Sviluppato da IO Interactive e pubblicato da Square Enix, Hitman è un nuovo videogioco d’azione distribuito su PlayStation 4, Xbox One e PC. In linea di massima, il gameplay e lo stile di gioco sono gli stessi che nel corso degli anni hanno fatto affezionare migliaia di fan, ma questa volta Square Enix ha optato per un metodo di distribuzione che risulta piuttosto atipico per questo genere di videogiochi: Hitman è suddiviso in piccoli episodi venduti a 14,99 cadauno.

Il primo episodio è stato distribuito l’11 marzo 2016, mentre gli altri sei arriveranno nei mesi successivi (Square Enix ha dichiarato che saranno distribuiti mensilmente). Ovviamente la distribuzione avviene tramite i canali digitali, ma per i fanatici del supporto fisico, l’editore ha fatto sapere che è prevista anche una versione retail in uscita alla fine del 2016.

UNA STORIA INTRICATA…

Una volta avviato il gioco ci ritroveremo nel quartiere generale di ICA: l’agenzia che 20 anni prima degli eventi di Hitman: Absolution ha arruolato l’uomo che da tempo conosciamo col nome di “Agente 47”.

Una volta superato il tutorial, la narrazione prosegue nei giorni nostri, quando l’Agente 47 si ritrova alle prese con un nuovo incarico assegnato da ICA. L’obiettivo questa volta è di eliminare Viktor Novikov e Dahlia Morgolis, i due leader di IAGO: un’organizzazione criminale che programma la divulgazione di dati sensibili di MI6 (Secret Intelligence Service).

Hitman
L’intera storia viene narrata grazie alle cutscenes che sono poste tra una missione e l’altra. Su questo aspetto, il reboot della serie non è cambiato affatto dai precedenti capitoli.

UN ASSASSINO LIBERO

Il nuovo capitolo della saga non porta particolari innovazioni alle meccaniche di gioco, tuttavia, l’approccio alle varie missioni è cambiato totalmente: non abbiamo più decine di livelli differenti, ma enormi ambientazioni altamente rigiocabili grazie alle molteplici tipologie di contratto messe a disposizione.

Il reboot di Hitman ruota attorno alla libertà d’azione: grazie ai numerosi oggetti, armi e personaggi presenti in ogni mappa, è possibile agire in tanti modi differenti adottando l’approccio che più si avvicina allo stile del giocatore.

Ogni missione è preceduta da una fase di pianificazione nella quale è possibile selezionare le armi, il vestito e gli equipaggiamenti. Tutti questi elementi possono essere ottenuti completando le sfide: particolari obiettivi che saranno assegnati nel corso delle varie missioni. Tutti questi equipaggiamenti, sé ottenuti all’inizio di una missione possono stravolgere completamente il metodo di svolgimento di un determinato contratto.

I contratti sono divisi in due tipologie: missioni ed escalation. Le missioni contribuiscono alla trama, le escalation invece sono dei contratti opzionali ambientati nelle medesime località della trama originale, ma aventi diversi obiettivi da assassinare e compiti aggiuntivi.

UN GAMEPLAY DAL PASSATO… ANCHE TROPPO

Abbiamo visto che il nuovo capitolo della serie è caratterizzato da tanta libertà in più rispetto ai precedenti, ma il gameplay vero e proprio com’è cambiato? Partiamo subito rispondendo a questa domanda e dicendovi che il gameplay è rimasto pressapoco lo stesso di Absolution e dei precedenti Hitman.

Hitman

Il gameplay del reboot di Hitman può essere riassunto in poche azioni: nascondersi, travestirsi, raccogliere armi ed equipaggiamenti, inventare dei diversivi, eliminare gli obiettivi… E grazie allo stupendo level design che caratterizza ogni ambientazione (purtroppo solamente 2 al momento in cui scriviamo questa recensione), è possibile inventarsi tattiche sempre più stravaganti ed originali.

In questo nuovo capitolo, gran parte del gameplay ruota attorno all’esplorazione. Infatti, girovagando per la mappa di gioco si potranno incappare in alcuni eventi chiamati “opportunità.” Le opportunità sono delle occasioni uniche che possono fornire numerosi spunti per completare più o meno facilmente i vari obiettivi.

Stando a quanto vi abbiamo riportato, appare chiaro che dopo anni ed anni in cui viene proposta sempre la stessa formula, c’è bisogno di una svecchiata a questo gameplay che, nonostante risulti molto divertente, ha bisogno di qualche corposa novità per stupire e catturare nuovi giocatori.

Le fasi shooter sono state riviste con una gestione delle coperture e un sistema di mira leggermente migliorati. Tuttavia, fatta eccezione per la distruttibilità degli ambienti, le sparatorie risultano particolarmente legnose e poco divertenti.

SISTEMA DI ALLERTA ED INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Al contrario di altri videogiochi stealth dove l’intelligenza artificiale deve limitarsi esclusivamente a “scoprire ed eliminare” il giocatore, nella serie di Hitman ci sono varie cose da tenere in considerazione. In svariati casi, l’intelligenza artificiale funziona alla grande, ad esempio quando le guardie sentiranno un rumore correranno ad indagare oppure saranno in grado di vietare l’accesso a determinate zone senza usare la forza letale (anche se in alcuni casi hanno un atteggiamento stravagante).

Hitman
Ma in altri casi, l’IA di Hitman ha delle cadute di stile di non poco conto. Ad esempio, quando qualcuno si insospettirà dell’Agente 47, al giocatore basterà semplicemente sparire dalla vista degli NPC per cavarsela. Una volta scampato il pericolo, il protagonista potrà passare davanti ai medesimi personaggi senza che si insospettiscano minimamente. Per quanto riguarda le fasi shooter invece, abbiamo un’intelligenza artificiale piuttosto scaltra in grado di coordinarsi per circondare il protagonista.

FASCINO DAL PASSATO… CON ANNESSI PROBLEMI TECNICI

Visto che le novità del gameplay sono realativamente poche, ci si potrebbe aspettare che IO Interactive abbia fatto un gran bel lavoro dal punto di vista tecnico, ma purtroppo non è così.

La prima nota di demerito va ai menù: non è possibile che un videogioco distribuito nel 2016 richieda di mettere il gioco in pausa per cambiare arma o equipaggiamento. Solo un piccolo problema se non fosse che il caricamento dei menù è estremamente lento.

Una trovata molto interessante invece è la funzione di auto-salvataggio distribuita su più slot. In questo modo, ogni volta che intraprenderemo delle nuove missioni ed incomberemo in qualche problema, potremo ricominciare la missione da vari checkpoint e non necessariamente da quello più recente.

In generale, l’Agente 47 gode di movimenti molto più fluidi, ma alcune azioni sono ancora molto legnose. Ad esempio, quando si devono scavalcare degli ostacoli, parte un’animazione predefinita che ricorda tanto i videogiochi distribuiti anni fa.

TECNICAMENTE PROBLEMATICO

Inutile girarci attorno: il comparto tecnico di questo reboot è a dir poco altalenante. I modelli poligonali sembrano sufficientemente dettagliati, anche se non si tratta di niente di paragonabile ai videogiochi di un certo spessore come The Last of Us o Gears of War.

Hitman

Ciò che fa decisamente storcere il naso è il frame rate che risulta fin troppo ballerino e non solo nelle sessioni di gioco più affollate. Sembra che il motore di gioco non sia stato per niente rifinito, infatti abbiamo dei visibili rallentamenti addirittura durante le sequenze animate.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, fatta eccezione per l’assenza del doppiaggio in italiano, non c’è niente di particolarmente interessante da farvi notare. Approfondendo un po’ questa mancanza, possiamo dire senza troppe riserve che è una grave falla visto che molte frasi (fondamentali ai fini del gameplay) dette dagli NPC non sono sottotitolate.

SUDDIVISIONE AD EPISODI: GENIALE O FOLLE?

Solitamente, siamo abituati a vedere la suddivisione in episodi solo nelle avventure grafiche, tuttavia Square Enix ha optato per una scelta stravagante suddividendo questo reboot in 7 episodi ambientati in altrettante località del mondo. Logicamente, ogni episodio racconta un frammento della trama principale oltre proporre nuove missioni e contratti.

Ma questa scelta è davvero quello che serviva agli utenti? Una risposta precisa è impossibile da dare, tuttavia è solo un metodo di distribuzione alternativo visto che alla fine del 2016 arriverà la tipica versione scatolata da 60 euro contenente tutti gli episodi.

Il primo episodio ha una longevità abbastanza alta. Anche se è disponibile una sola mappa e una manciata di missioni principali, si tratta di un contenuto altamente rigiocabile grazie alle missioni secondarie ed i contratti creati dagli utenti che vengono generati pressapoco come in Hitman Absolution.

Hitman

CONCLUSIONI

Questo reboot di Hitman è un prodotto molto particolare, ma soprattutto molto accessibile. La qualità tecnica è decisamente poco rifinita e speriamo vivamente che possa essere migliorata nei prossimi mesi, ma tutto è compensato da un gameplay all’altezza delle aspettative… Almeno per gli appassionati della saga.

Chi non è stato catturato dai precedenti capitoli di Hitman non ha motivi di provare questo reboot che ricalca in tutto e per tutto quello che abbiamo visto nei prodotti precedenti della serie.

Se siete indecisi, potete provare il primo episodio di Hitman che è proposto a soli 14,99 euro. Se questo non dovesse piacervi, non siete obbligati ad acquistare gli altri 6 pacchetti. Da questo punto di vista, la trovata di Square Enix sembra particolarmente vantaggiosa per i giocatori.

Ti Potrebbe interessare anche...