Poco prima del nuovo millennio, i flash game o browser game, iniziarono a prendere piede, grazie alla diffusione di internet e alla semplicità d’uso. Tra questi c’era una serie creata da Ant.Karlov (pseudonimo di Anton Karlov) chiamata Zombotron che durante quegli anni ha vinto diversi premi e che potete trovare sul sito ufficiale. Dal 22 aprile con l’aiuto nella pubblicazione di Armor Games Studios, questa serie ritorna in una vesta migliorata sviluppato sul motore grafico Unity. Il gioco è uno shooter a scorrimento farcito con elementi da gioco di ruolo ed alcune componenti platform.

Il pianeta Zombotron

Zombotron vi metterà nei panni di Blaze Rush, un mercenario alla ricerca di un lavoro e di conseguenza soldi, possibilmente facili. Seguirà un segnale che lo porterà sul pianeta che da il nome anche al gioco, esso non è così ospitale come potrebbe sembrare da un primo sguardo veloce. Lì troverà un mistero che metterà a dura prova sé stesso e il suo arsenale. La trama procede di pari passo con il superamento delle numerose “stanze” non lasciando il giocatore completamente in balia delle sue azioni. Queste sessioni saranno principalmente uno scambio di battute tra il protagonista e un robottino che lo segue, ma non saranno rari i dialoghi con personaggi autoctoni. Piccola nota negativa, mentre parte la cutscene dei dialoghi il mondo di gioco non si ferma e, quindi, se qualche nemico vi vede mentre sta per iniziare vi troverete sotto i colpi del nemico.

Spara te che sparo anch’io

Essendo uno shooter a scorrimento le armi e la mira sono elementi imprescindibili per la classificazione del gioco. Purtroppo la sensazione durante la mira è che spesso il colpo venga registrato male e non propriamente dove si sta mirando, obbligando il giocatore a sparare colpi supplementari per finire il nemico. Considerando che le munizioni a disposizioni non sono in gran numero questa sensazione provoca molto fastidio, inoltre, gli avversari possono ucciderti con pochissimi colpi, anche se coloro che possono attaccare alla distanza sono pochi. Fortunatamente Zombotron non è solo sparare, in esso è presente una simulazione della fisica accentuata, quindi è possibile risparmiare munizioni cercando di eliminare coloro che ci vogliono morti facendogli cadere delle macerie in testa, oppure facendo esplodere delle bombole di gas, facendo attenzione a non restare immischiati nell’esplosione.

Una monetina a te

Le parti armi in pugno, che sono la maggioranza, si intersecano al meglio con gli elementi da gioco di ruolo. Ogni forma di vita ostile eliminata permetterà al personaggio di guadagnare esperienza, e quindi di aumentare di livello, permettendo di migliorare forza, destrezza e vitalità. Inoltre è presente l’inventario a spazio ridotto che obbliga, almeno nelle fasi più avanzate, di gestire al meglio gli slot disponibili. È pur sempre possibile vendere gli oggetti in eccesso ogni volta si desidera, questa meccanica introduce delle stanze sparse per i livelli di gioco che permette l’acquisto tramite monete che vengono raccolte dai cadaveri oppure con la vendita di oggetti. Gli elementi acquistabili sono generati casualmente ogni volta che si muore ed è possibile trovare oggetti per curarsi, armature, munizioni o armi. In queste sezioni non si è al sicuro, infatti è molto probabile che qualche nemico la sfrutti come opportunità per attaccare.

Smettetela di uccidermi

Zombotron presenta dei checkpoint sparsi nei vari livelli esplorabili che permettono di ritornare nel determinato punto se colpiti a morte. Il prezzo da pagare è la perdita di alcuni oggetti equipaggiati al momento della sconfitta che potranno essere recuperati tornando nel luogo del misfatto. Nel caso non fosse presente il checkpoint, oppure all’utilizzo di tutte le cariche disponibile in esso, in caso di morte si tornerà all’inizio della stanza, resettando completamente la zona, sia per quanto riguarda il personaggio, sia per i nemici. Ogni stanza va affrontata con calma e tranquillità, correre a testa bassa affidandosi solo alla mira equivale ad un suicidio, considerando quello già scritto nei paragrafi precedenti riguardante i pochi colpi assorbibili e dell’imprecisione della mira. Aggiunto a ciò spesso ci sono compenetrazioni strane nel momento che i nemici si trovino completamente a ridosso del giocatore, facendo passare l’arma attraverso il corpo dell’avversario e sparando a vuoto.

Troppa aggressività

Quasi tutto ciò che incontreremo sarà ostile, ma non saremo l’unico obiettivo. Diverse specie autoctone si attaccano tra loro, permettendo al giocatore di attendere la sconfitta di uno dei due opponenti per poi agire di conseguenza. Zombotron inizia ad impegnare arrivati intorno alla metà del gioco, prima si prosegue senza troppi problemi, anche se la schermata “game over” non sarà rara. A spezzare la difficoltà sono presenti dei boss estremamente più impegnativi, quasi al limite del frustante, che dispongono di una quantità improponibile di punti vita e, come se non bastasse, lo spawn continuo di nemici base. Con i boss la forza bruta non basta, anzi è deleteria, ognuno di loro ha una meccanica per sconfiggerli, anche se trovarla non sarà semplice.

Pochi poligoni

Graficamente non è nulla di eccelso, il gioco permette di essere giocato ovunque, ma va dato atto alle animazioni dei nemici che sono realizzate con cura, va sempre ricordato che è un titolo indie sviluppato da una singola persona, nonostante più di dieci anni di esperienza. Facendo un grande riepilogo Zombotron è un bel titolo che riporta indietro nel tempo i più anziani, con l’atmosfera e lo stile di gioco che ricollega all’era d’oro dei flash game. Tutto però aumentato di livello. Anche la durata non scherza attestandosi intorno alle 10 ore, ma non è tutto oro quello che luccica. I nemici non sono in gran numero e le ambientazioni non si distaccano troppo l’una dall’altra anche se il level desing è ispirato e permette molteplici soluzioni per ogni stanza.

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