Anche nel campo dei videogiochi ci sono delle costanti ripetute ogni anno, una di queste è la presenza della serie Call Of Duty durante il periodo autunnale.

Dopo un episodio tutt’altro che eccellente sviluppato da Infinity Ward, ora è il turno di Sledgehammer Games (sviluppatori del tiepido Advanced Warfare), questa volta decisi a riportare il brand agli albori, riproponendo l’ambientazione della seconda guerra mondiale. Alla Milan Games Week abbiamo avuto l’opportunità di mettere le mani sulla modalità multiplayer del titolo, riuscendo a provare una partita deathmatch 5vs5.

Partiamo dalla premessa più scontata: è Call Of Duty, ma non uno qualsiasi, ricorda molto da vicino i primi capitoli della serie, sono finiti i “bei” tempi dei doppi salti e degli equipaggiamenti invisibili, forse per qualcuno questo è un buon presupposto per ritenerlo un buon titolo, ma non sicuramente per noi. Dopo più di 10 titoli della serie ci saremmo aspettati delle meccaniche differenti, qualcosa di nuovo, di interessante e invece non è stato così, in sostanza rimane il classico Call Of Duty con i suoi pregi e i suoi difetti.

Ovviamente questa non è una sentenza, rimane pur sempre una prova di una semplice partita e non è possibile già giungere a conclusioni, anche perché non abbiamo ancora avuto modo di testare altre modalità di gioco, sicuramente nella release ufficiale avremmo modo di approfondire il comparto multigiocatore che in parte ha già messo in chiaro di provare quantomeno a proporre qualcosa di “nuovo” con il social hub.

Se cercate un gioco senza fronzoli e mirato a farvi divertire e intrattenere anche solo per una partita potrebbe essere il titolo che fa al caso vostro, ma se siete degli affezionati di FPS e credete di trovare un COD diverso dal solito, allora rimarrete quasi certamente delusi, in ogni caso visto i numeri della beta è abbastanza probabile che ognuno di voi si sia fatta già un’idea preciso del gioco.

Non avendo testato la campagna, non possiamo sapere la qualità tecnica definitiva del titolo. Il gioco gira come sempre a 60fps rock solid, su PS4 raggiunge la risoluzione di 1080p, ed è inutile specificare che si tratta dello stesso motore grafico di Call of Duty 4, opportunamente “potenziato”, l’impatto rimane comunque simile ai predecessori, vale a dire senza infamia e senza lode, curiosi di verificare la bontà grafica durante la campagna, la quale promette di essere una delle cose interessanti di questo World War II.

Il vero lavoro è stato fatto con il campionamento audio, completamente stravolto -in meglio- rispetto ai primi titoli dedicati alla seconda guerra mondiale della serie. Un lavoro certosino, impreziosito da una certa qualità nella riproduzione del suono delle armi presenti, molto simile alle controparti reali.

Il nostro giudizio su Call Of Duty World War II è rimandato alla data d’uscita ufficiale, fissata per il 3 novembre 2017 su Xbox One, PS4 e PC, confermato proprio in fiera il supporto già rumoreggiato a Xbox One X.

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