The Division è sicuramente un titolo che necessita di un po’ di tempo per essere compreso. Ecco il motivo di questo focus, che vuole integrare la nostra recensione di The Division, concentrandosi sulle meccaniche endgame del best seller di Ubisoft.

Prima di scrivere questo articolo abbiamo, quindi, cercato di spolpare sotto ogni aspetto attualmente disponibile il gioco onde fugare tutti i nostri dubbi. E magari anche i vostri.

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AGENTI DI LIVELLO 30

Partiamo dall’inizio, dal raggiungimento del fatidico livello trenta. Giunti a questo livello, infatti, avremo finalmente accesso a nuove features che prima ci erano precluse e molte delle funzionalità che abbiamo imparato a conoscere durante la nostra scalata al vertice dovranno essere rivalutate da ogni giocatore. Tranquilli, raggiungere questo livello non comporta dei tempi biblici. Già completando tutte le missioni delle tre trame (Tecnologica, Medica e Difesa) e alcune side quests sarete praticamente giunti a queste vette senza neanche accorgervene.

Appena raggiunto il level cap vedrete attivarsi le missioni giornaliere; queste altro non sono che alcune delle missioni che avremo affrontato durante la campagna di The Division, ma settate ad un livello di difficoltà molto più elevato (“Challenge” nella localizzazione originale, tradotto in “Molto Difficile” in Italiano) e con mob più numerosi, aggressivi e, ovviamente, più forti. Queste missioni sono da affrontare obbligatoriamente in gruppo, non sono assolutamente concepite per un giocatore singolo. Quindi anche se nel vostro animo alberga lo spirito da “Lupo Solitario” fidatevi, mettetelo a tacere e cominciate col matchmaking. Se invece vorrete affrontarle da soli, beh, in bocca al lupo.

Ovviamente le missioni giornaliere non sono la sola novità che troverete una volta portato al massimo il vostro agente, ma di sicuro sono quella che più ci consentirà di migliorarci. Infatti, anche se il nostro alter ego virtuale avrà ormai completato la sua evoluzione, altrettanto non potremo dire del nostro equipaggiamento. Ed è qui che le missioni giornaliere assumono un aspetto molto appetibile; tramite queste sfide, infatti, otterremo dei Crediti Phoenix e avremo inoltre garantito il drop di un oggetto d’alta gamma, tra i più prestanti del gioco intero e in grado di trasformare radicalmente il nostro agente e le sue prestazioni. Ad esempio, una corazza di alta gamma (nella legenda del gioco questi oggetti sono rappresentati dal colore giallo oro) potrebbe conferirvi anche trecento, quattrocento, magari cinquecento punti abilità in uno o più dei tre rami a disposizione, consentendovi dunque di attivare talenti delle armi o anche solo di ottenere dei considerevoli boost alla vostra stamina piuttosto che all’ammontare dei danni che potrete arrecare ai nemici.

Abbiamo accennato ai Crediti Phoenix. Cosa sono dunque questi Crediti? In sostanza sono la valuta più rara del gioco, quella attraverso la quale potrete accedere tramite alcuni vendor ad equipaggiamenti di alta gamma o a progetti per poterli craftare tutte le volte che ne avrete necessità, a patto che abbiate i materiali necessari per farlo. Questi Crediti potranno essere ottenuti in diversi modi, sia appunto attraverso le Missioni Giornaliere che come drop random di alcuni mob sia nella Dark Zone che nell’area decontaminata.

L’agente perfetto

Un’altra peculiarità del titolo, che rende in parte l’idea che tutto ciò che precede l’endgame sia in realtà una sorta di immenso tutorial, è la possibilità davvero illimitata di creare build ad hoc per il nostro stile di gioco.

Ma è bene fare un passo indietro per rendere al meglio l’idea: potenziando i tre dipartimenti nella nostra base operativa otterremo nuove abilità e, una volta potenziato al massimo uno specifico dipartimento, avremo accesso ad una super abilità dai tempi di ricarica estremamente lunghi, ma che può decisamente, se usata con oculatezza, cambiare l’esito di una battaglia. Il primo passo per apprezzare il sistema di build è dunque capire come si vuole giocare.
Volete essere il classico tank? Potrete. Preferite giocare come support puro, curare gli alleati come una crocerossina in Normandia? Nulla ve lo vieta, anzi! Il gioco in questo lascia davvero tutta la libertà che ci si può aspettare dalla componente MMO, dandoci modo di gestire al meglio la crescita del nostro PG ma soprattutto quella dell’equipaggiamento.

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Visto che un po’ più su ve lo abbiamo accennato, parliamo un attimo del crafting per poi fiondarci sul farming. Il resto, lo vedremo strada facendo assieme.

Il crafting, la possibilità dunque di creare i nostri equipaggiamenti, come avrete intuito assume un contorno molto diverso adesso che siete al massimo del livello. Diciamoci la verità, fino ad ora tutti abbiamo usato quel che trovavamo in giro, sostituendo quasi dopo ogni missione o scontro a fuoco il nostro equipaggiamento in favore di uno più… beh, figo. Ora però cominciamo a necessitare di oggetti dedicati prettamente al nostro stile di gioco ed è qui che il crafting diventa un imperativo. Vi abbiamo detto che tramite i Crediti Phoenix potrete acquistare equipaggiamento d’alta gamma e le “ricette” per crearlo da voi, a patto che abbiate in inventario abbastanza risorse del giusto tipo. Orbene, smantellando oggetti otterrete risorse, che potrete impiegare per costruire uno scintillante equipaggiamento in grado di darvi quella piccola spintarella in più per avere la supremazia sulle bande di Rikers e Purificatori. Il nostro consiglio dunque è: impratichitevi col sistema di crafting, che è effettivamente un po’ macchinoso e, a meno che non ne abbiate la stretta necessità investite i vostri sudati Crediti Phoenix in ricette piuttosto che nell’acquisto di armi ed equipaggiamenti. In fondo, si sa che chi fa da se fa per tre.

A braccetto con il sistema di creazione, c’è quello di loot, del “bottino”, vale a dire ciò che i vostri avversari lasciano sul terreno a sparatoria finita. In questo caso non esistono percentuali certe, non ci sono sicurezze, non è mai detto che uccidendo l’ubergigamegaboss si ottenga qualcosa di più che una manciata di punti esperienza o un paio di guanti di infima utilità. L’unica cosa che conta per avere dei buoni drop dai nemici è il tempo che vi si dedica (traducibile in: grindiamo come dei folli) e il vostro personalissimo fattore “C”.

A noi è ad esempio capitato di affrontare, in Zona Nera, sei o sette nemici di pari livello e rango èlite per ottenere null’altro che qualche munizione, medikit o consumabile; d’altro canto l’unico drop di alta gamma che abbiamo avuto ci è stato gentilmente offerto da un mob qualunque. Pare comunque che i nemici “nominati”, quelli che hanno un nome proprio, lascino più o meno sempre a terra qualcosa di quantomeno utile o spendibile per ottenere dei buoni componenti per il crafting. Anche qua abbiamo un hint per voi: assumendo che abbiate raggiunto il livello massimo, se vedete drop di colore verde o grigio lasciateli perdere direttamente. Concentratevi su quelli blu e viola e, ovviamente, se vedete del giallo all’orizzonte non esitate a correre ad impadronirvene. Sia che si tratti di un equipaggiamento o anche solo di materiali per il crafting, giallo vuol dire sempre priorità, a costo di sacrificare altro per fare spazio nell’inventario.

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Ultima nota: esiste un’altra risorsa, oltre ai componenti per armi, tessuti, parti elettroniche e strumenti. Parliamo degli Equipaggiamenti della Divisione, materiali che potrete reperire in giro per tutta la mappa di gioco ma con particolare frequenza nella Zona Nera e utili solo ed esclusivamente per craftare armi ed equipaggiamenti definiti appunto “Equipaggiamenti Zona Nera”. Cercate di non farveli scappare, in quanto questi equipaggiamenti, per ora, sono tra i più prestanti del titolo!

Sempre riguardo al crafting; abbiamo avuto alcune perplessità riguardo la modalità di creazione degli oggetti. Come vi sarà capitato (o comunque vi capiterà), noterete che la stessa arma, creata con gli stessi materiali e sulla base dello stesso progetto, non sia mai uguale alla precedente. Un esempio pratico: se acquisterete il progetto per il fucile d’assalto AK74 da un particolare vendor, noterete come ogni volta che voi creerete il dato fucile otterrete talenti arma e bonus diversi dalla precedente e il tutto su base randomica. Sicuramente questa sorta di lotteria contribuirà, nel tempo, alla longevità del titolo ma nella nostra opinione rimane un qualcosa di un po’ troppo nebuloso per il giocatore medio che non può dedicare ore e ore al mero farming o al crafting. Considerando poi che queste dinamiche non si applicano solo alle armi ma a tutto l’equipaggiamento del nostro personaggio è palese come avere un equipaggiamento “ad hoc” sia estremamente difficile e dispendioso sia in termini di tempo di gioco che di risorse.

Ma Massive ci viene incontro, in una piccola misura, anche in questo. Sarà possibile infatti spendere i nostri sudati Crediti o Crediti Phoenix per riassegnare uno solo dei bonus del nostro equipaggiamento. Questo concetto purtroppo si applica solo all’equipaggiamento del nostro Agente, nella fattispecie a Zaini, Maschere, Guanti, Fondine, Ginocchiere e Corazze; le armi ce le dovremo tenere così come le troviamo o creiamo, con i loro pregi e difetti. Anche in questo caso, comunque, riassegnare un bonus ad un pezzo di equipaggiamento sarà un po’ un terno al lotto. Come sopra, il nostro consiglio rimane quello di impratichirvi il più possibile e cercare di familiarizzare con tutte le statistiche ma, soprattutto, di capire quale è lo stile di gioco che più vi si addice. Non è detto, infatti, che pompando al massimo il vostro damage output migliorerete sensibilmente le vostre chance di sopravvivenza in game. Tutto sta a voi!

La Zona Nera

E ci rimane dunque la Zona Nera. Sicuramente ci avrete fatto più di un giretto, quindi non staremo a spiegarvi come funziona nel dettaglio, ma ci soffermeremo in particolare su un punto: il comparto PvEvP e come questo cambi radicalmente raggiunto il livello trenta.

Innanzitutto, la prima grande differenza che vi salterà subito all’occhio. Tutti i mob, anche il più stupido del mazzo, sono ora a livello trenta o trentuno (e se avete affrontato un tank in solitaria già dal livello 20 in poi potete immaginare cosa questo comporti) in tutte le sei Dark Zone. Idem i giocatori, quello che varierà sarà giusto il Livello Dark Zone (indicato in viola sul vostro hud di gioco e compreso tra uno e novantanove) di ogni singolo giocatore. E proprio qui volevamo andare a parare. I ragazzi di Massive infatti hanno chiaramente definito cosa sia la Dark Zone, ossia una zona senza regole in mano a quelli che sono i più abietti membri delle varie organizzazioni che si contendono i resti di New York.

The Division
Ma la minaccia più grande sono i Rogue, gli Agenti Traditori, quei giocatori che decidono per mero tornaconto di uccidere altri giocatori. Tuttavia diventare un Rogue ha pesanti ripercussioni; il tradimento non è tollerato e uccidendo o attaccando (anche accidentalmente) un altro giocatore non ostile verremo marchiati come traditori della Divisione ed un teschio rosso sormontato da un timer apparirà sulla nostra posizione, segnalandola agli altri giocatori in zona. A questo punto se gli altri player decideranno di ucciderci avremo due scelte: difenderci, aumentando il nostro “rango” Rogue fino a trasformare un singolo omicidio in una sfilza di atrocità pixellose o scappare veloce come dei leprotti particolarmente lesti. Tenete presente che ogni uccisione aumenterà sia il timer del vostro status di traditore sia le penalità in caso veniate uccisi mentre siete ancora marchiati. Se, ipotesi, uccideste cinque o più giocatori arrivereste ad essere dei ricercati, in un contesto chiamato proprio “Manhunt”, Caccia all’Uomo. I tempi passeranno dai pochi secondi (diciannove) per il primo omicidio o attacco fino a diventare alcuni minuti nello condizione Manhunt. Ecco, se moriste in questo momento perdereste diverse migliaia di Valuta Dark Zone, di punti esperienza Dark Zone (spesso venendo addirittura declassati di un livello o due) e tutte le vostre chiavi per la Zona Nera. Oltre, ovviamente, al bottino frutto delle vostre scorrerie. Noi vi abbiamo avvisati!

Ubisoft e Massive hanno ascoltato i giocatori, e infatti la Dark Zone è un ambiente in continua mutazione al momento. Fino a pochi giorni fa ad esempio non esisteva alcun incentivo per i giocatori ad essere dei Rogue, in quanto la “punizione” in caso di morte in questo stato era particolarmente pesante. Ora, con una diversa equilibratura del sistema di ricompense e perdite, il ruolo di Agente Traditore assume un nuovo fascino e, diciamocelo, è finalmente giocabile anche da gamers non abilissimi.

In sostanza questo The Division presenta grandi, enormi potenzialità. Forte di contenuti aggiuntivi già annunciati prima del lancio e della conferma di Massive che nuove modalità di gioco arriveranno ad aprile, potenzialmente è in grado di tenere i giocatori incollati allo schermo per ore. Sicuramente un acquisto che non sfigura in nessuna collezione, ma il tutto a condizione che Ubisoft e Massive continuino a supportare in pieno il titolo e rimangano in contatto con la community, ascoltando i feedback e reagendo di conseguenza. Il gioco ha dei difetti, vero e sacrosanto, ma comunque è un prodotto solido e destinato secondo noi a ridefinire per certi versi lo standard del genere MMO-based, specialmente in ambito console.

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