Vaporum fa parte di una categoria di giochi quella dei dungeon crawler che vediamo sempre meno, ma che in un certo modo rimane comunque attuale, se ben realizzata. Dopo essere stato sviluppato e pubblicato per Pc, Linux e Mac da Fatbot Games nel 2017, senza troppi clamori, Vaporum ebbe un discreto successo forte del suo gameplay che come detto non sempre è facile trovare sul mercato. Questa volta grazie alla pubblicazione della Merge Games in collaborazione con lo sviluppo dei Cypronia, Vaporum raggiunge anche le console Playstation 4 e Xbox One il 10 aprile 2019 mentre su Nintendo Switch giorno 11 aprile 2019. La versione da noi testata è quella sulla ibrida Nintendo.

Trama di gioco e gameplay

In Vaporum, la storia narra la vicenda di un naufrago che si trova su un’isola e non riuscendo a trovare una via di fuga, scorge una torre e decide di entrare.

L’edificio è apparentemente disabitato e all’interno contiene delle specie di grosse macchine a vapore. Si inizia a fare così la conoscenza dell’ambiente di gioco con l’esplorazione, andando ad percorrere quello che di fatto è la struttura del gioco stessa fatta di un corridoio dopo l’altro. Come si scoprirà quasi subito però, che all’interno di queste aree ci saranno ad attenderci delle macchine ostili. Per cercare di combatterle, il nostro personaggio avrà a disposizione delle tute da lavoro: bisognerà sceglierne una tra le quattro disponibili, tutte diverse tra di loro.

Una tuta è per chi vuole infliggere danni bonus in combattimento.
Un’altra utile sia per assorbire danni che per infliggerli qualora si perde integrità della tuta. La terza molto dura da distruggere e utile per riflettere i danni.
Con la quarta invece si ottengono bonus tech in maniera permanente e rigenerazione dell’energia quando questa è bassa.

Dopo aver fatto questa importante scelta si può andare adesso in esplorazione forti di un set che ci accompagnerà e che grazie alle caratteristiche RPG presenti nel gioco si potrà anche potenziare. Raccogliendo una sostanza chiamata Fumium si potranno potenziare ulterioriormente le caratteristiche della tuta, inserendo particolari abilità man mano che si va avanti nel gioco.

Le possibilità di esplorazione sono tante, si scopriranno casse del tesoro, si risolveranno enigmi e si combatteranno battaglie che richiederanno strategia. Non mancheranno le armi, le armature, gli oggetti da collezionare, tanti elementi nascosti da trovare, oltre anche a chiavi e artefatti per risolvere enigmi e sfuggire alle trappole

Alcune considerazioni

La versione da noi testata su Nintendo Switch dal punto di vista tecnico gira bene senza cali di frame e con un buon dettaglio, sia per quanto riguarda la versione portatile che quella in dock. Certo il gioco non richiede chissà quale potenza per essere giocato, ma poteva essere un problema se non fatto in maniera adeguata. La portabilità poi è un altro vantaggio di questa versione.

L’atmosfera e il design di gioco si prestano tantissimo a questa modalità, rispetto a quella in dock. L’unica piccola differenza è l’illuminazione del gioco che in portabilità risulta un po troppo scura, mentre giocando su una Tv si possono sfruttare le impostazioni del televisore per rendere il tutto un po’ più luminoso. Nonostante tecnicamente ci siano poche sbavature non è semplicissimo dire se un gioco del genere può essere consigliato a tutti. Rappresenta un genere che è sicuramente di nicchia e per certi versi neanche troppo semplice da giocare. Se non si è abituati a giocare titoli del genere si rischia di trovare il gioco ostico e ripetitivo. Per tanto lo consigliamo ai videogiocatori di questa categoria, avranno davanti un gioco che con ogni probabilità soddisferà le aspettative.

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