard, non è riuscito ad appassionare i giocatori come i precedenti capitoli.
Tra un lancio problematico, il memorabile errore 37, e la discussa casa d’aste con transazioni con soldi reali, il gioco era subito incappato in un endgame privo di consistenza.

Ad arginare questi difetti era stata rilasciata un’espansione, Reaper of Souls, che era riuscita ad allungarne la storia, inserire un nuovo personaggio e, soprattutto, introdurre nuove modalità per chi aveva finito fino alla nausea la storia del gioco. Tra nuove stagioni e rift di vario genere gli amanti della serie hanno potuto apprezzare il buon ma lento evolversi del gioco. Dopo una breve parentesi in cui è stato possibile giocare al primo Diablo per festeggiarne l’anniversario arriviamo all’introduzione del negromante.
Torniamo quindi a Tristram e scopriamo insieme se questa nuova classe, la settima giocabile, potrà sollevare le sorti di un gioco schiacciato dal peso del nome che porta.

IL GIOCO – O meglio… La nuova classe

Il Negromante, per chi ha potuto provarlo anche nella beta, arriva nella sua versione definitiva senza troppi cambiamenti. Sicuramente verranno rilasciati aggiornamenti per limarne alcuni aspetti, ma al momento la nuova classe risulta sicuramente divertente e versatile. Queste è difatto molto efficace sia su singoli target che su gruppi di nemici, garantendo svariate modalità di approccio. Per chi ha giocato la beta potrà notare alcuni nerf e costi aggiuntivi sull’essenza, il mana utilizzato per evocare non morti e non, ma i meccanismi di base sono rimasti invariati.
Non abbiamo avuto problemi fin dalle prime sessioni a giocare a livelli di difficoltà maggiori come esperto o master. I motivi sono due, da una parte la nuova classe ha indiscutibilmente molto potenziale, dall’altra avere tutti i personaggi al 70 livello permette di vestire al meglio fin da subito il nuovo personaggio (per chi saggiamente non ha buttato oggetti di valore di vario livello).


Per gustarci al meglio la nuova classe abbiamo preferito un approccio misto tra storia e modalità avventura con altri giocatori quando c’era la possibilità. In questo modo si riesce a salire velocemente senza perdere il gusto di esplorare la nuova classe adottando differenti tattiche se si è in solo o in compagnia.
Durante le nostre sessioni molti giocatori hanno chiesto di essere “trainati” fino al level cap cosa che sconsigliamo per un semplice motivo: l’espansione costa 15€ e sono quasi tutti per la nuova classe, non vogliamo godercela un po’?
Dopo circa sei ore di gioco siamo riusciti a giocare senza troppi patemi a tormento livello quattro senza incappare in morti accidentali. Il tutto senza cannibalizzare altri personaggi per avere set migliori ed andare a livelli di difficoltà più elevate. La scelta di costruire un personaggio nuovo è stata determinata dal fatto che sono arrivati i set specifici per la classe che, assenti durante la beta, sono fondamentali per la costruzione di una build ottimale per il personaggio.

Con il lancio della nuova classe sono arrivati quattro set ma, come di consuetudine, questi saranno ampliati a breve con la prossima stagione che sarà certamente dedicata alla classe in questione.
Nello specifico i set rilasciati sono i seguenti: Avatar di Trag’Oul, Grazia di Inarius, Manto del Maestro della Pestilenza e Ossa di Rathma.
Ogni set è specifico per lo stile che si vuole adottare: Avatar di Trag’Oul, concede ottimi bonus all’abilità “Flusso di Sangue”, permettendo al contempo una buona rigenerazione di punti vita. Grazia di Inarius è invece un set dedicato al corpo a corpo mentre Manto del Maestro della Pestilenza è indicato per una build con abilità connesse all’uso dei cadaveri nemici. Chiude Ossa di Rathma è la build per quanti non vedevano l’ora di riesumare una quantità di cadaveri in maniera industriale.
Presenti anche una trentina di equipaggiamenti leggendari unici per la classe ed un set offensivo chiamato “Armamenti di Jesseth”.


Per quanto concerne le abilità queste garantiscono un’amplia scelta spaccando di fatto la concezione di un gioco che restringeva la classe ad un ruolo specifico. Il negromante, come è intuibile dai set precedentemente descritti, offre un ventaglio di possibilità veramente ampio. Per gli amanti degli scheletri, golem o zombi vari potremo evocare una quantità di mostri da fare impallidire il witch doctor. Per chi invece ama i personaggi con puro “DPS” avremo un set di abilità attive e passive che ci permetteranno di sostituire senza problemi il classico mago rubando sangue o usando enormi spine d’ossa per infliggere grosse quantità di danni. Certo la “distanza” di fuoco non è paragonabile a quella appunto del mago o cacciatore di demoni ma il danno causato sarà notevole garantendo una certa resistenza fisica.


Se non si è contenti di evocare non morti o prosciugare la vita potremo dedicarci ad una build che si basa sull’armatura e quindi diventare una sorta di tank da cui è meglio stare alla larga dato che sarò quasi impossibile da abbattere ed infliggerà costantemente danni.
Al momento, per quanto abbiamo potuto testare ed approfondire la nuova classe, possiamo dire che risulta un 3+1 con quel 1 che può essere considerato un misto dato che non è obbligatorio specializzarsi al 100% in un determinato stile. Inoltre, siamo sicuri che altri giocatori potranno trovare ben presto nuove soluzioni, ibridi decisamente efficaci in modo da ampliare le possibilità di gioco di questa nuova classe.

TUTTO QUI?

Con il negromante arriva anche la patch 2.6.0 introducendo due nuove zone esplorabili e inedite: la Brughiera Fosca e il Tempio dei Primogeniti. Inutile dire che in un qual modo le nuove location richiamano molto il tema della nuova classe con ambientazioni cupe e tetre. Anche i varchi ricevono un aggiornamento con nuove tipologie come i Varchi Sfida. Qui potremo affrontare delle prove in cui non si utilizza un personaggio creato da noi, ma uno casuale e predefinito, di cui non è possibile modificare equipaggiamento o build. Lo scopo del mini-gioco è quello di battere un determinato record di tempo per ottenere i consueti loot per migliorare i nostri personaggi.


Questa modalità permette di giocare tutte le classi in maniera causale e, se da un lato può spingere il giocatore a provare nuove classi, dall’altro dubitiamo profondamente che i giocatori storici del gioco non abbiano tutte le classi al 70 livello con annessi 400-500 livelli paragon.
Per chi come noi ha anche gustato il gioco in modalità hardcore, con relativi livelli paragon, questi Varchi Sfida non sembrano in sostanza dare nulla di più di quanto già visto. Gira e rigira l’endgame del gioco rimane quel problema irrisolto nonostante i tentativi di Blizzard di rivitalizzare il gioco periodicamente.

CONCLUDENDO

La domanda sorge spontanea ed è inutile girarci intorno: l’espansione, la nuova classe, vale 15€?
Le risposte sono due, se siete un fan di vecchia data ed avete giocato Diablo 3 senza perdere nessuna stagione la risposta è sì. La classe è molto divertente e versatile e vale la pena giocarla senza fretta di raggiungere il level cap. Se invece avete abbandonato il gioco dopo aver finito la storia una volta e dato un’occhiata di sfuggita alla prima espansione la risposta è no. Investite i soldi in qualcosa di più moderno ed adatto ai vostri gusti dato che di fatto 14€ sono interamente dedicati alla nuova classe mentre i 99 centesimi sono per contenuti di contorno come una nuova mascotte, uno stemma ed oggetti simili; nulla di veramente rilevante in termini di gioco.
Personalmente mi ha fatto piacere giocare il negromante e sicuramente ci butterò sopra ancora qualche oretta con la consapevolezza che nel giro di un mese sarò già migrato su altri lidi più moderni e ricchi di contenuti.