Ni - L'impero lo consiglia solo ad alcuni!

Le conclusioni dell'impero (Recensione Breve)

 

A distanza di un anno dal lancio su Steam, il titolo di Mojo Bones viene pubblicato da Bandai Namco anche per console PS4 e Xbox One, portandoci a vivere un’affascinante esperienza di sopravvivenza post apocalittica, immersi nel freddo e nella neve.

Il concept di gioco è interessante e sicuramente atipico rispetto alla maggioranza dei titoli dei quali potete usufruire sui rispettivi store delle vostre console e vale quindi la pena dare al titolo una chance di affascinarvi con il suo inverno globale e con le sue atmosfere.

Un gioco valido, che però mostra il fianco trascinandosi appresso dei difetti che, ad un anno dalla sua pubblicazione su Steam, si sperava sparissero con l’approdo su console.

Recensione Integrale

Il freddo dell’inverno è oramai (forse) alle spalle, ma non sulle nostre console. In data 5 aprile, Bandai Namco ha annunciato la pubblicazione di Impact Winter su PlayStation Network per PlayStation 4 e su Xbox Store per Xbox One. Il titolo, uscito già su Steam tempo fa, permetterà ai giocatori di mettersi alla prova in un mondo post apocalittico dove il gelo la fa da padrone.

In Impact Winter verremo messi nei panni di Jacob, alla guida di uno sparuto gruppo di sopravvissuti allo schianto di un meteorite contro la superficie del nostro amato pianeta, mutandone considerevolmente il clima e imprigionando tutto e tutti in un gelo artico.

Nelle prime fasi del gioco apprenderemo che dei fantomatici soccorsi non meglio definiti arriveranno nel giro di trenta giorni e starà quindi a noi combinare sapientemente le nostre doti di esploratore con quelle degli altri membri del nostro gruppo: Wendy la cuoca, Meggie la meccanica, Blane il reduce del Vietnam con spirito di iniziativa e capacità di adattamento e Christophe il genio dell’informativa che ci aiuterà a migliorare le capacità di Ako-Light, il fidato compagno robor che ci assisterà nel corso della nostra avventura.

Ognuno dei membri del nostro gruppo (e ovviamente il nostro protagonista) avrà cinque indicatori da tenere costantemente sott’occhio per evitare spiacevoli conseguenze: fame, sete, morale, energia e temperatura corporea.

Starà, ovviamente, a noi far sì che i valori associati a questi parametri non scendano mai alla soglia critica, tenendo vivo il fuoco, gestendo le riserve di cibo e acqua di ogni personaggio e portando a termine eventuali incarichi secondari.

Il mondo di Impact Winter non sarà, fortunatamente, circoscritto ai nostri compagni di (s)ventura, ma nelle fasi esplorative potremmo imbatterci tanto in altri sopravvissuti bisognosi di svariate tipologie di aiuto, quanto in mercanti con i quali scambiare beni più rari. Non mancheranno, comunque, anche minacce dirette alla vostra salute (oltre a fame/sete/freddo) come i lupi.

Impact Winter ha di base una forte componente esplorativa orientata alla sopravvivenza e, quindi, presta il fianco alle critiche di chi, magari, non è amante del genere. Purtroppo, però, non sono solo queste le eventuali critiche da muovere al gioco sviluppato dai ragazzi di Mojo Bones. Il gioco, nella sua prima “versione” pubblicata su Steam l’anno scorso, fu vittima di pesanti critiche relative ad alcune scelte del team in termini di progressione di gioco e comparto tecnico e, ahimè, il tutto è ancora immutato.

Sicuramente la cosa che tedia di più è il fin troppo frequente scattare della schermata di gioco. All’inizio pensavo, onestamente, fosse un problema legato a non so quale impostazione o addirittura alla mia TV (momenti di panico vero! ndr); non riuscivo infatti a capire come un titolo dalla resa grafica appena decente in termine di risoluzione dei personaggi e di dettaglio degli ambienti potesse scattare in maniera così a (larghi) tratti evidente.

Tedioso, quello sì, non compromettente la vostra esperienza di gioco, ma fortemente in grado di infastidire il giocatore, con il rischio di eclissare il comunque invece ottimo lavoro fatto sulla colonna sonora del gioco e sui personaggi.

Impact Winter, per il proprio sistema di gioco, è ovviamente da giocare e rigiocare, nonostante alcune situazioni si ripetano con fin troppa frequenza per essere soggette a “generazione casuale”, ma un sistema di gestione dei menù inutilmente troppo complesso e i difetti descritti sopra, che ad un anno dal lancio del gioco su Steam potevano essere quantomeno “limati”, rischiano di stancare presto il giocatore.

Per dovere di cronaca concludo dicendo anche che Impact Winter è interamente in inglese, ma se avete problemi con la lingua è colpa vostra, non degli sviluppatori.

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