The Low Road è un gioco sviluppato da XGen Studios, uscito per Pc (Steam) e Nintendo Switch. La versione da noi testata è quella sulla console ibrida Nintendo.

The Low Road è solo uno degli ultimi tentativi di ricreare le atmosfere dei giochi di avventura stile vecchia scuola, classici punta e clicca con opzioni di dialogo, che negli ultimi anni, hanno avuto un discreto successo. Il gioco ha tutte le carte in regola per ricreare l’atmosfera di un avventura retrò. Dalla narrativa, ai personaggi, fino ai puzzle. Riuscira nel suo intento? Vediamolo nella nostra recensione.

Spie degli anni ’70

The Low Road è ambientato negli anni ’70 in una realtà dove le compagnie automobilistiche sono divisioni di spionaggio. Il personaggio che i giocatori controlleranno è Noomi Kovacs, laureata con lode come spia e che adesso ne sogna le avventure che questo lavoro potrebbe darle.

L’avventura in questione la chiamerà a svolgere il compito di spia, dove inizialmente dovrà indagare e cercare informazioni utili per trovare e salvare un ingegnere rapito. All’inizio insieme al suo capo Barney Turner (alias “Turn”) cercherà di ottenere queste informazioni, ma lungo il cammino si scopriranno alcuni segreti potenzialmente importanti non solo per il caso, ma per il mondo intero.

Non solo punta e clicca

The Low Road principalmente è un’avventura grafica sviluppata da XGen Studios, con uno stile di gioco punta e clicca, influenzato dai classici di LucasArts e Sierra. Fin dall’inizio il titolo ci propone solo alcune delle meccaniche di gioco che proseguendo con la storia, si evolveranno introducendo nuovi elementi. Oltre alla storia narrata e alle oltre 32.000 parole di dialoghi, saranno presenti minigiochi, puzzle, dialoghi multipli ed esplorazione degli scenari.

La storia è ricca di humor e di dialoghi, daltronde parliamo di un’avventura grafica che fa di questo aspetto uno dei punti migliori, ma non il solo. Infatti ci saranno anche i minigiochi oltre ai semplici puzzle e sfide interessanti da intraprendere come alcune legate alle registrazioni audio, oppure ottenere informazioni al telefono. Sfide queste impegnative e a volte anche coinvolgenti, perfino più di quanto ci si possa aspettare. Il tutto per una durata complessiva circa di 4-5 ore, di gioco. Tutto sommato accettabile.

Come i migliori punta e clicca The Low Road immerge il giocatore nel suo universo particolare simpatico e buffo. Noomi è il classico protagonista dei giochi stile classici di avventura: goffa e sarcastica ma che crescerà con il passare della storia, come gli altri personaggi.

Ci sono due i finali possibili, ai quali ci si arriva ovviamente a seconda delle scelte intraprese nel corso del gioco. Nonostante il doppio finale ci sono pochi motivi in realtà per riprenderlo, anche per una seconda volta, a meno che proprio non vi sia particolarmente piaciuto, il gioco una volta portato a termine da il meglio di sè.

Poco o nulla per Switch

The Low Road oltre ad una conversione ottima, non dedica niente di particolare alla versione Nintendo Switch. Il gioco fondamentalmente è lo stesso della versione Pc.
Il vantaggio di giocare sulla console della casa di Kyoto è quello chiaramente dato dalla console stessa, ovvero la mobilità. Mobilità che comunque può risultare comoda a chi non riesce a giocare in maniera domestica. In generale questo tipo di giochi non offre una esperienza poi così diversa in mobilità, se non appunto la praticità di portare con sè il gioco. Le caratteristiche migliori del gioco restano la narrativa e i puzzle.

Tutto sommato va bene

In definitiva ci troviamo di fronte ad un gioco che si rifà ai classici punta e clicca, con delle aggiunte interessanti. Ci sono tante caratteristiche che fanno di questo gioco un gioco consigliabile ai più, come i dialoghi, la narrativa ed i puzzle. Tutti elementi buoni, così come la storia che in generale non spicca parlticolarmente ma che comunque è in grado di fornire spunti interessanti e divertenti. Può essere un acquisto consigliato quasi a tutti. Quasi a tutti perchè manca come lingua l’italiano, che per molti non rappresenterà un ostacolo, ma per altri si, ed in questo caso potrebbe risultare uno svantaggio data la grande mole di dialoghi presenti.

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