A distanza di ben 8 anni, 343Industries e Creative Assembly (creatori della saga Total War) presentano il seguito di Halo Wars, spin-off molto apprezzato dai fan della saga di Master Chief e non. Uno strategico in tempo reale che ha saputo sdoganare, grazie anche agli ex sviluppatori: Ensemble Studios, il genere in maniera efficace anche su console, riuscendo a vendere in poco tempo più di 2 milioni e mezzo di copie su una sola piattaforma.

Halo Wars 2, esclusiva Xbox One e Windows 10, si presenta con una campagna giocabile sia in single che in co-op, il classico multiplayer migliorato con nuove inedite modalità e l’innovativo Blitz Mode. Sarà riuscita Creative Assembly ad accogliere l’eredità di Ensemble Studio e migliorare il già primo ottimo episodio?

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Il suo nome è Atrox

La campagna di Halo Wars 2 si svolge ben 28 anni anni dopo gli eventi del precedente episodio e poco dopo Halo 5 Guardians, la nave UNSC “Spirit Of Fire” si riattiverà dopo aver vagato nello spazio senza meta e l’equipaggio, risvegliatosi dal sonno criogeno, si renderà subito conto di essere incappata in un mondo dei precursori a loro sconosciuto: L’ARCA. In questo seguito ritroveremo alcuni personaggi già visti in passato come: l’ammiraglio Cutter, la dottoressa Anders e gli spartan Jerome-092, Douglas-042 e Alice-130, questi ultimi tre compongono il Red Team.

Senza andare troppo nel dettaglio, la Spirit Of Fire riceverà una richiesta di soccorso dall’interno del pianeta scudo sulla quale decideranno di indagare i tre spartan che incontreranno Isabel, una intelligenza artificiale che spiega di essere in pericolo per la presenza di un non precisato temibile nemico. Quest’ultimo si rivelerà essere Atriox, un Brute che si ribellò ai Covenant e decise di fondare un suo clan: I Banished. Atriox con il suo potente esercito riceverà una dichiarazione di guerra da parte dell’ammiraglio Cutter e ci troveremo ad affrontare un’avventura per il controllo dell’Arca e dei suoi importanti e vitali segreti.

La campagna che vi troverete ad affrontare (anche insieme ad un altro giocatore) sarà lineare, forse a volte raccontata in modo superficiale, a tratti banale e sicuramente non con un finale memorabile, ma che comunque riuscirà a intrattenervi in maniera benevola per tutte le 8 ore richieste a difficoltà normale per la sua conclusione.

Ognuna delle 12 missioni che vi troverete ad affrontare offre sia obiettivi principali che secondari e numerosi collezionabili identificabili come teschi e log, che approfondiscono la trama e permettono una comprensione più specifica della lore. A fare da contorno a tutta la vicenda sono senz’altro le sette fantastiche cinematiche realizzate da Blur Studios, già autori delle cinematiche del precedente Halo Wars e di Halo 2 Anniversary.

Halo Wars 2

Costruzione di un gameplay

La paura più grande di un RTS su console sono sicuramente i comandi, per chi ha già giocato il primo Halo Wars si renderà conto che tutto sommato il titolo era decisamente molto godibile, proprio per questo motivo viene definito ancora oggi il primo vero “sdoganatore” del genere su console, ma nonostante ciò peccava in numerose mancanze come la gestione dei gruppi e delle hot key praticamente assenti ed essenziali per il genere in questione.

Per i neofiti il gameplay di base è il classico degli RTS vecchio stampo, per chi ha già giocato a titoli come Command & Conquer o Age of Empires lo scopo è sostanzialmente lo stesso: costruire una base, accumulare risorse e creare un esercito per affrontare il nemico a seconda delle tattiche che vogliate utilizzare. A differenza degli strategici in tempo reale più famosi, non potrete costruire la base dove si vuole, ma solo in punti prestabiliti nella mappa di gioco.

Creative Assembly si è dimostrata già leader nel suo campo riuscendo a migliorare un gameplay già solido di suo. Infatti questa volta è stato fatto un altro piccolo passo in avanti per quanto riguarda alcuni comandi complessi tramite pad, come la possibilità di selezionare velocemente tutte le unità e poter settare tramite hot key fino a 4 gruppi di unità. Anche per quanto riguarda le fazioni è stato svolto un lavoro encomiabile dal punto di vista del bilanciamento, ora tutti i leader utilizzabili in multiplayer sono decisamente più diversificati fra di loro e presentano molte più sfaccettature, anche per quanto riguarda le abilità che potremmo ottenere nel corso della partita tramite punti esperienza.

Un’altro particolare che rende il gioco leggermente più complesso è sicuramente la modifica delle effetto di una risorsa: l’energia. Nel primo capitolo quest’ultima era semplicemente un dato necessario per progredire nella tecnologia, invece in questo seguito sarà una vera e propria risorsa estraibile come i materiali e necessaria anche per la costruzione delle unità. Ci sono tuttavia delle pecche che fanno storcere il naso, come una minor presenza di potenziamenti rispetto all’episodio precedente, la presenza di sole due razze e il solito sistema della “morra cinese” che poteva benissimo essere sviluppato meglio.

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Fluidità prima di tutto

Tecnicamente parlando è un buon titolo, ma si capisce subito che la software house si sia soffermata di più sulla fluidità del titolo. Nel precedente Halo Wars c’erano diverse problematiche nel frame rate, soprattutto nelle sfide 3vs3 online, dove gli eserciti spesso e volentieri erano decisamente numerosi. Questo Halo Wars 2 rimane ancorato a 30fps anche nelle situazioni più concitate, con il colpo d’occhio generale comunque risulta buono e così come le animazioni delle singole unità.

Ovviamente ci si aspettava di più, ma per riuscire a mantenere una fluidità accettabile era necessario effettuare degli accorgimenti, anche considerando gli effetti particellari e l’aumento delle unità massime per singolo giocatore. In ogni caso comunque il gioco gira a una risoluzione di 1080p e non bisogna dimenticare che su Windows 10 può raggiungere anche la risoluzione di 4K e 60fps.

È giusto spendere anche una parola di riguardo verso l’art design, di notevole livello e mai banale, con un occhio di riguardo ai particolari. Anche la colonna sonora è originale e di ottima fattura, composta e orchestrata da Gorby Haab, Brian Trifon e Brian Lee White, vi terrà serenamente impegnati durante i vostri numerosi scontri sul campo di battaglia, grazie anche ad un sound design decisamente di alto livello.

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LA VERA BATTAGLIA È ONLINE

Sicuramente la campagna e la schermaglia sono buon metodo per imparare le basi, ma il vero fulcro del titolo è sicuramente il multiplayer diviso in due importanti modalità principali: Multiplayer e Blitz Mode.

Il Multiplayer è la classica modalità di Halo Wars, divisa in altre sotto-modalità, come controllo e deathmatch, in cui lo scopo è essenzialmente quello di costruire la propria base e abbattere il nemico. In controllo tuttavia non sarà prettamente necessario distruggere la base avversaria, ma si dovranno conquistare dei punti in centro mappa e come nella classica modalità “Roccaforti” di Halo 5 acquisire punti necessari per raggiungere la vittoria.

Il multiplayer va da partite uno contro una fino ai classici 3 contro 3. Le razze giocabili sono due, UNSC e Banished, e ognuna di queste razze ha a disposizione dei leader selezionabili a inizio partita che si differenziano nelle unità, abilità e nei potenziamenti. Attualmente i leader selezionabili sono sei (Anders, Cutter, Isabel per l’UNSC e Atriox, Decimus e Comandante per i BANISHED) più un settimo scaricabile gratuitamente su Xbox Live: il tenente Forge, probabilmente altri ne arriveranno più avanti.

La Blitz Mode è una modalità completamente innovativa nel mondo degli RTS. Avrete a disposizione delle carte, ognuna di esse corrisponde a una unità o abilità che potrete “schierare” sul campo di battaglia in real time. Ogni singola unità piazzata costerà “energia”, quest’ultima è diversa da quelle della partite normali, infatti si ricaricherà col passare del tempo, durante la partita usciranno nuove fonti di energia che sarà vitale recuperare per aumentare la velocità di recupero di questa importante risorsa e schierare così più velocemente le unità sul campo di battaglia.

Lo scopo è simile a quello della modalità controllo: bisognerà semplicemente controllare dei punti e accumularne fino a quando la vittoria non sarà vostra. Uno dei pregi della Blitz Mode è la durata delle partite, in una partita multiplayer alcuni match possono durare anche 40 minuti, invece con la Blitz Mode in massimo 8-10 minuti avrete completato la partita, utile per chi ha poco tempo e vuole comunque buttarsi nella blitz mode.

Ogni leader ha un suo mazzo che è consigliabile sistemare prima di partire nella ricerca online. Durante la partita potrete utilizzare solo il mazzo del leader che avrete scelto e le carte schierabili sono casuali, il funzionamento è molto simile al noto titolo per smartphone Clash Royale. L’unica vera pecca di questa bellissima modalità sono le microtransazioni, in questo caso potrebbero, e sottolineiamo potrebbero, risultare invadenti poiché nelle carte non ci sono solo le unità classiche a cui siamo abituati, ma sono presenti anche carte leggendarie e uniche che hanno abilità specifiche e diverse fra di loro, di conseguenza chi compra più pacchetti ha semplicemente più possibilità di trovarle, in caso contrario l’unico modo per ottenere pacchetti è giocare online e salire di livello.

Una sotto-modalità di Blitz è Blitz Firefight, quest’ultima consiste nel difendersi insieme ad altri giocatori da un numero sempre crescente e sempre più potente di nemici, molto simile alla classica modalità sparatoria di Halo 5.

Il netcode infine è costruito bene, i server funzionano e nella ventina di partite effettuate non ci sono state disconnessioni o lag impietosi, garantendo quindi partite divertenti e mai spezzettate.

Halo Wars 2

Conclusione

Halo Wars 2 è un ottimo seguito, i ragazzi di Creative Assembly sono riusciti a migliorare il già ottimo primo capitolo, introducendo alcune nuove caratteristiche che rendono il gioco decisamente più godibile sul fronte del gameplay. Anche dal punto di vista tecnico è stato fatto un buon lavoro, riuscendo a garantire un’ottima fluidità anche se al cospetto di un impatto grafico tutt’altro che impressionante, che però viene risollevato grazie al grandioso art design.

Il multiplayer stellare, galvanizzato anche dalla nuova modalità Blitz copre le pecche di una campagna banale e superficiale, che tuttavia a volte vi potrebbe regalare momenti di puro spettacolo grazie alle meravigliose cinematiche realizzate da Blur Studios. Il titolo, soprattutto per tutti quelli che lo compreranno su Windows10 non sarà nulla di nuovo o eccessivamente innovativo nel genere, ma su Xbox One è sinceramente il miglior RTS mai realizzato su console. semplice e allo stesso modo complesso,  intuitivo e godibile da tutti i tipi di giocatore e in un mercato dove il genere degli strategici in tempo reale sta andando a perdersi è sicuramente una perla.

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