Quante volte nella storia dei videogame abbiamo giocato un gioco sempre e solo in una miniera? Non tante volte, ma sicuramente ci sono stati molti giochi da quando il medium è apparso che hanno permesso al giocatore di entrare dentro miniere o caverne per affrontare avventure o ancora meglio, cercare tesori. Miner Meltdown, il gioco di cui andremo a parlare oggi, cerca di sfruttare le miniere e i tesori per offrire al giocatore un’esperienza unicamente online e basata sul 4 contro 4 creando così un gioco perfetto da giocare con gli amici.
Andiamo a scoprire qualcosa di più su questo Miner Meltdown.

 

SCAVA, UCCIDI, SPARA!

Miner Meltdown è, a livello di grafica, molto semplice. Stiamo parlando alla fine di un gioco creato in pixel art con grafica in 2D, senza sbavature e senza errori. Insomma una grafica minimale che permette a qualsiasi computer di poter reggere tale gioco, con una richiesta minima di 2GB di RAM (ormai standard anche solo per un telefono) e uno spazio di massimo richiesto di 512MB, tutto molto apprezzabile per un gioco che punta soprattutto su un pubblico casual.

E non è solamente la grafica minimale e la poca potenza richiesta a rendere Miner Meltdown un gioco adatto ai più “casualoni”. La volontà infatti di rendere il gioco unicamente un 4 contro 4 in multiplayer lo porta ad affacciarsi verso un pubblico che vuole un gioco semplice, veloce e pronto per essere giocato con tutti gli amici. A rendere inoltre il gioco ancora più aperto è il prezzo: Miner Meltdown è stato presentato su Steam ad una cifra di 6,99 Euro, un prezzo abbordabile per qualsiasi tasca.

Appena acceso il gioco ci presenta la possibilità di ricevere una ricompensa giornaliera come qualsiasi multi online e successivamente la possibilità di compiere un tutorial o buttarci subito nella mischia scegliendo di entrare in una stanza o crearla noi stessi. Nel gioco troveremo quindi tre modalità: Deathmatch, Diamond Dash o Crazy King. Il Deathmatch è il classico che tutti conosciamo, chi ammazza di più il team avversario vince, niente di più e niente di meno. La seconda modalità invece, la Diamond Dash, rende le cose molto più interessanti e complicate: in suddetta modalità dovremmo infatti cercare diamanti in tutta la mappa, ottenibili scavando, uccidendo mutanti o eliminando altri giocatori per poi portare i diamanti in un contenitore generale chi alla fine del tempo avrà collezionato più diamanti avrà vinto la sfida. La terza e ultima modalità di Miner Meltdown è Crazy King, modalità in cui con il nostro picconatore provetto dovremo seguire un cerchio che si muoverà a random nella mappa, chi alla fine del tempo tra le due squadre sarà rimasto più tempo dentro il cerchio avrà vinto la partita.

In ognuna di queste modalità inizieremo con un piccone per poter scavare e farci spazio nella mappa generata casualmente dal gioco e una spada per poter affettare gli avversari o i mutanti che ritroveremo nella nostra spedizione e in aggiunta avremo una corda che potremo utilizzare per raggiungere parti della miniera altrimenti irraggiungibili. Oltre a questi oggetti base, Miner Meltdown ci dà la possibilità di trovare mercanti nella mappa che ci venderanno armamentario o oggetti atti ad eliminare i nostri nemici. Suddetti oggetti saranno acquistabili con dell’oro ritrovabile nella caverna o uccidendo mostri. Insomma, le modalità e il gameplay sono molto semplici, intuitivi e poco impegnativi, come gli sviluppatori vogliono che sia il gioco, ma a questo punto, che cosa ci potrebbe essere di così negativo in questo Miner Meltdown che gli fa prendere solo la sufficienza?

 

TUTTO TACE NELLA MINIERA

Il problema purtroppo più grande di questo Miner Meltdown è la non presenza di una community solida. Il gioco è infatti uscito il 2 agosto 2017, quindi poco più di un mese da quando sto scrivendo questa recensione e già non si trovano più giocatori o partite. In 2 ore di gioco l’unico utente che si è unito ad una mia partita se n’è andato pochi secondi dopo lasciandomi giocare unicamente con i bot che possono essere settati a 3 difficoltà diverse. Il consiglio è quindi quello di suggerire il gioco ad amici e trovarne altri sette perché poter fare una partita online tutti insieme non è una cosa facile.

Insomma, più continuavo a giocare a Miner Meltdown più la mia sensazione è che questo gioco sarebbe stato perfetto per dispositivi mobile, piazzato magari in maniera gratuita sullo store di Android con pagamenti in game per sbloccare skin (sbloccabili nel gioco tramite livello) perché tutt’ora il gioco si presenta vuoto, di giocatori e di contenuti. Il gioco viene comunque tutt’ora supportato e nel tempo potrebbero aggiungere nuove modalità interessanti come una modalità storia che porterebbe il titolo ad avvicinarsi a molti più utenti intenzionati a godersi una semplice avventura in pixel art piuttosto che un caotico multiplayer online.

CONCLUSIONE & COMMENTO DELL’AUTORE

Miner Metldown è un gioco semplice, godibile, adatto a veloci partite con amici e che merita sicuramente la sufficienza ma più adatto ad un dispositivo mobile come uno smartphone o un tablet piuttosto che un computer. La mancanza infatti di una community online o di poche alternative di gioco può annoiare dopo un paio di ore sopratutto per il giocatore singolo che non ha modo di trovare altri 3 o 7 amici per creare partite competitive e interessanti.

No Lo sconsigliamo a tutti!

Recensione Breve

Utilizzando uno stile discorsivo, segui la seguente scaletta:

1. Motiva perché hai scelto quella valutazione e se vale il suo prezzo attuale
/ Se la valutazione è “Ni”, specifica a quale categoria ti riferisci

2. Principali punti di forza

3. Principali punti a sfavore

4. Ci giocherai ancora tra 6 mesi?

5. Un tuo personalissimo commento