Le arti marziali cinesi hanno preso sempre più piede nel mondo occidentale, sia grazie ai film, sia grazie alla maggiore possibilità di diffusione delle notizie nel corso degli ultimi anni. One Finger Death Punch 2 sviluppato e prodotto da Silver Dollar Games e disponibile per Pc con un prezzo di pochi €, si basa completamente sul kung fu, e sugli stickman. Il gioco è possibile definirlo un brawler o un picchiaduro, quasi un rhythm game, anche se il gameplay si appoggia solamente su due tasti. La complessità delle arti marziali in un gameplay rapido, frenetico e semplice, ma ricco di sfaccettature.

Simplicity to perfection.

La scelta degli sviluppatori è semplice, non c’è nessuna storia, nessun incipit o altro. Solo kung fu. Tantissimi livelli dove il giocatore impersonifica uno stickman senza nome, con il solo compito di menare le mani. Il gameplay è ancora più semplice della storia, non dovremmo pensare del movimento del personaggio, solamente attaccare a destra o a sinistra basandoci sulla direzione in cui arrivano i nemici. Per spiegarvi meglio, il nostro personaggio resterà sempre al centro dello schermo e ordate di avversari si avvicineranno a noi dalla parte sinistra o destra dello schermo. Ai nostri piedi è presente una barra che funzionerà come indicatore di distanza per colpire, se la vita del cattivo tocca questo spazio occorrerà premere il tasto destro o sinistro per colpirlo. Più semplice a farsi che a dirsi.

To be played in bursts.

I rivali sono molteplici, alcuni richiederanno più colpi per essere eliminati, mentre altri schiveranno il colpo andando alle spalle del protagonista, mentre i boss una volta colpiti attiveranno un combattimento 1v1, sempre scegliendo di colpire nella direzione giusta. Oltre a loro sono presenti altri avversari pronti a lanciarci frecce oppure colpi di pistola, altri si presenteranno con armi bianche che, una volta eliminati, le lasceranno cadere pronte ad essere utilizzate per un breve periodo dal nostro stickman. Ogni livello è strutturato in modo da essere fruito in modo veloce e senza troppi fronzoli. Stupidamente è possibile chiamarli livelli “usa e getta”. Non tutti i livelli sono uguali, oltre a quelli classici dove si dovrà fare stragi, sono presenti livelli dove si combatterà con una spada laser, altri dove bisognerà uccidere i bersagli con armi la lancio ed altri con più round in un solo livello.

By design, there is no story.

In One Funger Death Punch 2 sono presenti 10 mappe contenenti più di 20 scenari l’uno, che permette una longevità abbastanza elevata, anche se la ripetitività del gioco dopo poche ore inizia, inesorabilmente, a farsi sentire. Per spezzare la monotonia è possibile ripiegare nelle modalità arcade, che comprendono modalità alternative come una cooperativa, dove a turno si combatterà, ed una che occuperà lo schermo con un simpatico gattone nero. I giocatori più accaniti possono cimentarsi in una sfida senza limiti. Il gioco è molto colorato e bello da vedere, ma le musiche cozzano un po’ con il ritmo delle partite. Purtroppo ogni animazione è completamente scollegata da quella precedente, premendo il tasto per attaccare, lo stickman, si sposterà immediatamente verso l’avversario in una nuova posa kung fu e questi continui scatti provocano fastidi nelle azioni più concitate e dopo qualche partita di troppo.

Only crazy kung-fu

Il kung fu scorre potente in One Finger Death Punch 2, nonostante la ripetitività e il problema-non problema con le animazioni, in quanto è una scelta voluta dal team Silver Dollar Games. Le partite sono rapide e sempre divertenti e le poche modalità supplementari riescono a staccare quanto basta per proseguire senza troppi problemi nel gioco. Ovviamente se cercate trama o profondità questo titolo vi schiferà, ma non è questo l’obiettivo degli sviluppatori. Il loro focus era basato sul creare un gioco dove bisogna spegnere il cervello (ma non troppo) e lasciarsi trasportare dai calci.

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