PREMESSA

L’Ultimate Fighting Championship è un torneo di arti marziali miste (MMA) nato nell’ormai lontano 1993.
Il nuovo sport di combattimento, che cerca di unire tutte i possibili stili di combattimento su un unico ring, dopo un inizio travagliato ha trovato il suo successo nei primi anni del nuovo millennio oscurando anche la “nobile arte” del pugilato. Inutile sottolineare quanto questo torneo abbia catturato l’attenzione di molti atleti e maestri di differenti stili di combattimento desiderosi di mettere alla prova le loro abilità in un torneo “totale” dove le regole servono solo a prevenire spiacevoli conclusioni.

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Il mondo ludico non è rimasto a guardare l’evolversi di questo sport, ma lo ha accompagnato con diverse incarnazioni del gioco più o meno riuscite fino al recente EA UFC che ha acquistato i diritti da THQ nel 2012.
Il 2014 ha segnato il debutto di Electronic Arts nello scoppiettante mondo dell’UFC ed ora, Marzo 2016, la compagnia californiana sale ancora una volta sull’ottagono con EA Sports UFC 2, un nuovo episodio con cui si è cercato di risolvere le problematiche riscontrate con il primo capitolo.

EA UFC, pur presentando un buon gameplay e una grafica decisamente convincente, era a tratti legnoso e soffriva di una penuria di contenuti e modalità. A due anni di distanza EA è pronta a corregge il tiro ripresentandosi sugli scaffali dei negozi con un pacchetto decisamente più ricco e convincente.
Basta parole, basta scrivere è ora di entrare nell’ottagono…

IL GIOCO

ea-sports-ufc-2-nuove-meccaniche-introdotte-tramite-alcuni-filmati-v2-246185Per poter apprezzare il gioco è ovviamente necessaria una certa conoscenza delle Arti Marziali Miste.
I combattimenti tra gli atleti che praticano questo sport alternano scambi di colpi in piedi, complesse sessioni di lotta a terra e violente fasi di clinch nel tentativo di mettere KO l’avversario o obbligarlo alla resa. Se non siete mai saliti su di un ring è difficile spiegare i momenti che intercorrono tra la preparazione all’incontro, il combattimento in se e la fine di esso sia da vincitori che da sconfitti.

La mia esperienza, tra karate e Viet vo dao, mi ha portato ad apprezzare sempre di più questo sport “totalitario” e a vivere insieme agli atleti tutte le sensazioni che si avvertono prima e durante il combattimento. I cinque minuti che scandiscono un round sono una vita intera, il culmine di tutta la tua fatica, il tuo allenamento fisico e psicologico, in poche parole “il tuo momento”.

EA UFC 2 non è Street Fighter o un Mortal kombat in cui potrete lanciare palle di energia e fulmini dagli occhi, qui si combatte e lo si fa seriamente; quando salirete sul ring ricordatevi che non è un gioco anche se avete un pad in mano, bensì la massima espressione della lotta nella sua completezza.

Gli sviluppatori in questo secondo capitolo della serie hanno lavorato sodo per fluidificare il sistema di combattimento, rendendo più curate e convincenti le tre fasi di gioco nell’ottagono e, soprattutto, il passaggio tra di esse. Rispetto a quanto accadeva nel 2014 i passaggi da una fase all’altra sono più rapidi e convincenti, e riproducono in modo abbastanza fedele quanto accade normalmente nell’ottagono più insanguinato del mondo.

Come nel primo capitolo del gioco per potersi esibire in prestazioni convincenti è ancora necessaria tanta pratica e non basterà pigiare bottoni a caso come i più classici picchiaduro per avere la meglio sull’avversario.
UFC 2 richiede pazienza e dedizione per imparare a controllare tutti gli ele1452039979-mediamenti che lo compongono e per gestire con intelligenza tutte le fasi del combattimento. Ad aiutate l’utente novizio in UFC 2 avremo apposite sfide in cui, selezionando l’allenamento contro l’IA, potremo sperimentare sequenze di pugni e calci, takedown, proiezioni, sottomissioni e tutto il più complesso repertorio di tecniche e mosse che ci porteranno ad entrare nell’ottagono non come semplice carne da macello.

EA Canada ha fatto propria le lezione subita con il lancio della prima versione del gioco: gli utenti desiderano diverse modalità di gioco e in UFC 2 potremo trovare ampie scelte nonostante alla base del gioco ci sia il combattimento 1vs1. Oltre alla classica Carriera, al già citato allenamento e all’immancabile multiplayer offline e online, quest’anno spicca l’ottima modalità Ultimate Team, affiancata dagli eventi online e da quelli personalizzabili. Inoltre Electronic Arts supporterà la community mettendo a disposizione eventi pensati appositamente per mantenere vivo l’interesse verso il gioco con la possibilità per il singolo giocatore di creare i propri eventi con regole personalizzate. Cosa c’è di meglio di creare un torneo con amici con regole scelte ad hoc?

Entrando nel dettaglio possiamo dire che la carriera è piuttosto tradizionale, e vede il combattente personalizzato creato dal giocatore farsi strada verso la conquista del titolo partendo da un anonimo torneo di selezione dell’UFC. Sulla falsa riga di quanto visto nel primo capitolo dovremo alternare combattimenti ed allenamenti per migliorare i parametri del nostro atleta e vincere così gli incontri per guadagnare fan e punti da spendere per l’apprendimento di nuove tecniche e per l’acquisto di talenti permanenti con cui arricchire il nostro stile di lotta. Manca la possibilità di importare i lottatori cresciuti nel precedente capitolo o la possibilità di guadagnare qualche credito sulla falsa riga di quanto visto in Plants vs. Zombies Garden Warfare 2.

Una mancanza che si fa sentire soprattutto se non si vuole perdere troppo tempo a ricreare tutti i lottatori.

maxresdefaultLa modalità Ultimate Team, autentica “gallina dalle uova d’oro” per EA, approda anche nel mondo delle arti marziali miste e permette di creare fino a cinque lottatori da far crescere utilizzando le carte acquistate (con la valuta del gioco o con i soldi veri) nell’apposito negozio. Ogni pacchetto può contenere carte generiche adatte a ogni categoria di lottatore (maschile, femminile e delle varie fasce di peso), oppure tecniche specifiche per una singola categoria. Ricalcando il modello visto in FIFA, anche in UFC 2 le carte sono divise per rarità, con le più rare caratterizzate da bonus migliori o da tecniche e allenamenti particolarmente efficaci. Le carte sono utilizzabili nei combattimenti per aggiungere mosse al proprio repertorio (senza mai superare il livello massimo associato a ogni combattente), per attivare utili bonus o per cercare di coprire eventuali debolezze.

Ad incontro terminato le carte utilizzate non saranno più utilizzabili, starà a noi procurarci altre carte e lentamente farci strada nella classifica mondiale attraverso ricompense e vittorie ad ogni match.

GAMEPLAY

I comandi di gioco in UFC 2 risulteranno familiari per chi ha giocato sia al primo capitolo che in parte a chi ha giocato alla serie UFC Undisputed. I tasti frontali del joypad sono associati agli arti dei combattenti mentre l’uso combinato dei dorsali sinistri e degli stick analogici permette di passare alle tecniche avanzate, ai colpi al corpo, al clinch e all’esecuzione degli atterramenti. Per proteggerci dai colpi degli avversari dovremo utilizzare invece i dorsali destri per la difesa alta e bassa.

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Il gioco permette di effettuare dei violenti KO qualora riuscissimo a eseguire una tecnica con il giusto tempismo e precisione, cosa che accade nei combattimenti reali, ma puntare forte solo su questa tipologia di mosse è sconsigliato dato che indovinare il tempo giusto e piazzare il colpo finale è difficile e molte volte “fortunoso” (tipo il pugno di incontro con cui McGregor ha battuto Jose Aldo).

Importante la gestione della resistenza: sferrare senza sosta colpi di ogni genere non farà altro che stancare il lottatore rallentandone i movimenti e aumentando i danni da lui subiti in caso di impatto con i colpi dell’avversario. Imparare a controllare e dosare la fase di offesa con quella di difesa è fondamentale per non ritrovarsi al terzo round in balia dei colpi dell’avversario.

La parte più complessa dei combattimenti è ancora una volta quella legata alla lotta a terra, difficile da gestire nella vita reale e, ovviamente, anche a livello “videoludico”. Gli sviluppatori hanno migliorato molto la gestione delle sottomissioni e dei cambi di posizione in modo da rendere più credibile e apprezzabile questa possibile fase dell’incontro.

Per essere completata, ogni tecnica deve passare per un numero variabile di fasi che prolunga o riduce la durata del duello tra i due utenti a seconda dell’efficacia e della complessità della sottomissione. Chi attacca deve assicurarsi di seguire con lo stick analogico destro i movimenti fatti tra i quadranti da chi difende, per poi attivare la fase conclusiva della tecnica usando l’analogico sinistro. Per quanto possa suonare complicato in questa descrizione possiamo assicurarvi che l’apprendimento è molto veloce e permetterà di sfruttare pienamente tutte le svariate leve imparate nei nostri lunghi anni di addestramento al brazilian jiu jitsu.

TECNICA ED ENGINE

Se il primo capitolo aveva lasciato il segno per la realizzazione dei corpi, sudore e tutti gli elementi che caratterizzano un incontro, in questa seconda versione il livello di dettagli raggiunto sui modelli poligonali dei combattenti è quasi fuori categoria. Avendo solo due lottatori su cui concentrare tutta la potenza delle console di Microsoft e Sony il risultato va oltre ogni più piacevole sorpresa, al punto che guardando i replay dell’incontro appena concluso a tratti sembra di vedere un vero combattimento. Grande attenzione e lavoro è stato fatto sugli impatti dei colpi che ora risultano più pesanti e convincenti che in passato, e a seconda del tipo di attacco andato a segno, sul corpo degli atleti compaiono lividi, tagli e segni più o meno evidenti che segnano quasi in maniera indelebile il “vissuto” della gara.ufc-nyito

In UFC 2 l’impatto generale è sempre molto convincente a parte qualche piccola sbavatura su alcuni movimenti in cui è percepibile ancora un po’ di legnosità. La nuova fisica che regola i KO è capace di mettere in scena chiusure di incontri davvero memorabili che non potremo non rivedere nei già citati imperdibili replay (boom ninety-nine KO!!!). Il comparto audio si difende bene con brani hip-hop e rock generici che soddisferanno quasi tutti i gusti mentre il commento tecnico darà all’intero pacchetto un ulteriore tocco di autenticità nonostante qualche ripetizione di troppo.

La componente online al momento non è sfruttabile al meglio dati i pochi giocatori connessi nel periodo pre-lancio del titolo, ma i pochi incontri effettuati nelle varie modalità non hanno fatto registrare perdite di connessione o di lag.

CONCLUDENDO

EA Sports UFC 2 non è un gioco per tutti, ma è assolutamente imperdibile per gli amanti dei combattimenti. Giocando ad UFC 2 non ci troveremo solamente davanti ad un titolo sportivo ricco, complesso ed estremamente profondo, ma avremo tra le mani un titolo unico nel suo genere.

Aumentate le modalità di gioco a disposizione e raffinato il modello di combattimento questa seconda incarnazione dell’Ultimate Fighting Championship, questo titolo è al momento la miglior espressione di MMA mai uscita su console.
Buy and Fight!!!

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